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Tripide dell’olivo

Già l’anno scorso c’erano queste piante che stavano male, tutti innesti di una pianta molto vigorosa in una zona determinata. Quest’anno il contadino ha approfondito. In pratica sono pieni di questi animaletti qui, che mangiano tutta la vegetazione nuova.

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L’ulivo di questi tempi ha due verdi: quello scuro delle foglie vecchie e quello chiaro di quelle nuove, queste piante qui di nuovo c’è giusto qualche foglia deformata in basso, il resto appena spunta viene mangiato. Potrebbe essere “liothrips olea” ma non né è sicuro per niente. Stasera ha provato un trattamento di bacillus thurigiensis.

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Aggiornamento. Se si osserv il movimento di loro di sera sembra che ci vanno a casa, verso il basso. Indagando il contadino ha trovato la casa: ogni buco, crepa, corteccia mezza staccata è buona per ripararsi. Adesso sta provando un intervento tipo colla (con lo spintor fly avanzato) sulla corteccia liscia, in modo di impedire la risalita al cibo preferito

6 commenti

  1. Vittorio B. 1 giugno 2013

    Caro Ste, credo che il Bacillus thurigiensis gli faccia un baffo al tripide dell’olivo. Purtroppo pare proprio lui.
    Come puoi leggere, la lotta si fa con la chimica oppure lanciando predatori naturali come Anthocoris nemoralis. Se vuoi provare la lotta biologica, c’è una ditta specializzata.

  2. ste 1 giugno 2013

    Contavo su quello di città e non mi ha deluso 😉
    Ora vedo se diminuiscono. Rimane da capire come mai attacca solo questa varietà e solo in una certa zona (bassa), ci sono delle piante con due parti innestati quasi senza foglie e la parte originale abbastanza a posto. Spero anche nei codibugnoli.

  3. ste 1 giugno 2013

    No, non sembra proprio da aver fatto effetto, ma ho trovato dove dormono (post aggiornato), è guerra antica meccanica sarà, col raschino e spazzola di ferro per pulire la corteccia, Poi con la colla si dovrebbe risolvere tutto, di notte stanno tutti nelle parti basse della pianta, dove sono presenti più crepe e buchi e corteccia vecchia per rifugiarsi.

  4. Laura 4 giugno 2013

    Mi hai messo in ansia, dovrò controllare i miei olivi.
    In bocca al lupo per la tua “guerra”!

  5. zippole 9 giugno 2013

    Ciao, sono ignorantissimo sui campi, ma spruzzare un macerato di aglio o tabacco o peperoncino o aceto? Qualcosa di naturale che li irriti.. Se si lasciano cadere a terra poi una fascia di cartacolla sul fusto ne bloccherebbe la risalita!
    Non ho esperienza di bruchi e simili purtroppo

  6. ste 10 giugno 2013

    Dovrei aggiornare l’articolo, in quanto ho imparato qualcosa in più. Quelli sulle foto che si spostano sono grandicelli, con la colla al tronco si prendono ma non si risolve nulla, in quanto su ogni punta di ramo sta un giovane minuscolo che roda quel che esce dalla pianta, loro non si spostano ancora e fanno il danno maggiore. Infatti ho pensato al tabacco o meglio fosse piretro o legno di quassia in quanto il tabacco non è consentito nel biologico per buone ragioni ma bisogna che mi documento.

Commenti chiusi.

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