Vogliaditerra

18 luglio 2011

L’abbandono dell’Italia

Ecco due articoli che illustrano un po’ lo stato dell’agricoltura in ritirata. Un uncio dato gli sembra confortante: la dimensiona media ancora ridicola di neanche otto ettari, segno che qualcosa di capillare c’è. Le dimensioni dei poderi toscani gestiti sotto le fattorie in mezzadria era tra 4 e 6 ettari mediamente, la sua è composta da due poderi; la Toscana gestita con questo sistema di mezza schiavitù era un giardino.

Il contadino con il vicino crollo dell’euro e dell’economia prevede (o spera) un ritorno alla terra. Non si guadagna ma almeno si mangia.

Commenti:


  1. secondo le stime sono dimezzate le aziende agricole negli ultimi 10 anni ma i patronati agricoli sono sempre piu numerosi e mi ci hanno messo 2 mesi per dirmi che non potevo fare lo IAP perche sono gia artigiano edile cioè non potevo fare il piastrellista d’inverno e l’apicoltore e orticultore d’estate cosi per comprare spero la mia futura casa 300 mq (collabente) con due ettari(ora bosco) con acqua sorgiva ma senza elettricità su un totale di 35000 € ho pagato 6000 euro di notaio grazie PATRONATI AGRICOLI
    per un futuro ritorno alla terra
    Marco


    marco73

  2. cito:”per comprare spero la mia futura casa 300 mq (collabente) con due ettari(ora bosco) con acqua sorgiva ma senza elettricità su un totale di 35000 € ho pagato 6000 euro di notaio grazie PATRONATI AGRICOLI”
    So che non è la sede più adatta e me ne scuso, ma dato che siamo interessati al futuro acquisto di casali/rustici con terreno eventualmente pozzo muniti ci piacerebbe dialogare con marco ( se mai leggesse questa mia) anche su eventuali precisazioni notarili.

    Se volessi contattarci puoi farlo alla mail a fondo di questa pagina:landescape.altervista.org/joomla/it/aiutaci

    Chiudo scusandomi ancora con Stefano, che seguo con interesse da tempo e che fonte d’ispirazione, per l’occupazione “abusiva” di questo spazio, nella speranza che comprenda la volontà di scambio di conoscenza che mi muove.
    Ciao e buona giornata ( devo averne mandate 2, non so se i commenti passano attraverso filtri…)


    Alberto

  3. Parassiti in azione. E quanti ce n’e’!


    Geppetto

  4. Ho un foglio di calcolo dove annoto le spese tra camera di commercio e coldiretti, ho appena superato i mille euro adesso. Ma la colpa non è di loro solo, è per esempio anche il parlamento che scrive le leggi nuove con i piedi e non toglie quelle vecchie sicché ci sono 3 volte quelle di altri paesi e nessuno ci capisce niente.


    ste

  5. Non ci sono sviste: E’ tutto voluto.
    Ti fai succhiare il sangue anche tu.


    Geppetto

  6. Macché voluto tutto in parte magari ma l’arte del legiferare è ancora da sviluppare.


    ste

  7. Politici incompetenti, elettori sapienti.


    Geppetto

  8. Viene sviluppata da 5.000 anni.

    Chissà se anche gli antichi romani si raccontavano la favola dei “politici incompetenti ed elettori sapienti”.


    Geppetto

  9. @ marco: ma la valutazione sull’essere IAP non viene basata su tabelle di valutazione delle giornate lavorative/ettaro?


    Alberto

  10. Vero, con due ettari di bosco non si diventa “imprenditore agricolo a titolo professionale” (che nome…)

    Se non sono cambiati: un ettaro frutteto/ulivi/vigna conta 60gg/anno, uno di seminativo 6 gg/a e terra a ortaggio molto ma non mi ricordo. E ci volevano 106 gg/anno, sempre se mi ricordo bene.


    ste

  11. il bosco conta zero?


    mrm

  12. Qui ho trovato una tabella dettagliata del 2005, eccola sotto.

     

    COLTURE

    PIANURA

    COLLINA

    MONTAGNA

    A

    B

    A

    B

    A

    B

    Grano/Orzo

    5

    10

    6

    10

    8

    16

    Mais, soia, oleaginose,barbabietola

    6

    12

    6

    12

    10

    22

    Prato foraggero

    8

    12

    8

    12

    15

    25

    Pascolo

    1

    1

    2

    Riso

    8

    15

           

