Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio di ottobre 2010

30 ottobre 2010

Primo giro

Finito il primo giro di raccolto-frangitura il contadino è subito ripartito, in un giorno in due s’è colto sei piante che hanno avute ogniuna una trentina di chili. La frangitura nel solito frantoio (“Cerchiamo di essere sulla cresta del’onda della tecnologia”) ha reso un bel 14.4% di olio: ottimo e inaspettato, visto le rese triste ( anche l’8%) che si sentono in giro. Troppo stanco per scrivere tante cose sui sistemi di raccolto e altro eccovi tre impressioni dal frantoio.

28 ottobre 2010

Dentro fino il collo


C’è un ragazzo di ventidue anni in Svezia che interferiva con la programmazione della raccolta. Non ha preso le sue medicine e adesso è in ospedale col diabete grave. Vendeva macchine inesistenti su internet ma ora ha fatto pure il colpo grosso fregando centomila euro a una società.

Tutto questo la sua ragazza (quella sul olivo) l’ha saputo dal giornale svedese online (il contadino è sempre di più dell’opinione che per una vacanza vera bisogna rinunciare a ogni connessione). Quando esce dal ospedale tra sette giorni sarà solo per entrare in carcere.

Logicamente la ragazza non ha pace e deve tornare in Svezia e ha battuto il record assoluto in brevità di permanenza wwoof: 1 giorno. Da notare l’assenza di calzini con una tramontana che soffiava a cento l’ora. La ciliegina sulla torta della storia pesa: il suo fratello maggiore viva felicemente a Macao come giocatore di poker e ha fatto soldi a valangate.

Per tornare alle faccende normali: domani si va al frantoio con le prime 9 quintali. Le rese qui oscillano da 8% e 14%.

25 ottobre 2010

Mangiare sano, mangiar carne bianco?

Dicono che il pollo di allevamento industriale vive 32 giorni e per due terzi di quel periodo assume antiobiotici se no non ce la fa a arrivare alla fine del suo ciclo. Sono 39 kg di carne vivo al metro quadro ovvero circa 24 polli e solo in Germania si producono 480 milioni/anno.

5 miliardi in tutta l’EU.

21 ottobre 2010

L’ultimo raccolto

Sulla fotina il penultimo raccolto (forse il contadino dovrebbe limitarne un po’ la produzione, non più quattro buchi nel orto come quest’anno). Ha prestato questo carellino simpatico dal lattaio (il lattaio viene chiamato ancora lattaio perché la sua famiglia 50 anni fa teneva le mucche da latte e lui come ragazzino distribuiva il latte) perché il suo Ferrari è ancora malato e aspetta il trapianto di un pezzo di bronzo (€400 ca, fatto nuovo) per la scatola dello sterzo. Come ricambio del tamburo del freno ha trovato uno simile al ferraccio. Ma per finire il discorso: questo pomeriggio ha iniziato ufficialmente il raccolto delle olive, da ora in poi non penserà ad altro finché è finita. Colte le prime 4 cassette, una media di 20 kg/pianta, il 28 o il 29 si andrà a frangere, sotto vuoto come la’anno scorso.

20 ottobre 2010

Il cibo distrutto

Quasi la metà del cibo prodotto la buttiamo, noi nella parte “sviluppato” del mondo – la maggior parte prima che arriva nei supermercati. Colori, sbagliati, misure sbagliate, piccoli difetti: il consumente è esigente e non lo vuole vedere, dicono (e tanti adesso l’hanno mai visto, i frutti non perfetti). Un film, un sito. Per sensibilizzarci sulla questione. I scaffali devono essere piene sempre, e non si vende tutto. Un terzo del cibo che finisce nelle discariche o che trasformiamo in metano basterebbe per vincere la fame nel mondo.

Solo i tedeschi buttano alimenti nel valore di 20 miliardi in un anno.

Non che dobbiamo arrivare ai negozi stile Unione sovietica ma una via di mezzo non guasterebbe. Non tutto sempre deve essere sempre disponibile, abituiamoci prima che dobbiamo impararlo con la forza.

