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Un pensiero in meno

La stravecchia pressa ha fatto il suo lavoro, basta portare a casa le 250 presse, il tempo era perfetto, sole e vento.

Il prossimo pensiero è la vigna; l’agricoltura sembra un susseguirsi di pensieri.

8 commenti

  1. Harlock 25 maggio 2010

    Ieri pomeriggio ho zappettato le viti, oggi sognavo di zappettare le viti.
    Ti assicuro che stare in uno stanzone di telai è meno appagante 😉

  2. lorenzo 26 maggio 2010

    Ciao Ste,penso che le ballette di Fieno o Paglia, siano un gran comodo da maneggiare.E se ne spreca quasi niente.

    che fai ora nella vigna???

    lorenzo

  3. Geppetto 26 maggio 2010

    Non conosco ancora nessuno la cui vita non sia un susseguirsi di pensieri.

  4. ste 26 maggio 2010

    Vero, siamo troppo bravi a farci pensieri su tutto… nella vigna per ora guarda le bolle della peronospera e l’uva che casca e sto male, tra poco c’è da sistemare i tralci.

  5. Gibi 26 maggio 2010

    Ciao Ste.
    Anch’io sono alle prese con la fienagione. Per quest’anno ho provato (visto che non ho un’imballatrice di proprietà) a fare le rotoballe.
    Cavoli, a fronte delle solite 200-300 presse sono uscite solo 14 rotoballe…
    Totale tempo per rimetterle… 30 minuti, con una pala del trattore.
    Se avessi dovuto rimettere le presse, avrei impiegato 3-4 volte tanto… ossia da 1.30 a 2 ore.
    E, inoltre, ad un prezzo inferiore…

    In alcuni casi, la modernità aiuta…

    Saluti

    GiBi

  6. ste 27 maggio 2010

    Beato te, che io a portarle in capanna ci metto un ora ogni 28 presse (un viaggio di motocoltivatore), ho finito adesso e sono distrutto con 230 presse. Ma le rotoballe implicano una stalla larga con spazio e un trattore quasi fermo con la pala attaccata, mentre noi si prendon 3 o 4 presse e si portano nella mangiatoia.

  7. Gibi 28 maggio 2010

    Beh, sì, in effetti bisognerebbe avere una porta di un metro e mezzo e la possibilità di accesso con il trattore; la pala, comunque è facile metterla e toglierla, se proprio si deve, e le balle si possono lasciare anche fuori, solamente coperte con un telo impermeabile o un nylon, radunate o singolarmente… poi quando servono, o quando si ha più tempo a disposizione, si possono rimettere e quindi utilizzarle. Poi, c’è da dire che possono essere fatte di dimensione variabile, quindi anche un po’ più piccole. Ovviamente ognuno deve fare i conti con la propria situazione; ma, al momento del raccolto, quando magari si corre tra il fieno, i filari da ramare, l’orto da sistemare, etc etc…. è un bell’aiuto non doverci perdere tempo.

    Un salutone.

    GiBi

  8. […] L’anno scorso piovettava piovvigginava pioveva pioviscolava e ci si domandò quando e come fare il fieno – alla fine vense un buco di bel tempo che bastò preciso. Quest’anno il fieno si potrebbe fare in qualsiasi momento, anzi con la tramontana che tirava fino ieri seccava quasi troppo, ora sono sei settimane che non piove, e pare che in tutto Europa non cresce l’erba. Il fieno sarà impagabile e introvabile, e non c’entra la speculazione. Qui era esattamente la metà rispetto ad anno scorso. Ora il contadino spera negli altri tagli e nella piogge abbondanti futuri. […]

Commenti chiusi.

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