Vogliaditerra

11 giugno 2012

Vivi e vegeti sono


13 giugno

Ieri è venuta per qualche volta un altra cinciarella a portare del cibo, ma oggi non si è fatto vedere, quindi mosche mosche e il contadino in piena crisi di nervi di pomeriggio perché non ce la faceva a trovarne abbastanza e loro a lamentarsi e chiedere chiedere cip cip cip. Verso la sera succede il miracolo, il ragazzo della figlia mentre sistema la legna trova un ceppo d’olivo piena di uova di formiche , nel frigo adesso c’è un vaso intero e per un piao di giorni non ci sono più pensieri e si può pure fare qualcos’altro invece di cacciare solo mosche.

Oggi loro hanno cominciato già a beccare con mira, tra qualche giorno saranno pronte per andare nella voliera grande, solo che non è facile decidere quando traslocargli.

14 giugno


Stasera era previsto il trasloco dal nido in voliera, in perfetto timing visto che uno è volato via, alle cinque c’erano ancora tutte tre come testimonia la fotina sopra. Gli altri due stanno adesso chiusi in cucina e almeno uno di loro sa volare perfettamente – s’è visto quando è scappato dalla voliera appena ha visto la porta aperta. Il problema è solo se riescono trovare cibo da soli, se saranno soli, il contadino sentiva chiamare quella cincia-tata stasera. Forse l’ha presa lei in custodia il primo? Adesso il contadino non sa bene come fare, lasciar fare a istinto e natura o assisterli ancora, domani si vede. In ogni caso è un miracolo come in solo otto giorni sono diventati tozzi, forti e belli, mangiando solo mosche a quintalate.

Ad alleggerire il sindrome di nido abbandonato ci pensa il piccolo balestruccio. Sta imparando a mangiare con i bastoncini la stessa dietà – mosche e uova di formica- pian piano, solo che il becco non lo apre ancora bene da sé.

15 giugno

Subito di mattina il contadino se ne accorto: la volierà non funziona. Avendo l’idea di lasciarle salvatiche sono rimaste salvatiche – una volta abbandonato il nido solo paura dell’uomo, non c’era più verso di nutrirle e anche il cibo pronto non lo guardavano nemmeno e la speranza è che il loro istinto e le altre cinciarelle in giro se ne prendono cura, almeno rispondevano alle chiamate. Così in mattinata li ha liberate, per un po’ stavano nei ulivi nell’orto, e ora non sa se hanno mangiato e come stanno. Forse imparano a mangiare come hanno imparato da volare: lo sanno da sempre. Ecco le ultime foto, ci sarà anche un video primo o poi.

Il balestruccio fa progressi nell’assunzione del cibo e le bambine stanno a lititagerselo quando e tempo di merenda, ma vedere l’osso nudo sotto l’ala ferita le speranze sono quelle che sono.
Ma finché un animale mangia la speranza c’è.

Commenti:


  1. Bravo, “mamma” Ste, bravo davvero: i pulcini hanno già gli occhi aperti, e a quel punto di solito cominciano ad avere paura dello stecco con cui li si imbecca. I tuoi “figlioletti alati” invece no. Il prossimo problema sarà svezzarli (=abituarli a cercare cibo da soli) quando usciranno dal nido, ma secondo me ce la farai 🙂


    Maria

  2. Mi son venuti i lacrimoni… Bravo Ste! Grazie!

    Saluti
    JS


    joe

  3. 300 mosche al giorno???????
    L’orto in malora, la vigna in malora, il fieno in malora, già vedo tutto io…
    😀


    Debora

  4. Infatti trascorro le ultime giornate tra acchiappare mosche e darle in pasto e nei ritagli di tempo ieri ho costruito una voliera per il futuro prossimo. La pastora ha trovato delle uova di formiche che significa un ora meno lavoro, spero ancora nel apicoltore e le larve dei fuchi e del tarme della cera. Meno male che è un punto buono con i lavori e tutti aiutano, grazie al mignolo operato (che sta bene abbastanza adesso) 🙂

    Domani o dopo domani dovrebbero arrivare mezzo litro di “vermi Buffalo” e 500 grilli domestici.


