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Grilliate #2

Su Twitter i parlamentari cinque stelle fanno notare che sul sito di Grillo ci sono “Centesimo dopo centesimo, tutte le spese della campagna elettorale del #M5S; dove sono quelle degli altri?”

Gli altri purtroppo non sono “Associazioni non riconosciuti” e non se la cavano pubblicando un conticino semplice sul web. Ma non è questo il punto, il contadino trova molto interessante che più di un terzo dei 348.506,49 euri spesi per lo Tsunami Tour è andato a una non specificata “Consulenza legale/tributaria”.

(il contadino parla di Grillo perché su quel che fa il PD adesso c’è da stendere un velo pietoso, cascano nella trappola stesa da Grillo e ne rimarrano pezzettini)

4 commenti

  1. GiBi 12 aprile 2013

    Beh, se consideri che è su base volontaria, e che è una cifra ridicola rispetto, ad esempio, a quanto ha speso Berlusconi per la manifestazione a Roma che, in realtà, abbiamo pagato tutti… direi che ce ne passa!

    E non lamentiamoci sempre, per favore.

    Per di più, la differenza fra quanto raccolto e la cifra sopra dichiarata, verrà destinato per aiutare i terremotati dell’Emilia. E’ tutto documentato. Dovremmo essere contenti, invece di andare a cercare il pelo nell’uovo…

  2. ste 12 aprile 2013

    Questo è una lista scritto sul web, non una documentazione. Ti devi fidare a chi gestisce tutto, basta. E vorrei sempre capire come mai hanno spesi 140mila euri per avvocati e legali.

    Se arriva il governo dei pantaloni larghi al 99% faranno una legge che obbliga il M5S di dotarsi di una contabilità normale come tutti i soggetti politici, tra altri bastoni che getteranno tra le gambe. E il M5S può urlare quanto vuole ma serve a niente.

  3. GiBi 12 aprile 2013

    Beh. Tenere una contabilità normale non costerà certo la differenza tra quello che è stato detto aver raccolto e speso il M5S e quello che, invece, prende un PD di rimborsi elettorali.
    Non saranno certo 50.000 euro a fare la differenza. Ma quaranta milioni di euro e passa… fanno la differenza…
    Ricordo, poi, che il PD ha un patrimonio immobiliare, tutto del partito, che supera il miliardo di euro…

    E non sono parole; basta cercare in rete…

  4. ste 13 aprile 2013

    Il punto è che ci vuole revisori esterni per avere le cose in ordine e un movimento che sbandiera trasparenza deve essere il primo di adottarla al suo interno dandosi una struttura trasparente e democratica; i conti dei partiti (per legge) sono più trasparenti che questo miscuglio tra un ricco privato, una ditta di marketing web e un movimento politico.

Commenti chiusi.

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