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I can’t get no co-ohnection

Veramente il contadino è anche un po’ triste ora che la connessione alla rete è stato ristabilita (sostituito l’antenna che era piena d’acqua) – era bello questa libertà e prima che uno pensa ci si disabitua di aprire il portatile sempre in standby per controllare lo stato di Fukushima, il forum di ubuntu, i blog e le mail. Invece tutte le sere andava a trovare l’amico vicino di casa e in quindici minuti faceva tutto: scaricava i feed e quel che sembra necessario davvero.

Quando avrò finito suo sviluppo spirituale si staccherà dalla rete. Purtroppo c’è ancora molto strada da fare.

3 commenti

  1. Geppetto 12 giugno 2011

    Impara da Eckard Tolle e sta’ attaccatto alla rete 🙂

  2. ste 12 giugno 2011

    Il problema è solo il controllo del suo uso in quantità non nocive e ponderate – come con tutte le droghe stimolanti; adesso mi faccio un caffè poi vado nell’orto a cogliere fagiolini.

  3. andrea 25 giugno 2011

    caro Ste,
    nella mia opinione, tu non corri il pericolo di usare la rete in quantità nocive, troppe cose pratiche da fare .
    Quel pericolo lo corre chi sta in appartamento e se esce dalla porta di casa ha il pianerottolo in comune con sconosciuti, e fuori dal portone le macchine gli passano a fianco a 50 km/h . Non raccolgie i fagiolini ma li compra al super, ché vengono dal Marocco via aerea. Legge di belle cose e vede panorami naturali sul tuo blog, ti scrive.
    e ti saluta: Ciao

Commenti chiusi.

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