Vogliaditerra

16 marzo 2013

La bancarotta di Cipro

Ieri notte hanno deciso a Bruxelles di levare 9,9% dei soldi sui conti in Banca per chi ha più di 100’000 euro, 6,75% per chi è di sotto, già bloccati per evitare il bank-run, mettendo fuori uso il sistema elettronico. Sembra che la delegazione cipriota voleva abbandonare per tre volte il negoziato, ma l’alternativa sarebbe stata di tornare alla sterlina cipriota; ora 10 miliardi di nuovi crediti gonfieranno il debito pubblico ancora di più (quello italiano ammonta attualmente a qualcosa come 2,022704 bilioni di euro). Rasmussen della Banca centrale EU dice che il caso Cipro sarebbe un eccezione, nessun altro paese deve temere una cosa simile. Vedremo.

Molti oligarchi russi hanno depositati soldi in Cipro, si tratterebbe di decine di miliardi. Per la prima volta anche la Russia partecipa al salvataggio, rinegioziando un credito di 2,5 miliardi. Un terzo dei soldi depositati nel settore bancario (che si deve ridimensionare su valori medie EU) sono in mano straniera, russa e britannica sopratutto.

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