Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio di gennaio 2011

31 gennaio 2011

La goia di vivere

(per chi legge tramite feed: agnellini saltanti)

29 gennaio 2011

Ieri niente oggi rivoluzione

Spuntano le rivoluzioni come l’erba dopo la pioggia. In Cina la parola “Egitto” viene filtrato dal loro twitter-equivalente e c’è chi teme che l’ondata arrivi in Europa, se non si riesce di creare più occupazione – un sogno.

27 gennaio 2011

La trave

L’anno scorso c’erano quei giorni fine maggio con questi insetti che uscivano della trave in soggiorno, sempre prima di pranzo. Ci deve essere rimasta poca legna, va sostituito. Siccome il contadino pratica l’autosufficienza spinta la trave l’ha tagliato, come vuole la regola con sole e luna in un segna di terra (ieri: sole in capricorno e luna in vergine). Un cipresso di ottant’anni trova altra destinazione utile.

25 gennaio 2011

Ricambio scatola sterzo Ferrari MC-60

Come da titolo, ricambi per la scatola di sterzo del motocoltivatore Ferrari: nuovi di zecca, uno il contadino l’ha montato, le altre due avanzano; il tornitore doveva fare tutto la ruota. Clicca qui se ti interessa.

25 gennaio 2011

Cenare in pace

Già solo il nome “registro delle opposizioni” fa voglia di iscriversi, anche se serve solo per impedire le chiamate di chi vuole venderci un servizio, un depuratore per l’acqua o altre amenità che fanno crescere il PIL amato. Apre il 31 si dice.

Il contadino non ha problemi con queste telefonate, il filo del telefono è sempre tranciata per terra. Oggi tre SMS e una chiamata dal robot: “entro 48 ore bla bla”. Forse intendevano da sempre “48 giorni”…

24 gennaio 2011

Fusione fredda reloaded?

Adesso il contadino deve andare nella vigna a potare, ma questo lo vuole accennare. Alla Università di Bologna hanno fatto una dimostrazione di un coso che genera energia. Le riviste scientifiche non voglioni pubblicare i loro articoli in quanto mancano spiegazioni scientifiche sufficienti e l’hanno pubblicato da sé. Il server loro è down per eccesso di banda, ecco la copia di cache.

Ecco i tre video:
www.youtube.com/watch?v=z-0WvK2b7dU
www.youtube.com/watch?v=u-Ru1eAymvE
www.youtube.com/watch?v=dmHZrhTQhUc

Promettano di spedire le macchine entro l’anno. Vedremo se è un altro eolo…

22 gennaio 2011

Boia senza veleno

Bene, e sono già adesso a corto di veleno in certi stati dell’America.

22 gennaio 2011

Ieri sera quando ha richiamato il 187 per abitudine e ha sentito il processo che adesso è in automatico ha pensato a questo video. Hanno bloccato un callcenter in Belgio con un container contenente un callcenter.

Premi 1 per vederlo, premi 2 per vedere un altro blog, premi 3 per …

22 gennaio 2011

Saper vivere

Il posto migliore è dentro la stufa, con questa tramontana che tira.

21 gennaio 2011

Il mythos apple

Molti credono il loro Mac non prende virus, trojan e altre infezioni che fanno perdere molto tempo (e altro) a chi usa windows. Non è vero, un trojan scoperto di ottobre (che ama diffondersi tramite facebook) attacca tutti tre sistemi operativi. Però:

They show that about 16 per cent of infections hit Macs. They didn’t show any infections on Linux machines. Turner said that Jnanabot attacks on the open source platform weren’t able to survive a reboot.

20 gennaio 2011

Busher, stuxnet e i russi che frenano

Sembra che i tecnici russi temono per un avvio in sicurezza della centrale nucleare iraniana di Busher dopo i danni nei computer che ha combinati il famoso virus stuxnet (probabilmente un joint-venture Israele-USA).

Come segnala Schneier stuxnet era in grado pure di simulare processi tutti nella norma sugli monitor mentre le centrifughe per l’arricchimento dell’uranio andava a pezzi per le variazioni della velocità.

Speriamo bene che la miscela tra orgoglio nazionale iraniano mescolato con la bravura israeliano-americana non scoppia in un disastro nucleare nella regione.

20 gennaio 2011

Domande

Leonardo:

E come si spiega che non è finito ancora. Qual è il senso di restare lì, a quali fili di ragno è appesa una gronda che doveva cascare anni?

Se me lo dicevi prima:

Quando si fa un danno, di solito si cerca di ripararlo. Francamente non so cosa aspettino gli elettori ragionevoli del centrodestra a dissociarsi molto chiaramente dalla leadership di Berlusconi, ponendo il suo allontanamento da ogni posizione politica di rilievo come condizione necessaria perché i voti continuino ad arrivare. A chi pensasse che la sto mettendo giù un po’ drastica chiedo solo questo: cosa deve ancora capitare per farvi cambiare idea?

Forse troppi si sono imbarcati su questa sua nave, e forse a troppi fa comodo un Italia con un governo finto che esiste solo in Tivu.


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