Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio di marzo 2010

30 marzo 2010

Sito malevolo, dice google

…di vogliaditerra, e (aveva) ragione, il problema sarà di farlo rimuovere l’avviso, per ora sono ancora infetti due blog su quattro.

Sembra che l’intero server che ospita chissa quanti siti sia stato infetto in quel modo:

… l’attacco del malware …. alla ricerca di wordpress e, sembra, cambiare la funzione che genera wp_footer(); aggiungendo, in coda, il codice malevolo.

Solo bucando il server (che sia stata utilizzata una versione di wordpress particolarmente insicura o una falla qualsiasi di un altro CMS o del server stesso poco importa) o avendo le password degli account si poteva raggiungere lo scopo (su server Linux) di infettare in massa tanti domini.

Quindi wordpress è innocente.

Il gumblar (si chiama così) inseriva un codice javascript nel piè di pagina, non vorrei sapere cosa combina a chi naviga con antivirus non aggiornati e versioni vecchi di internet explorer. Come mostra l’esempio basta anche visitare un sitino tranquillo pacifico come questo per correre il rischio di infestarsi il computer (windows solo, passare a linux costa molto meno di un mac)

EDIT: aggiornati tutti i blog adesso, il pericolo di un eventuale infezione del pc dovrebbe essere eliminato.

EDIT 2: Purtroppo in due files si è ancora nascosto il codice maligno, ma sono stati eliminati oggi mezzogiorno. Il Feed sembra di avere problemi ancora. Si spera vivamente che il provider fa anche il suo lavoro e chiude il buco nel server che ha causato ‘sto stress a tutti.

AVVISO: Se hai visitato una pagina su questo sito tra 29.3 19:00 fino 31.3 14:30 e usi windows: aggiorna l’antivirus e lancia un controllo.

Il contadino ringrazia di cuore tutti che hanno mandato offerte di aiuto e solidarietà via mail.

28 marzo 2010

Meydan? Meydan.

Lo sceicco di Dubai ha speso ancora un paio di miliardi invece di pagare i debiti: ai suoi 4mila cavalli puro sangue si aggiunge Meydan, il più grande ippodromo del mondo; finito, inaugurato da Sting, Santana, Elton John.
Ecco un immagine.

Deve essere imminente, la fine.

26 marzo 2010

L’abbandono dell’olivo

Una ragion d’essere del contadino è la cura dell’olivo, da quasi trent’anni adesso. Sembra strano ma forse è normale: lui si muove in un raggio di qualche centinai di metri, per settimane intere. Non mette piede fuori del podere. Ma se succede (andava a potare gli ulivi dell’apicoltore) sta parecchio male a dover vedere cosa succede alla campagna e all’ulivo.

Di fronte dove potava si vedeva questa:
ulivi abbandonati

Gli ulivi curati di quest’azienda sono quelli nel piano accanto la casa, gli altri (con puntini rossi): una macchia.
Poi l’inverno quest’anno era inverno davvero, con minime di meno 15° in pianura, dove gli ulivi c’erano solo in pochi determinati posti più miti. Da un parte ci sono gli ulivi abbandonati e non più potati sui cigli scomodi, e dall’altra parte ci sono uliveti moderni irrigati con tutta la nostra pseudoscienza agricola di adesso (“resistono al freddo!”) in posti dove l’ulivo semplicemente non ci può stare. Per fare il disastro completo non lavorano neanche la terra, trincano solo l’erba:
ulivi al La Scala

Altro esempio di un oliveto fuori zona bruciato dal freddo:
ulivi fuori luogo

Ma c’è di peggio ancora. Uliveti moderni in collina. Potati di autunno. Nessuna lavorazione della terra, solo trincia e diserbo (si vede bene dove sono arrivati con il diserbo, lungo la strada è rimasto una strisca verde):

ulivi bruciati dal freddo con diserbo

A occhio e croce un olivo su due in Toscana sta malissimo. Ci vuole la multa per maltrattamenti degli alberi.

