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l’olio (futuro) del 2010

Sono giorni cruciali, gli ulivi sono quasi sfioriti e il contadino ogni giorno struscia e indaga i rametti per vedere come allegano. Almeno quest’anno c’è la mignola per bene, non c’è un ramo senza. Però però adesso si vede bene il danno dalla neve e del freddo primo di natale. Una trentina di piante nel “uliveto di sotto” hanno dei rami bassi completamente bruciati, foglie gialle e brunastre, corteccia che schianta e che si riempirà di rogna. E pura un mese fa sembravano a posto, mentre adesso presento dei buchi enormi.

Alcuni sono da tagliare pari terra per farli ributtare da zero:

Tra qualche giorno si capirà meglio come hanno allegato, i primi non sembrano male, ma il timore è che quel aria africana dia noia.

2 commenti

  1. barbara m. 13 giugno 2010

    cavolo, mi dispiace! ne ha fatti di danni quella gelata maledetta.
    quelli di mio padre non danneggiati sono pure pieni di migna, bisogna vedere ora che fanno. quelli danneggiati non sono morti però le ulive chissà quando le rifanno.

    (oggi pomeriggio siamo stati a vedere il grano alto dietro il parchettificio, hai ragione è uno spettacolo! col maestrale ondeggiava che era una bellezza)

Commenti chiusi.

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