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Le mani nei capelli

Tasse, tagli, altri tagli, privatizzazioni finché rimane niente di sanità, di scuola, di pensioni pubbliche: si prova davvero e sul serio a curare la malattia con i veleni (neoliberali) che l’ha causata. La Grecia faceva da apripista, adesso tocca ai prossimi. Non è una crisi economica, è una crisi sociale e spirituale – abbiamo semplicemente perso la bussola nella sbornia economica – e sembra che bisogna incenerire tutto per bene prima che si cambia, sperando di essere fenice.

2 commenti

  1. Joe 14 luglio 2011

    Triste realtà ma c’è poco da essere ipocriti. Concordo al 100% con ste. E resto alla finestra a guardare cosa fanno gli altri, mentre con summo gaudio vedo che quel che ho fatto finora, forse, servirà a qualcosa…

    IMHO
    JS

  2. Laura 14 luglio 2011

    sacrosante verità…

Commenti chiusi.

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