25 marzo 2010

Acqua nostra

pecora alla pozza

Ora che è passato la giornata mondiale dell’acqua (il contadino ha sviluppato una allergia leggera alle Giornate di…”) si può anche segnalare le foto del Boston Globe.

23 marzo 2010

Il coltro condiviso

Il contadino attacca il coltro solo una volta all’anno, per l’orto (e per rinnovare il prato a volte) in quanto non ha cambi. A parte il chiasso che fa il cingolo potrebbe stare ore a vedere la terra che si apre.

22 marzo 2010

P.D.Q. Bach, il musicista di tutti

Stamattina il contadino ha scoperto l’esistenza dell’ultimo figlio virtuale di Bach.

20 marzo 2010

Tre gatti a Roma

Siamo un milione, dicono. C’era la storia che Hitler venne a visitare il Bel Paese e Mussolini faceva vedere gli stessi carri armati e aerei sia a Milano sia a Roma. Galletti in mostra.

Anzi: troppi galli nel pollaio.

20 marzo 2010

All’incontrario

Con immenso piacere il contadino apprende dell’esistenza delle reverse graffiti.

La fantasia e creatività umana contro l’inquinamento (magari effetto collaterale delle stesse….)

18 marzo 2010

Anziani

old-tree_5a

Abbiamo un rapporto speciale con gli alberi – siamo convinti che hanno un animo. Eccovi una galleria con gli anziani del pianeta. Uno degli ulivi vecchi vecchi è qui

18 marzo 2010

Il potere della TV

“Ero preoccupato per il concorrente torturato”, ha detto un altro “però avevo paura di rovinare il programma”.

Zone Xtreme. Fin dove può spingersi la tv?

Un documentario in cui si faceva credere a delle persone di essere i concorrenti di un reality nuovo, una puntata zero di un gioco in cui avrebbero dovuto dare delle scariche elettriche a un concorrente che doveva associare correttamente delle parole. Ogni errore provocava una scossa sempre più alta. Dai 20 volts ai 460!

Il pezzo si basava sulle indiscrezioni e su un libro che nasceva proprio da questa esperienza, scritto da un filosofo Michel Eltchaninoff e dal regista del documentario Christophe Nick, e dall’intervista a questo filosofo ci siamo fatti un’idea di quello che poteva essere, di quello che era stato.

Ieri sera su France 2, canale pubblico, alla fine l’abbiamo visto. Abbiamo visto questo documentario. Abbiamo visto!, andando oltre quelle righe scritte, quelle parole di chi quest’esperienza l’ha vissuta e studiata. L’idea degli autori era quella di mostrare quale fosse oggi l’autorità della Tv e il modo in cui questa possa esercitare pressione sui singoli individui. Non abbiamo le conoscenze scientifiche per dire se questo esperimento possa dirsi riuscito o meno, sebbene il documentario spiegasse, avvalendosi di esperti, passo passo quello che succedeva sia in studio che nelle menti dei concorrenti che davano le scosse.

17 marzo 2010

Errata corrige

Qualcuno magari potrebbe pensare che il contadino produce del cibo, ma questo non è così.

Il contadino si prende cura della terra e del paesaggio, governa gli animali e si occupa degli ulivi e delle viti e se ne esce del cibo è solo un effetto collaterale anche se ben gradito

16 marzo 2010

Evoluzione

Berlino, 3 mar. – La Germania non intende offrire nessun aiuto finanziario alla Grecia al prossimo vertice che si terra’ venerdi’ prossimo a Berlino tra il cancelliere, Angela Merkel e il premier greco, George Papandreou

[AGI]

Crisi Grecia, aiuti da Francia e Germania attraverso le banche
[…]Il piano messo a punto da Francia e Germania è un piano da 30 miliardi di euro: per realizzarlo sarà necessario l’intervento di istituzioni bancarie pubbliche e investitori che operano sul mercato

[ oggi da blitzquotidiano]


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