Vogliaditerra

20 dicembre 2011

Scaldiamoci

Da qualche giorno il contadino sta esplorando lo spazio immenso tra fotografia e video. Oggi ha finalmente bruciato il monte con la frasca della potatura nel recinto delle pecore.

Commenti:


  1. Affascinante. La foto dei riflessi nell’acqua ancora di più!


    Laura

  2. Capisco e comprendo benissimo che questa tradizione di bruciare le ramaglie e i residui di potatura è una usanza agricola antichissima, ma ciò non dimeno si dimostra, nella nostraepoca, che è ormai antistorica. Forse le imminenti crisi energetiche che vivremo a breve spingeranno a non sprecare più neppure il più piccolo ramoscello di legna ed ad utilizzarlo invece in moderne stufe e camini ad alto rendimento.


    Arturo T

  3. Questo erano solo i rametti fini dopo che le pecore hanno mangiato le foglie; l’unica cosa sarebbe da trinciarli per fare terriccio. I rami da diametro di 2cm insù sono qui e finiranno nel camino 🙂


    ste

  4. a proposito della bruciatura degli zeppi di potatura, una lettura istruttiva è la luna e i falò di Pavese….. comunque il recupero energetico degli zeppi (senza le foglie, che le dovrebbero mangiare sempre le bestie) ha senso solo se non si usa più energia di quanta se ne ricava dalla loro combustione: secondo me è inutile sprecare gasolio per trinciare e trasportare a centinaia di km gli zeppi, avrebbe più senso invece legarli (a mano, creando anche occupazione) e usarli nei forni locali per cuocere il pane…come si faceva molto razionalmente fino a 50 anni fa.
    Auguri Ste, grazie di queste belle foto e buon Natale


    Giuseppe

  5. Infatti, è proprio così. Moltissima energia viene sprecata in campagna, un po’ sogno che si ripopolerà. Con le fascine della vigna cuociamo tutto il nostro pane ma si potrebbe cuocere 3 volte di più (trovando chi vuole il pane integrale).
    Buon natale a te e i tuoi!


    ste

  6. Oh, quanto mi garbano queste immagini animate! Sono semplicemente meravigliose!
    Complimenti, Ste, e cordialissimi auguri a te, alla tua famiglia e a tutti i tuoi lettori.


    Vittorio B.

  7. Grazie 🙂
    E auguri di cuore a te i tuoi!


    ste

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