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La forza della massa

Il contadino sente che sono morte 18 persone durante un evento moderno che si chiama “Love Parade”, molto famoso anche nella sua città natale, più o meno fa “bumm-bumm-bumm” nello torace mentre gli orecchi sono già andati in tilt.

Una volta ha vissuto una situazione che può condurre a questo, era quando la polizia zurighese ristrinse i manifestanti in vicoli della citta vecchia con carri lanci acqua e gas lacrimogeni, anni ’80.

Tutti si comportavano come animali: cercare di sfuggire, sopravvivere, calpestando ogni cosa o ogni essere umana che hai di fronte, una goccia in un mare di gente. Se caschi per terra sei morto.

Il consiglio è di non seguire le masse, mai.

Edit: Sarebbe, che siamo tanti nel mondo oggi e si fa presto finire in un posto con troppa gente organizzato male.

Il contadino spera che i diciannovi giovani non sono morti in vano; che questo evento triste ci insegna qualcosa: Il ritorno a un mondo più piccolo forse , a eventi meno megalomani e più intime, forse.

14 commenti

  1. jarodbc 24 luglio 2010

    sante parole…..

  2. Geppetto 25 luglio 2010

    Le mie più sentite condoglianze ai parenti delle vittime.

    Nel corso di un anno solare in una popolazione di 1 milione di persone tra i 20 ed i 50 anni di età diminuisce di circa 38.000 persone, se ho fatto i conti giusti.

  3. meeme 26 luglio 2010

    Questo insegna la televisione ai ragazzi che non guardano i reality e non vanno ai rave party, quelli che hanno capito tutto, della serie… il ritorno a un mondo più piccolo e più intimo.

    http://www.youtube.com/watch?v=0ki95iXxb98

    La mia disistima verso il mio mito infantile, il signor Piero, si impenna quando, dimostrando che gli manca un tassello mentale, ci tiene a sottolineare che i pomodori li raccolgono i polacchi.
    Non ha capito da che parte sta la felicità.

  4. Geppetto 27 luglio 2010

    meeme: non ho proprio capito il tuo punto di vista.

    Forse che ognuno si deve coltivare i propri pomodori sul balcone?

    Per me il filmato è stato ultraimpressionante. Tanto di cappello a chi è stato più furbo e mooooolto bravo. E se è vero quanto è stato detto, fanno molto più ecologia sostenibile loro, che “noi”, dove per esempio nell’ambito pomodori si sfrutta senza pietà chi vive in Africa, invece di assumere, anche saltuariamente, chi vive in Polonia.

    Da che parte sta la felicità, meeme?

  5. ste 27 luglio 2010

    Ho ancora da vederlo il filmino, ma buffo è che proprio ieri sera in macchina il mio amico me ne parlai, di quella trasmissione, e adesso l’ho servito sul piatto 🙂

  6. Geppetto 27 luglio 2010

    Mi sono venuti dei dubbi.
    La concimazione è puramente chimica e se si considera il trasporto, col cavolo che il sistema sarà mai sostenibile.
    Inoltre il sistema è totalmente rivolto al profitto di pochi. Meglio una economia locale che dà lavoro a più persone.

    Però: mettersi in concorrenza con un sistema del genere è ben difficile.

    E qui l’ultimo dubbio: essendo in ballo molti soldi, non è che hanno pagato per far fare il filmato? In effetti sembra tutto volto a migliorare l’immagine del prodotto: Questo sì che sarebbe un bello schiaffo ai produttori italiani.

  7. meeme 27 luglio 2010

    @ Ste, succede spesso, è davvero strano :-O !
    Che si tira in ballo per far contento l’Attivissimo club, telepatia, coscienza collettiva, nodo fortuna? 🙂 (magari in una vita precedente ero il tuo servo)

    @Geppetto
    a te ti rispondo stasera, devo sintetizzare quello che ho in testa

  8. Geppetto 27 luglio 2010

    Essere in buona salute, avere una buona famiglia, avere dei buoni amici ed avere un buon lavoro: facilissimo, no?

    meeme: 20 parole, a te ne siano concesse 40.

