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Una questione di fiducia

Niente contro i russi, ma cosa faranno con le scorie nucleari?

I containers di scorie sono destinati ad essere imbarcati sulla Kapitan Kuroptev per giungere poi a San Pietroburgo. Il cargo russo era inizialmente atteso a Le Havre o a Cherbourg, ma poi è stato dirottato dalle autorità francesi verso il porto de Montoir-de-Bretagne (Loire Atlantique) proprio per evitare blitz di Greenpeace. E’ servito a poco, visto che la nave ammiraglia di Grreenpeace, l’Esperanza, era arrivata il 3 marzo in Francia proprio per denunciare il traffico di scorie nucleari con la Russia e si è immediatamente diretta anche lei verso Montoir-de-Bretagne.

Fin dall’inizio degli anni ’70 Edf ed Areva esportano scorie nucleari in Russia. I convogli ferroviari attraversano tutta la Francia per raggiungere i porti di Cherbourg o Le Havre, dove le scorie vengono caricate su cargo e avviate in Russia attraverso la Manica, il Mare del Nord e il Mar Baltico. «Questo circuito è molto regolare – spiega Greenppeace – Sono circa 600 tonnellate di rifiuti nucleari francesi che vengono esportati ogni 15 giorni da anni».

[…]che per la Russia, dove i bidoni carichi di scorie sono ammassati all’aria aperta e senza nessuna vera protezione.

un commento

  1. Geppetto 12 marzo 2010

    Non c’entra, lo so, ma ho appena, appena trovato questo.

    Non e’ un sito di buone notizie, ma forse ti interessera’ lo stesso.

    Ciao.

Commenti chiusi.

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