    ste

  5. troppo bravo ste!
    🙂


    mrm

  6. Due ore fa levando il sasso mi è volato via un uccello… credendo che il più grande sa già volare ho messo gli altri nella gabbietta… ed erano tre come sempre! Messo la trappola fotografica, ed ecco che ci sono una o due cinciarelle a entrare e sortire. Ma fino oggi mai visto uno, anche di notte erano soli. O i genitori sono tornati, o altre cinciarelle stanno per adottarle… sono gelososissimo… ma lo faranno bene 😉 ?


    ste

  7. e ste se la contadina non ha ancora perso la pazienza con te! e veramente una brava donna facci sapere che ridiamo


    Laqualunque

  8. No Laqualunque, non c’è da ridere. Fanno tenerezza loro due, i tre orfani e tutto il resto. In my opinion, chi non riesce a tollerare che un animale soffra (nella fattispecie: la morte per fme dei tre pulcini)non riesce neanche, e a maggior ragione, a tollerare che un essere umano soffra. Ben difficilmente ho visto presente in una persona uno solo di questi due aspetti (ben difficilmente è un modo diplomatico per dire: mai)


    Maria

  9. …secondo me si e’ sparsa la voce che in quel nido si mangia alla grande!

    Ps grazie, anche del video, che alla mia bimba 4 enne ha molto fatto pensare!


    Freefra

  10. ma scherzavo Maria


    Laqualunque

  11. ste, sicuramente le cinciarelle sono molto meno brave di te a nutrire i pulcini! Non ho dubbi in proposito!

    Non vedo l’ora, poi, di scrivere la storia “La piccola cinciarella e il contadino svizzero che le insegnò a volare”…
    😀


    Debora

  12. Mi è venuta in mente una cosa: il colubro. Secondo me si è sbafato lui i genitori (i gatti lasciano penne e piume dietro di sè, tu ne hai trovate tre e i serpenti inghiottono tutto)

    La rete che hai messo davanti al nido impedisce il passaggio del colubro? This is the question, secondo me è lì in giro che fa la posta ai pulcini 🙂

    Quanto agli adulti che ieri andavano e venivano e poi sono spariti, secondo me cercavano solo un buon posto per fare il loro nido


    Maria

  13. Il colubro avrebbe finito prima i pulcini credo. Cmq stasera vanno in voliera, saltellano troppo. Ho sentito la mesticcheria in paese per una volierà più piccola di quella grande che ho preparato – non l’aveva ma in cambio mi ha dato una giovane rondine (balestruccio) ferita da macchina, mancano le penne lunghe ad un ala. Se uno dice destino…

    A volare imparano da sé, forse lo insegnano a me 😉


    ste

  14. ehi Ste, stai mettendo su un centro per il recupero dell’avifauna, non finisci più di acchiappare mosche!
    scherzi a parte stai facendo una cosa bellissima 🙂


    barbara m.

  15. io a questo punto mi faccio solo una risatta!!
    ahahahahahahah……ma che sodisfazione ste ti invidio!!


    Laqualunque

  16. Era una settimana intensa e avrei bisogno di ferie invece… 😉


    ste

  17. Ciao.Io non me ne intendo ma vorrei suggerire di consultare anche qualche sito o organizzazione tipo LIPU o simili. Esistono pastoni e cibi gia’ predisposti per lo svezzamento dei nidiacei anche solo insettivori ( tipo farine di larve ecc). Magari con pochi euri si risparmia stress e tempo.Comunque hai tutto il mio rispetto, ciao.


    Lucio

  18. Grazie, ci ho pensato, ma i tempi sono stretti. Le informazioni preziose e utile ho preso da un sito in tedesco. Secondo loro per i piccoli insettivori stretti come cince, rondini e altri vanno bene solo le mosche, l’Acheta Domestica, tarme della cera, uova di formiche e covata di fuchi e buffola worms.
    Poi c’è il problema dei tempi, avevo ordinato cibo vivo ma avendo capito male i tempi di consegna questo arrivava solo giovedì prossimo. Erano gentilissimi ad annullare l’ordine.


    ste

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