Vogliaditerra

4 ottobre 2013

La natura finisce mai a stupirci

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E’ mezzo crollato da un po’ questo, in lenta via di ricostruzione e oggi sotto una pietra c’era questa coppia, qualcuno sa chi sono e cosa fanno?

PS: Stasera due metri accanto mentre spollonava un olivo c’era lui e per poco non l’ha toccato con le forbici: fermo e immobile anche a sfiorarlo quasi. Un ora dopo però era sparito, speriamo che la mamma l’ha ripreso, sono tempi duri con la caccia in atto.

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Commenti:


  1. tapiri bonsai, maschio e femmina.
    scherzi a parte, non ho idea ma sono bellini.

    ot: ho le ulive quasi mature. mi sa che quest’anno si colgono a ottobre. confermi?


    Barbara M.

  2. Sono due ornitorinchi che discutono del governo Letta


    Uguccione da Lorenzana

  3. mettendo coleottero rostro come chiave di ricerca, vegono fuori queste immagini qui:
    https://www.google.it/search?q=coleottero+rostro&hl=it&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ei=hQlQUtK8HoG04ATKyYHQDA&ved=0CAcQ_AUoAQ&biw=1280&bih=587&dpr=1
    ma non mi sembra di trovarne uno uguale…


    mrm

  4. questa è un po’ “sconcia”…. 😉
    http://www.flickr.com/photos/m.....otostream/


    mrm

  5. quanto è carino; quando ero piccola li trovavo nei miei vagabondaggi nella grande area selvaggia dove abitavamo e li portavo a casa con tente buone intenzioni. Alcuni riuscivano a sopravvivere alle mie cure e poi sparivano.


    barbara

  6. Sicuramente della famiglia dei Curculionidae… sarebbe interessante capire vicino a quale specie li hai trovati…


    giovanni

  7. esclusi i primi due niente cena con il terzo ?


    marco

  8. OT: Cavolo mi sono accorto solo ora che quel nuovo plugin antispam metteva ognicosa in moderazione, scusate.

    E grazie, sono quelli sconci, ecco perché sono sempre in coppia:

    La famiglia dei Curculionidi comprende dalle trentamila alle quarantottomila specie ed è la più estesa del regno animale. Si trovano di diverse forme e colori e hanno come caratteristica particolare quella di avere il capo prolungato in avanti, a forma di proboscide, chiamato rostro, alla cui estremità si trova l’apparato boccale. Alcune specie sono un vero flagello per l’agricoltura, fanno un piccolo foro a nocciole, ghiande ecc. e le svuotano.
    Una particolarità del maschio consiste nell’avere un pene munito di uncini che logora l’organo sessuale femminile, non permettendo una nuova fecondazione di quest’ultima (dimensioni 10mm più o meno).

    Come detto erano in quella scultura nel oliveto, sotto un sasso. E no, niente cena con il leprottino, no 🙂


    ste

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