  9. meeme 27 luglio 2010

    Non ho pensato una di codeste cose oggi,
    mi martellava ” la felicità sta dove c’è il Giusto “.

    18 : VINTO!

  10. Geppetto 28 luglio 2010

    Io ne conto 4 o 5: hai STRAVINTO.

  11. meeme 28 luglio 2010

    E’ vero, ma non so contare 🙂

    Posso aggiungere solo una cosa sui polacchi?
    Piero molte volte l’ho sentito disprezzare l’agricoltura come se da essa ci si dovesse innalzare, come se chi ci si dedica fosse appena un gradino sopra la scimmia ( a meno che non sia questo tipo di agricoltura cerebrale, questa è degna dell’uomo…infatti gli dedica un servizio, come precisa all’inizio ).
    Sta dicendo agli italiani:
    guardate come si fa, marketing, studio dell’imballaggio, allettamento del cliente, questo è ciò che è giusto, così anche voi starete ai pannelli di controllo, potrete lasciare la degradante raccolta ai polacchi.
    Immagina un uomo sereno e sorridente, lo vedi nel campo a raccogliere o al pannello di controllo mentre valuta la velocità di esecuzione dei suoi simili?
    Questi pomodori olandesi li vedo come un grande passo per l’umanità e niente per l’uomo.
    Te sei felice che l’uomo è andato sulla Luna?

  12. ste 28 luglio 2010

    Siamo un po’ off topic (anche se le masse comprano in massa questi pomodori a grappoli che “sanno di nulla” come dice l’amico ex-fruttivendolo che li vendeva anche)

    E’ un altro esempio evidente che la scienza riesce di perdere di vista completamente il concetto di qualità nel suo insieme, anche se forse i polacchi stanno meglio nelle serre olandesi che i marocchini sui campi spagnoli e certa gente a cogliere arance qui.

    Quasi quasi faccio un post, se riesco di trovare il calcolo energetico per concime, costruzione serra e tutto che ci vuole per farci avere pomodori fuori stagione.

    Sulla questione “come mai gli italiani non fanno questo?” la risposta è facile: Manca l’esperienza e la voglia e certi doti. Come mai gli olandesi non sono bravi a fare il design della moda e una produzione di cuoio di alta qualità?

  13. Geppetto 28 luglio 2010

    L’amarissima verita’ e’ che i lavoratori, anche in nero e sfruttati, sono felici perche’ l’alternativa che hanno sarebbe peggio (un principio che si diffonde anche in Italia – ed in Germania).

    Simili? non esistono simili, esiste solo forza lavoro, da pagare il minimo possibile.

    L’unico vantaggio (per l’umanita’) delle produzioni alimentari industrializzate e’ che mettono in scacco le carestie. A dire il vero, non e’ poco. La qualita’ del prodotto e l’ambiente ne risentono, ma la priorita’ per tutti e’, giustamente, magnare.

    La massa? … Ups! :-0

    Angela, Piero, se ci sei, batti un colpo, spiegaci se disprezzi l’agricoltura e dicci se gli olandesi sono sponsor del filmatino o no.

  14. Geppetto 29 luglio 2010

    Riflettendo sui braccianti, sulla loro “felicita'” e sull’ “ingiustizia” della loro condizione mi reso conto che nessuno, me compreso, nè – ahimè – lo Stato, li aiuterà.

    Ho capito una cosa: il Giusto dobbiamo guadagnarcelo in prima persona.

    Ci manca totalmente l’abitudine a lottare per i nostri diritti.
    Sappiamo sancire che cosa è giusto, che cosa e’ bene e cosa no: tanto non costa niente. E’ tutto nella nostra testa e non fa male a nessuno.

    Il vantaggio di questo comportamento è che non rischiano nulla, ma sul lungo periodo veniamo piano, piano spolpati, perchè, lo vediamo, i parassiti esistono.

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