    Orto intensivo sotto tunnel (tipo stagionale)

    300

    450

    300

    450

    300

    450

    Orto intensivo

    250

    400

    250

    400

    250

    400

    Orto pieno campo

    100

    150

    100

    150

    100

    150

    Patata

     

    40

    25

    50

    40

    80

    Legumi secchi

    40

    50

    60

    Menta e piante officinali

    60

    80

    60

    90

    80

    120

    Tabacco

    60

    80

           

    Fragola

    300

    350

    350

    Frutteto

    60

    100

    80

    120

    100

    150

    Piccoli frutti

    150

     

    200

     

    220

     

    Vigneto

    90

    130

    100

    150

    120

    170

    Noccioleto

    40

    50

    40

    50

    50

    60

    Vivaio viti-frutticolo

    400

    500

    500

    Floricole pieno campo

    300

    350

    400

    Vivaio arbustive ornamentali

    200

    250

    250

    Vivaio arboree ornamentali

    150

    150

    150

    Pioppeto e arboricoltura da legno

    5

    5

    6

    Coltivazioni in serra (anche tunnel 
    fissi e riscaldati) e funghi

    2000

    3000

    2000

    3000

    2000

    3000

    Castagneto da frutto

    20

    50

    20

    50

    30

    60

    Bosco

    2

    3

    5

         

    Set-aside

    1

    1

    1

    Uva trasformata in azienda (ad
    Ha)

    10*

    20*

    10*

    20*

    10*

    20*

    * = 10 g.te lavorative per i vini
    non soggetti a invecchiamento, 20 g.te in caso di vini da invecchiamento

    Agricoltura biologica (eccetto
    cereali autunno
    /vernini e foraggere): aggiungere il 30% alla corrispondente coltura

     

    ALLEVAMENTI

    PIANURA

    COLLINA

    MONTAGNA

    A

    B

    A

    B

    A

    B

    Vacche- stabulazione libera

    3

    5

    3

    7

    7

    13

    Vacche- stabulazione fissa

    10

    15

    10

    15

    15

    22

    Vacche nutrici

    5

    10

    5

    10

    8

    15

    Bovini carne/allievi

    2

    3

    2

    3

    5

    8

    Equini

    4

    6

    4

    6

    5

    10

    Pecore e capre da latte

    4

    5

    4

    6

    6

    7

    Altri ovini/caprini

    2

    3

    4

    Scrofe

    3

    4

    3

    4

    5

    6

    Altri suini (per 10 capi)

    3

    15

    3

    20

    5

    35

    Avicoli (per 100 capi)

    3

    5

    3

    5

    3

    5

    Avicoli con allevamento a terra (x 100 capi)

    3

    10

    3

    10

    4

    10

    Struzzi

    3

    4

    5

    Cagne fattrici

    4

    5

    5

    Cunicoli (x 100 capi)

    10

    15

    10

    15

    15

    25

    Api stanziali per alveare

    1

    1,5

    1

    1,5

    1

    1,5

    Api nomadi x alveare

    1,5

    2

    1,5

    2

    1,5

    2

    Chiocciole (ad Ha)

    150

    150

    150

    Rane e pesci (a tonnellata)

    8

    20

    8

    20

    10

    25

    Prodotti zootecnici trasformati in azienda :   + 10% del totale delle giornate relative al bestiame

    Zootecnica biologica (secondo
    norme previste
    da Reg. CE 1804/99
    e s.m.i.): aggiungere  + 10%

     


    ste

  13. Ecco le tabelle che intendevo io.:-)
    Anche se mi chiedo come possano valutare soluzioni ibride ( non frutteto e orto separati ma vicini).
    Discutibile è poi la decisione di privilegiare così tanto una soluzione così dispendiosa (energeticamente) come coltivazioni in serre riscaldate.


    Alberto

  14. Recentemente alcuni commenti finiscono nel filtro spam e non sono abituato ancora di controllarlo, ho trovato solo per caso oggi ben tre, compreso il tuo che purtroppo solo adesso è visibile (e non è mica abuso), saluti 🙂


    ste

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