18 ottobre 2010

Il diritto la libertà di drogarsi

Sarebbe ora che le società riescono di avere una visione realistica delle droghe “leggere”. Probabilmente un quinto o quarto della popolazione in Europa fa o faceva uso regolare di cannabis, come lo fa anche con birra, vino e superalcolici. Dov’è il problema? Entrambe sono droghe, entrambe permettono al individuo di fare una vacanzina dalla realtà che sembra essere un bisogno di molti. Naturalmente sarebbe meglio non avere bisogno di stupefacenti, ma la realtà è diversa, per ora. I divieti fanno più danno che altro in quanto alimenta le mafie.

Intanto in California e altri tre stati americani votano.

Nota al margine: la marijuana che cresce sotto la luce elettrica andrebbe vietata davvero, che è solo un veleno.

17 ottobre 2010

Bugie, bugie grosse, studi scientifici

80% dei risultati di studi scientifici medici non randomizzati (la grande maggioranza degli studi) sono falsi, 25% dei studi randomizzati dello standard “gold” e 10% dello standard “platino”. Uno studio rilevante (citato molte volte) viene citato come vero anche per 12 anni dopo che è stato discreditato e dimostrato che è falso.

Questo afferma (e prova) il professore greco John Ioannidis matematicamente. Varie colpe umani e di metodo, ma una batosta dura per chi cercava sempre di discreditare l’omeopatia e altro come “non scientifico”. Terapie diffuse è accettate come la cura ormonale per la menopausa, l’aspirina mini contro il rischio di infarto, effetti di prozac contro la depressione: Spazzatura mediche praticata. Non andare al sole invece aumenta il rischio di cancro e le mammografie e analisi di colon non servono molto per la lotta al cancro e così via di questo passo.

Eccovi alcuni paragrafi riassunti di un lungoarticolo (se il contadino trova un po’ di tempo aggiunge una tradizione).

He’s what’s known as a meta-researcher, and he’s become one of the world’s foremost experts on the credibility of medical research. He and his team have shown, again and again, and in many different ways, that much of what biomedical researchers conclude in published studies—conclusions that doctors keep in mind when they prescribe antibiotics or blood-pressure medication, or when they advise us to consume more fiber or less meat, or when they recommend surgery for heart disease or back pain—is misleading, exaggerated, and often flat-out wrong. He charges that as much as 90 percent of the published medical information that doctors rely on is flawed.

…when in recent years large studies or growing consensuses of researchers concluded that mammograms, colonoscopies, and PSA tests are far less useful cancer-detection tools than we had been told; or when widely prescribed antidepressants such as Prozac, Zoloft, and Paxil were revealed to be no more effective than a placebo for most cases of depression; or when we learned that staying out of the sun entirely can actually increase cancer risks; or when we were told that the advice to drink lots of water during intense exercise was potentially fatal

“The studies were biased,” he says. “Sometimes they were overtly biased. Sometimes it was difficult to see the bias, but it was there.” Researchers headed into their studies wanting certain results—and, lo and behold, they were getting them. We think of the scientific process as being objective, rigorous, and even ruthless in separating out what is true from what we merely wish to be true, but in fact it’s easy to manipulate results, even unintentionally or unconsciously. “At every step in the process, there is room to distort results, a way to make a stronger claim or to select what is going to be concluded,” says Ioannidis. “There is an intellectual conflict of interest that pressures researchers to find whatever it is that is most likely to get them funded.”

Imagine, though, that five different research teams test an interesting theory that’s making the rounds, and four of the groups correctly prove the idea false, while the one less cautious group incorrectly “proves” it true through some combination of error, fluke, and clever selection of data. Guess whose findings your doctor ends up reading about in the journal, and you end up hearing about on the evening news?

