Vogliaditerra

27 maggio 2013

L’elezione del capogregge

Ecco a voi il commento del contadino sulle elezioni amministrative: ogni animale rappresenta una particolarità del uomo; la pecora rappresenta la massa, il gregge, il stare insieme spinto. Il pensiero comune è che tutti vorrebbero comandare, essere capo, famoso, pieno di gloria invece no, capo diventa la pecora (mai il montone che pensa a una cosa sola e se va male a due – picchiare chi interagisce con le sue pecore) più anziana e più esperta e si sciupano. Essere pecora significa stare dentro il gregge, possibilmente circondate da mille altre pecore, l’ultima cosa è guidare il gregge. Le pecore capi vengono quasi costretti a farlo, si sacrificano.

Rimane di capire come mai il gregge italiano non ha più voglia di costringere uno di loro di fare capi, sembra un gregge disorientato. Ma al dire il vero anche le trentina di pecore qui da un po’ di anni hanno problemi con i capi, gli anni passati c’erano delle personalità eccellenti a guidarle mentre adesso c’è un vuoto assoluto.

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