Vogliaditerra

20 marzo 2010

Tre gatti a Roma

Siamo un milione, dicono. C’era la storia che Hitler venne a visitare il Bel Paese e Mussolini faceva vedere gli stessi carri armati e aerei sia a Milano sia a Roma. Galletti in mostra.

Anzi: troppi galli nel pollaio.

Commenti:


  1. speriamo che il pallone si stia sgonfiando, perchè non ne possiamo più di quotidiane inutili celebrazioni. sarebbe l’ora di cambiare veramente, perchè, secondo me, il bello( anzi il brutto) ancora avrà da venire.


    franco

  2. Dal mio misero punto di vista, che siano 4 gatti, 1 milione o in due cambia poco. Non è questione chiudersi nel proprio guscio, ma proprio non ho più alcun interesse in queste vicende. mi sono accontentato di aver capito, finalmente, come gira. Rossi, blu, gialli, verdi non mi interessa più.


    Joe

  3. Mi spiace, ma non sono d’accordo, ; il qualunquismo non serve a nessuno, nemmeno al “qualunquista”. Destra o sinistra non saranno mai uguali. Potranno avere gi stessi fini, ma sicuramente non gli stessi mezzi.Si fa finta di nulla ” tanto son tutti uguali” e poi,. magari ci si ritrova senza democrazia o libertà. No! ,Gaber cantava:


    franco

  4. …libertà eè partecipazione…


    franco

  5. distingui, Joe, distingui sempre.


    Pank

  6. Un re assoluto ed assolutista, l’accolita di seguaci. Gli antagonisti ognuno per conto proprio, l’uno a pestare i piedi dell’altro. E lo sciame di aspiranti sudditi, che si fanno belli sperando di entrare nelle grazie del re. E lo sciame di antagonisti, che sono contro solo per il fatto di esserlo.
    Libertà? Ma quale libertà? Libertà di vivere dignitosamente ma non poter esprimere le proprie idee, o la libertà di essere un oggetto con una carta di credito che compra per dimostrare?
    Ma quale libertà! Ma quale partecipazione! Domandate un po’ a chi la libertà, la nostra libertà, non l’aveva, ha combattuto per averla, l’ha avuta, ed ora tornerebbe volentieri come e dove era prima, disposto anche a sacrifici maggiori… pur di avere una vita dove i valori non stanno nel tuo portafogli.
    Gialli, blu, rossi, verdi… Che si divertano. Mi diverto a sentire le persone che si indignano dei propri re, ma quando c’è da fare la truffa all’assicurazione o fregare il vigile, o rubare sul peso, o sfruttare gli altri non ci pensano neanche un secondo…


    Joe

  7. Ma joe, rinunciare alla libertà che i nostri nonni hanno conquistato al prezzo della vita ti pare una soluzione?
    Quale pezzetto del mosaico desolante che hai fatto si incrinerebbe, se rinunciassimo a sciamare e a ronzare ciascuno secondo la propria sensibilità? Tralasciando l’ultima considerazione disillusa all’eccesso. Esistono persone che non truffano l’assicurazione e non fregano il vigile. Saranno pure poche, ma…