He zoomed in on 49 of the most highly regarded research findings in medicine over the previous 13 years, as judged by the science community’s two standard measures: the papers had appeared in the journals most widely cited in research articles, and the 49 articles themselves were the most widely cited articles in these journals. These were articles that helped lead to the widespread popularity of treatments such as the use of hormone-replacement therapy for menopausal women, vitamin E to reduce the risk of heart disease, coronary stents to ward off heart attacks, and daily low-dose aspirin to control blood pressure and prevent heart attacks and strokes. Ioannidis was putting his contentions to the test not against run-of-the-mill research, or even merely well-accepted research, but against the absolute tip of the research pyramid. Of the 49 articles, 45 claimed to have uncovered effective interventions. Thirty-four of these claims had been retested, and 14 of these, or 41 percent, had been convincingly shown to be wrong or significantly exaggerated. If between a third and a half of the most acclaimed research in medicine was proving untrustworthy, the scope and impact of the problem were undeniable. That article was published in the Journal of the American Medical Association.

15 ottobre 2010

M’hanno forato il Gottardo

Gli ultimi anni quando il contadino passava il Gottardo vedeva sempre questi montagne di ghiaia che tiravano fuori dalla galleria di base. Pochi minuti fa una delle grandi macchine ha perforato l’ultimo diaframma. Qui un video (andare a 14:30).

Il contadino non è mica convinto se veramente vale la pena di forare gli Alpi alla base per far passare più treni più velocemente con più merci e più persone, ma la corsa del mondo è questa e il popolo nel ’92 ha detto di sì con 67%.

A partire dal 2013 sono previste le prime corse di prova ad alta velocita’ per verificare il corretto funzionamento dei vari sistemi. I costi previsti ammontano a 13 miliardi di euro (1per cento pil svizzero), di cui 7 per la galleria del San Gottardo, 1,5 per il Monte Ceneri, 3,1 per il Lotschberg e 1,7 per ampliamento degli accessi. L’importo e’ finanziato attraverso il Fondo per i progetti d’infrastruttura dei Trasporti Pubblici (FTP) costituito per due terzi dalla tassa sul traffico pesante e per un terzo dall’imposta sugli oli minerali e l’un per mille dell’iva. Il fondo non finanzia solo la NFTA, ma un pacchetto di opere piu’ ampio, per un totale di quasi 23 miliardi di euro, e che comprende: il progetto Ferrovia 2020 per il miglioramento generale della rete ferroviaria svizzera (collegamenti piu’ rapidi e frequenti e rinnovamento del materiale rotabile), il raccordo alle reti europee ad alta velocita’ e il risanamento acustico della rete.

Le macchine perforatrici pesano 3000 tonnellate e misurano 400m con un diametro di 10 mt e fanno una pressione 25 tonnellate, in media si procedeva a 13m/giorno.

57 km di lunghezza totale, a 250km/h andranno i treni e ci saranno incidenti spettacolari visto che passeranno fino 300 treni merci e altri al giorno e abbiamo furia. 8 i morti sul cantiere fino adesso.

24 milioni di tonnellate di roccia o 13 milioni di metri cubi tolti.

La montagna cosa ci pensa? Basta un suo rutto e disfa tutto.

14 ottobre 2010

Scommessa

Si scomette che nessuno cosa estraevano dalla famosa miniera cilena.

13 ottobre 2010

Dove sono ‘sti soldi?

La quota personale del deficit pubblico record: 30’000 euro a testa, bimbi compresi.

A Wallstreet pagano 144 miliardi di boni, 5 miliardi di più dell’anno scorso.

Crisis, what crisis?

12 ottobre 2010

Il filtro spam intelligente

Oggi Thunderbird ha buttato nello spam un messaggio autentico di ebay. Sembra che anche loro puntano sul regionalismo, manca solo che ti offrono le pagine in dialetto.

Oggetto: Ste, te lo diho in toscano: Vendi a Pisa su eBay Annunci, ll’è gratis!

T’incontri coi compratore di persona nella tu’ città
Ll’è gratis ai 100%!
Ti fai pagare in contanti
Guadagni sulle ‘cose che un tu sai più icché fattene
Icché t’aspetti?

Melio un morto in ‘hasa che l’ebay all’uscio.

11 ottobre 2010

Buon compleanno,

Corea del Nord e speriamo che esci dall’incubo presto.


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