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Incontro

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Nel 1976 Marina Abramović lascia la Jugoslavia per trasferirsi ad Amsterdam. Nello stesso anno inizia la collaborazione e la relazione con Ulay, artista tedesco, nato tra l’altro nel suo stesso giorno. I due termineranno il loro rapporto dodici anni dopo, nel 1989, con una camminata lungo la Grande Muraglia Cinese: Marina decide di partire dal lato orientale della muraglia sulle sponde del Mar Giallo, mentre Ulay dalla periferia sud occidentale del deserto del Gobi. I due cammineranno novanta giorni per poi incontrarsi a metà strada dopo aver percorso entrambi duemila e cinquecento chilometri e dirsi addio.

PS: una artista tutta da scoprire. La vita come opera d’arte, performance permanente. Questo video è tratto da “l’artista è presente“, per tutti tre mesi della retrospettiva nel Museum of Modern Arts lei era seduta lì, 7 ore al giorno e chiunque poteva sedersi di fronte.
L’ultimo giorno è qui.

3 commenti

  1. meeme 18 maggio 2013

    Davvero emozionante.
    Penso che se Marina fosse stata perfettamente felice non si sarebbe creato lo
    ” spazio carismatico”. La sua è ancora una performance di coppia con Ulay, nasce dal senso di perdita che si porta negli occhi.
    Chi lo riconosce e lo vive piange con lei.

  2. ste 19 maggio 2013

    Stiamo guardando il film che è stato fatto “l’artist is present”, è un corso in meditazione.

  3. Uguccione da Lorenzana 6 agosto 2013

    Pensare a quei miserabili che si lasciano pigliandosi a labbrate o tirandosi le stoviglie mi fa rabbrividire di fronte a queste immagini.

Commenti chiusi.

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