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Il paese è vivo

Con i soli dati di 888 comuni su 8.092 già 56% del quorum.

Il quarto paese grande in Europa che rinuncia alla tecnologia irresponsabile mentre adesso in Giappone ottomila bambini vanno a scuola e asilo con il dosimetro… era necessario?

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(canzone proposta da Greenpeace)

13 commenti

  1. Stefania 13 giugno 2011

    🙂 per il risultato

  2. Geppetto 13 giugno 2011

    L’Italia e’ salva.

    I morti ammzzati in Iraq, Afghanistan, Libia e chi piu’ ne ha piu’ ne metta erano necessari?

    Certamente no, ma dimostrano la vera natura di questo “essere” immensamente, incommensurabilmente, infinitamente stronzo che e’ l’uomo e la donna (mediamente parlando).

  3. Geppetto 13 giugno 2011

    E credo che si’, i dosimetri erano necessari.

    E ti spiego perche’.

    Immagina di andare dalla “gente” (tutta la “gente” invero) a proporre di stare un giorno della settimana a casa a non consumare elettricita’ per nulla, impianti di produzione fermi, treni fermi, tutto fermo. E la “gente” a casa a leggere, a fare musica, tagliare la legna, fare del ricamo o quant’altro. Chiaramente con un decurtamento di stipendio, pensioni, etc. del 15%: una piccola decrescita in cambio dell’eliminazione del nucleare.

    Parlane con dieci persone prese a caso e poi sappimi dire. Capirai quanto necessari sono quei dosimetri.

  4. joe 13 giugno 2011

    Ahhh. Prima del digestivo serale, il solito buon nocino de casa, mi son bevuto mezzo litro di acqua fresca. Di casa, del pozzo. In onore del referendum, in onore del mio babbo, che nell’acqua ha lavorato fino alla morte. Prosit.

  5. GiBi 14 giugno 2011

    Sembra che gli italiani si stiano svegliando… da un lungo letargo.
    Meglio tardi che mai?

    Intanto il nostro presidonzolo “del consiglio… non richiesto” cerca in tutti i modi di rientrare nel contesto…. facendo dichiarazioni sempre meno credibili! Anche per coloro, credo, che simpatizzavano per lui.
    Veramente patetico!

    GiBi

    P.S. questa era solo una battaglia; non dobbiamo comunque illuderci di aver vinto la guerra.

  6. Molly 14 giugno 2011

    Felice del risultato son comunque in apprensione visto che il buonsenso è ancora raro in chi ha potere decisionale. Un altro contadino che conosco mi ha raccontato che nella sua zona stanno togliendo terreno coltivabile per piantare pannelli solari….già fatto molto discutibile visto che esistono zone non coltivabili da adibire a ciò…ma se poi si aggiunge che informandosi da chi li sta “seminando”, scopre che per “risparmiare” sti pannelli son fatti con materiali che a 60° fondono mi vien di nuovo la nausea….Uff!!

  7. Laura 15 giugno 2011

    In merito alle “piantagioni” di pannelli fotovoltaici su terreni agricoli, qui da me in Umbria ce ne sono vari… Da casa mia vedo un impianto che ha rovinato mezza collina, si estende per 4 ettari, no comment! Già che mi “disturba” vedere questi specchi a terra nelle zone industriali, figuriamoci se deturpano un paesaggio agricolo, collocati tra case coloniche, vigneti ed oliveti! Doppio NoComment! Mi rallegro per il risultato del referendum, anche se con un residuo di amarezza per i giorni a venire, che non credo cambieranno così radicalmente… ci vorrebbero passi da gigante. Buona vita, nonostante tutto!

  8. barbara m. 15 giugno 2011

    anche qui (stesso comune di dove abita Ste però in pianura) stanno sorgendo proprio in questo periodo almeno tre impianti solari a terra, certo sono terreni lungo la ferrovia che forse non sono proprio il massimo per produttività, ma son sempre terreni, cavolo!
    sul referendum mi rallegro, ma sui nostri politici di ogni schieramento non mi faccio nessuna illusione. spero che almeno siamo riusciti a scongiurare questa roba http://www.diredonna.it/la-ger.....42035.html

  9. ste 15 giugno 2011

    Mai sentito che esistono in qualità scadente e si sciolgono a 60°, credo che sia una bufala. Per il resto: se vogliamo usare corrente qualcosa dobbiamo accettare tra tralicci, eliche, centrali, panelli e dighe/invasi, nulla da fare. Se si piantono lungo le autostrade, sopra i parcheggi o su terreni rinchiusi tra svincoli autostradali ecc dove non si farà mai più agricolura bene. Ma il vizio del gigantismo non muore facilmente… meglio molti impianti piccolo sparsi che ettari su ettari, e non so il rischio di incendio d’estate: sicuro nessuno andrà a sfalciare e togliere l’erba sotto.

  10. Molly 16 giugno 2011

    Ste..spero anche io che sia una bufala! Se mi capita di rivederlo e di aver altre informazioni te le passo volentieri…parlava di componeneti nell’interno fatte con lo stagno invece che con altro metallo più resistente..qualche dubbio comunque mi rimane visto che sto contadino è diventato…diciamo molto sensibile da quando si è trovato in un suo campo un gran bel cerchio nel grano! Un inchino

  11. Sandro kensan 16 giugno 2011

    @ Molly,
    lo stagno fonde a temperature abbastanza alte, viene usato in tutte le apparecchiature elettroniche e anche nel pc che stai usando adesso. La temperatura di fusione dello stagno mi pare sia intorno ai 200-250 gradi centigradi. Per fondere lo stagno basta un saldatore.

    Ovviamente il sole non fa raggiungere mai quelle temperature ai pannelli fotovoltaici, anche in peno ferragosto.

    Credo sia una bufala inventata da chi ha interesse nello sparlare.

  12. Molly 17 giugno 2011

    Mi piace imparare per cui grazie Sandro per la delucidazione!!

Commenti chiusi.

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