Vogliaditerra

6 ottobre 2010

Convivere col lupo

Da un anno qui le pecore di notte son chiuse nella stalla, mentre per gli ultimi trent’anni erano sempre fuori di notte, d’estate. Effetto collaterale: più letame per gli ulivi.

Ma ci tocca di leggere cose così :

«Spariamo ai lupi». La proposta choc arriva da un assessore comunale della giunta di centrodestra di Roccalbegna, un comune delle Colline dell’Albegna ai confini del Monte Amiata

Perché choc? Che male c’è sparare a un lupo? Mentre amazziamo non so quanti migliai di maiali polli agnelli vitelli al giorno? Se sono troppi sono troppi.

«Il lupo è un protagonista essenziale dell’ecosistema e della biodiversità – spiega Fabio Roggiolani, responsabile scientifico di Sel per la Toscana e già presidente della Commissione agricoltura della Regione Toscana -. Per bloccare gli attacchi basta poco. Mi ricordo che in regione facemmo un provvedimento per dotare gli allevatori di impianti solari che di notte illuminavano le greggi. Se c’è luce i lupi non attaccano, ma nonostante questo gli allevatori si sono rifiutati di montare gli impianti. Uccidere questi animali sarebbe come tornare ai tempi più oscuri, quando proprio in Italia i lupi erano perseguitati e stavano per estinguersi».

Fa ridere anche i lupi. Proposta da tavolino di un politico che non conosce minimamente la realtà. Nei tempi illuminati di oggi compriamo gli agnelli in Nuova Zealandia e qui alleviamo i lupi.

Il cacciatore che partecipava alla vendemmia ne aveva viste tre, il giorno prima; secondo lui hanno fatto fuori tutti i cinghialotti e caprioli (e il contadino non li rimpiange di molto: sono arrivati pochi anni fa per far danno (poco) ai ulivi e alle vite) e quando andranno a caccia e si trovano davanti al lupi non ci penseranno mica due volte, diceva.

Commenti:


  1. Così i cinghiali si moltiplicheranno e torneranno i caprioli. Sono di città (ahimè) ma so che sono flagelli per i campi. Secondo me bisognerebbe trovare un equilibrio come nelle tue opere di stone balancing 🙂


    Maria

  2. ecco lo spinoso argomento che… qui affrontiamo quotidianamente! ci sono stati numrosi attacchi in tutte le vallate del piemonte anche quest’anno, si sta cercando di fare qualcosa, ma il lupo sembra sempre intoccabile.
    ieri sera si ragionava (in una riunione con guardie faunistiche provinciali) di cosa succederà se arrivasse la rabbia anche qui in piemonte, dove spesso i lupi vengono avvistati vicino alle case, soprattutto d’inverno.
    fino a quando mangia “solo” pecore, chissenefrega o quasi. ma se mordesse qualcuno…


    marzia

  3. La cosa impressionante è come comincia di popolare la Toscana centrale negli ultimi anni. Ultimo avvistamento -uno grosso – qualche giorno fa, sempre qui vicino, due settimane fa un cacciatore amico ne aveva viste tre, di sera.


    ste

  4. Viviamo in un mondo strano e matto.C’è sempre più cemento, e sempre più gente è concentrata nel cemento di case, capannoni, centri commerciali, tangenziali, svincoli autostradali e via elencando. Dove finisce il cemento c’è sempre meno gente: e la natura si riappropria di quegli spazi attraverso cinghiali, caprioli e lupi.
    Però non c’è un equilibrio, nè dove c’è il cemento nè dove il cemento finisce. Detto questo, non so cosa darei per vedere un lupo


    Maria

  5. Qui nelle mie zone c’è stato l’orso… Io stavo dalla parte degli asinelli. Mi dispiace certo per l’orso, ma avete mai guardato un asino negli occhi?…


    Stefania

  6. Ogni giorno, dappertutto.


    Geppetto

  7. Non offendere gli asinelli, Geppetto 😉


    ste

  8. In Svezia hanno troppi cinghiali; potremmo rilanciare l’economia italiana esportando lupi. Già da un pezzo esportiamo volponi.


    Massimo

  9. Hai ragione, Ste.

    Mi scuso con i ciucchi tutti.


    Geppetto

  10. nell’empolese i cacciatori raccontano di aver visto la Forestale reintrodurre 4 lupi, 3 femmine e un maschio, a Pietramarina sul Montalbano.
    io ci credo poco però, mi pare una bufala come i lanci di vipere dagli aerei.
    intanto le pecore dormono ancora tranquillamente all’aperto.

    però il pastore mio amico si chiedeva, ma i lupi riuscirebbero eventualmente a superare l’Arno a nuoto per passare dalla sponda Montalbano, decisamente boscosa a quella empolese?


    barbara m.

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