Vogliaditerra

7 giugno 2012

La dura vita dei genitori

Sarà una settimana fa che si sentiva fischiare nel muretto davanti casa, ogni giorno di più. Alla fine s’è scoperto il nido, ma purtroppo mai nessun genitore in giro, unico segno tre penne lasciate davanti. Ora sono due giorni che il contadino tra una ramata alla vigna e una sistemata al fieno governa i tre orfanelli. Secondo le sue ricerche sono cinciarelle; una dietà di 90% di mosche dovrebbe essere giusta e infatti oggi per la prima volta si chetavano dopo i pasti. Sarà forse impossibile che andrà a buon fine, ma lui deve tentare lo stesso anche se nove anni fa andò male.
Mangiano centinaie di mosche bagnate al giorno – ci vuole una certa logistica avere pronto ogni ora una ventina, lui per ora sta migliorando le techniche di cattura, in attesa di cose come larve di fuchi, bruchi o uova di formiche…

Commenti:


  1. Grande, “mamma” Ste! Se hanno l’interno della gola così bello rosso e se tirano su il collo come nella foto più in basso, vuol dire che stanno bene. Però c’è il problema del freddo della notte, finchè non hanno le piume: hai preso in considerazione l’idea di affidarli a un centro per il recupero della fauna selvatica?


    Maria

  2. Hanno già le penne e vedono, il loro nido è di lana o altro pelo, senno erano morti già la prima notte senza mamma. Ho pensato ad un centro, ma non ho cercato fino adesso. Se fosse uccelli minacciati o rari subito, ma le cinciarelle sono diffuse.


    ste

  3. Accipicchi che impegno venti mosche l’ora!! :-O

    Ma come farai quando cresceranno? Ce l’hai un gatto che gli insegni… a volare?
    🙂


    Debora

  4. Quella di bagnarle è per imitare il rigurgito eventuale dei genitori?

    O le prendi con la bottiglia ” per la mosca dell’olivo ”
    e le fai morire per annegamento?

    Mica gliele puccerai nel latte come i plasmon :-)??


    meeme

  5. Ciao,

    ecco io sarei proprio curioso sulle tecniche di cattura, Ste… Appena hai 2 minuti per spiegare… Grazie!

    Joe


    joe

  6. Purtroppo con le mosche viviamo in simbiosi quasi… la mattina mi alzo prima di loro se posso, dopo ègià caccia buona già in camera di letto e in bagno (5 o 6 esemplari). In cucina un altra decina sempre, poi nella stalla ho messo un bandone per terra per raccoglierle meglio sotto un telone che fa da paravento, stanno in decine al solicchio a cercare il caldo, qui 4 o cinque al minuto, sempre con l’acchiappamosche. Meglio di mattina o di sera quando sono lente.

    Oggi hanno mangiato poco, non mi piace.

    Quando crescono -se crescono- dovrebbero imparare da istinto, sono quasi “programmati”. Ho letto che è importante che sono più di uno. Ci vuole una voliera per i primi esercizi. Le bagno perché non do acqua.


    ste

  7. […] nido degli orfanelli, lo vedete, è nella fessura di un muretto. Tutto è cominciato quando attorno al nido è cessato il viavai dei genitori: solo qualche penna lì attorno, indizio […]


    Amicizia fra l’uomo e gli animali selvatici. Il nido delle cinciarelle orfane. Video | Informare per Resistere

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