    Pank

  8. Scusami Pank, ma di quale libertà parli? E’ forse lì che non ci capiamo. Forse parli dell’ideale di libertà, quella che ha ispirato i nostri fondatori. Ricordati che quella era la libertà dettata da una dinastia monastica, ben lontana dalla libertà. E, per quello che mi riguarda, i miei antenati sono sempre stati dalla parte sbagliata (fummo prima ceduti a napoleone, poi riconquistati dagli austriaci e di nuovo riassorbiti dagli italiani, e loro sono stati veneti prima e poi austriaci e combattevano sempre dalla parte… “sbagliata”). Bella l’idea di penisola italica, meno bella la realtà di una vera italia.
    Cos’è per me la libertà? La possibilità di dire e fare ciò che si crede senza ledere gli altri, nel rispetto delle leggi civili, penali e commerciali. Non ci siamo, non ci siamo, non ci siamo.
    Ripeto, che siano gialli, blu, marroni o amaranto non cambia.
    Vogliono fare la festa con 4 gatti e sono invece 1 milione? Bravi! Gli altri organizzano un corteo con 2 trilioni di persone? Ben venga! Tanto si contano tra di loro…
    Cosa fare? Dissenso civile, contrasto penale, indignazione, associazione di idee… Rivoluzione! Colpo di stato! Rovesciamento! Riappropriazione proletaria!
    Direi che nella mia ottusa visione non vado oltre, perchè già nelle prime frasi sono circondabile / contrastabile / annullabile e via di seguito.
    In bocca al lupo, viva la libertà!


    Joe

  9. Joe: devi solo decidere a chi dare il voto.

    Sei (siamo) 1 di 60.000.000: il potere che ci e’ stato concesso e’ questo, e credo che e’ bene che sia cosi’.

    L’aspetto triste e’, a mio avviso, che il risultato di 60 anni di elezioni poteva essere molto piu’ benessere per tutti.


    Geppetto

  10. Geppetto: io voterò “Ste di Vogliaditerra”.


    Joe

  11. COMUNQUE SIA… BRAVO JOE… SOTTO SOTTO LA PENSO ESATTAMENTE COME TE..


    franco

  12. ” Un pollaio è lo stato monarchico più perfetto.
    Non c’è re che si possa paragonare al gallo.
    Se cammina tutto fiero in mezzo al popolo non lo fa per vanità;
    s’avvicina un nemico, ed egli si guarda bene dall’ordinare ai suoi sudditi d’andare a farsi ammazzare per lui in virtù della sua maggior scienza e del suo assoluto potere; ci va lui stesso, davanti alle sue galline, e combatte fino alla morte. Se è vincitore si canta lui stesso il Te deum.
    Nella vita civile non c’è persona tanto galante, piena di garbo e di disinteresse.
    Ha tutte le virtù: se gli capita nel reale becco un chicco di grano, un vermicello, lo passa alla prima delle sue suddite che si presenta. Insomma, Salomone nel suo serraglio non assomigliava neanche da lontano a un gallo nel suo pollaio. ”

    Avevo qui il dizionario filosofico di Voltaire e ho cercato la definizione di ” libertà “, ma non mi ha convinto, questo era più pertinente 😉


    meeme

  13. meeme sei una poetessa.

    Quando sento queste cose mi viene sempre da pensare alla interiorizzazione dell’autorita’ come un babbo onnipotente e buonissimo.


    Geppetto

  14. @ Geppetto
    …sì,il Papi che con un sorriso magnifico sparge il becchime 🙂
    Poi mi fa pensare che nella lingua italiana
    si governano i popoli e polli.
    E che l’acqua sudicia dei piatti si chiama rigovernatura.
    Pare che governo significhi ” timone “.

    quindi:
    ” Governare ” = dare una direzione al popolo.

    ” Governare i polli ” = dare una direzione ai polli attraverso il lancio del becchime.

    Insomma, secondo la mia interpretazione ” governare i polli ” non ha il significato di nutrirli ma di spostarli :-O
    Sto delirando 🙂


    meeme

  15. meeeme: tutto giustissimo 🙂

    ci hanno guidato verso il baratro e noi ci siamo fatti allegramente tirare, e gia’ che c’eravamo anche togliere i soldi e quantaltro.

    Non so perche’, ma sento il bisogno di un bel filmato di polli razzolanti, forse per far ritrovare la speranza.


    Geppetto

  16. Ops, c’e’ una ‘e’ di troppo in ‘meeme’: scusa.


    Geppetto

  17. Bene, adesso via ai boschi di braccia tese, a Roma.


    Pank

  18. ..io sto con Mario Monicelli….


    torelli.franco

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