Vogliaditerra

20 luglio 2013

La Guerra dei Tripidi Episode II

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C’è poco da dire – hanno vinto loro: la seconda generazione nel oliveto intorno casa si è sparso ovunque e ha fatto cascare circa l’ottanta percento delle olive, magari una decina di quintali; rodano il gambino o anche l’oliva stessa e da luogo a un cascola mai vista. Il contadino ha provato con l’olio bianco nelle zone più infestate, poi qualche settimana fa addirittura con il piretro. Niente. Mai s’era però aspettato un danno così enorme per il raccolto e pure per l’anno successivo, in quanto ci sono delle piante ancora senza nuova vegetazione (vedi l’inizio).

Come sempre si chiede cos’avrebbe sbagliata lui, la colpa gli sembra tutta sua in quanto responsabile degli olivi, ma ancora non ha ben capito il nemico. C’entra il cultivar, la posizione sopratutto e la potatura forte. E a guardare le piante colpite gli viene da piangere ma non può evitare, in quanto sono quelli intorno casa. L’oliveto grande detto “di sopra” e “di sotto” invece è salvo.

Commenti:


  1. Quello di città è profondamente dispiaciuto dal bollettino di guerra, ma il consiglio buono l’aveva dato… bisognava che il contadino si fidasse dell’esercito dei cloni 😉


    Vittorio B.

  2. Era già tardi quando me ne sono accorto chi sono poi visto che era in una zona molta limitata non ci ha dato priorità. Ma mi chiedo ancora come sono arrivati alle piante su quali non erano presenti prima o presenti solo in piccole quantità.


    ste

  3. Non è colpa tua, anche qui davanti a casa è pieno di questa “malattia”.
    Io di diverso non ho fatto niente, l’unica cosa diversa è stata che ha piovuto tutti i pomeriggi, invece di non piovere mai.

    Per quanto riguarda la collina dove si trovano gli olivi,
    la nepitella? spontanea è piena, l’origano un pò meglio.

    In venti anni di gestione spicciola del verde, mai vista un’invasione senza scampo dai tripidi come questa.

    Immagino che irrorare tutto di pesticidi ai primi segni aiuti molto, io non ci riesco. Forse sarebbe “sano” contenere il problema, non lasciare che si diffonda.

    Aspetto l’inverno che bruci tutto per ripartire da zero.

    Una bella siccità, ecco quello che ci vorrebbe 😉


    meeme

  4. Ma mi chiedo ancora come sono arrivati alle piante su quali non erano presenti prima o presenti solo in piccole quantità.

    Ste, forse ti è sfuggito il particolare che i tripidi adulti hanno le ali e quindi possono diffondere l’infestazione lontano dal focolaio iniziale semplicemente volando.


    Vittorio B.

  5. Quando ho visto il primo adulto ho pensato (sperato) che fosse un predatore, ma che ha i ali non ho notato davvero, ci vuole la lente di ingrandimento (ora l’ ho visto sulla foto che metto), grazie come sempre.
    Adesso ci sono solo loro ma neanche tanti, vedo ragni che cacciano con teli ai rami.


    ste

  6. Ci vorrebbe un prodottino omeopatico…


    Uguccione da Lorenzana

  7. Ci sarebbe la cenere dei tripidi da provare… per ora conta sulla natura, l’anno scorso non ci si salvava dalle mosche che c’erano, quest’anno sono ventidue.
    Ma rimani cmq il mio troll preferito 🙂


    ste

  8. Ciao Ste, ma conviene ancora tenere in piedi 400 piante d’olivo (nel mio caso) con quello che ci costa e con quello che ne ricaviamo???tra malattie e quant’altro????


    lorenzo

  9. Dal punto di vista economico no, e infatti smettano in molti. Certo che è duro e meno male che possiamo sempre sperare nel anno prossimo. Anche le mie sono 450 circa, ci vivo in mezzo e non posso vedere olivi abbandonati e non curati quindi per forza… poi pensando che ogni 30 anni venivano rase al suolo dal gelo… forse è sempre stato una lotta, con tutto quindi è uguale 🙂


    ste

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