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Il commercio di dati

Una attività che promette bene, legali o meno. Il buffo è che il furto di un cd con dati e l’acquisto del medesimo dal Governo tedesco per il governo svizzero è molto più grave dell’evasione fiscale dei 1500 persone. Stimato valore per il fisco tedesco: 400 milioni.

Salvare i segreto bancario a tutti costi, anche a quello della vergogna internazionale.

Una copia del CD permetterebbe di conoscere a chi si riferisce un’eventuale domanda d’assistenza proveniente dalla Germania. In tal caso vi sarebbe la possibilità di respingerla se si basa effettivamente su dati rubati.

Il contadino come forse tanti altri Svizzeri non si rende(va) conto bene come molto della ricchezza della sua nazione è basato sul reinvestimento di soldi rubati a vari popoli, da Dittatori e evasori e mafiosi. Altro che non olet.

6 commenti

  1. Geppetto 7 febbraio 2010

    In democrazia, anche senza dittatore, i ladroni ci sono lo stesso, forse di piu’.

    La malavita organizzata si elimina in un mircosecondo ufficializzando stupefacenti e prostituzione ma ai ladroni di cui sopra non piace cosi’.

    Il popolo da suo canto, come i propri avi, non ha capito praticamente nulla, e cio’ condanna la democrazia alla propria autodistruzione: a fronte di cio’ i paradisi fiscali sono il male minore.
    La loro dissoluzione non risolve il dramma della infinita e perenne stupidita’ umana e le sue dolorose conseguenze.

  2. Geppetto 8 febbraio 2010

    Guarda, guarda, proprio in tema: qui

  3. Joe 8 febbraio 2010

    Il sistema acquisito e consolidato tende sempre all’autoprotezione…

  4. Geppetto 8 febbraio 2010

    Penso di capire cio’ che intendi.
    E’ normale che gli individui tirino l’acqua al proprio mulino.

    Io invece penso allo sfascio economico delle democrazie ed al 80% del popolo (detto popolino) che EVIDENTEMENTE non capisce una mazza e tira dentro anche il restante 20%. Altro che autoprotezione. Magari ci fosse.

    Manco a farlo apposta: qui

  5. Joe 8 febbraio 2010

    La mia era solo una triste considerazione, nulla più. Siamo un popolo di caproni, volutamente caproni che per forza di cose deve farsi manovrare. E’ nella logica delle cose, per come stanno qui adesso.
    Poi arriverà l’indignazione, e ci scandalizzeremo di tutto quello che già tutti sapevano. Poi, dopo un po’, torneremo a come eravamo prima. E via così…

  6. Geppetto 9 febbraio 2010

    Ho vissuto molti anni in Germania: sono caproni nello stesso identico modo pure li’.
    Pensa che credono in una fantomatica baldanza degli italiani: “loro si’ che non si fanno mettere in piedi in testa, e di fronte ai problemi scendono in strada a protestare. Da noi non si muove nessuno.”

    Credo che l’umanita’ tutta lo sia.
    E mi pare che la storia ci dice che nemmeno in passato era diverso.

    L’evoluzione evidentemente non ha fornito il popolino di difese sufficienti a farsi trombare dai furboni ladroni. Eppure basterebbe solo essere un po’ piu’ critici e vigili.

    Che peccato!

Commenti chiusi.

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