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Etanolo: un peccato mortale

Il contadino crede che esistono degli azioni umani che fanno parte di questa categorie e hanno effetti karmici devastanti per gli li compie. Uno è la produzione di etanolo in Africa e altrove.

Qualche giorno fa ha letto su Le monde diplomatique (ci sono pochi altri giornali che riescono dare delle descrizioni così accurati del male del nostro pianeta) cosa sta succedendo per esempio in Sierra Leone, uno dei paesi più peveri del mondo, al Rokel River.

Quello che preoccupa di più è cheriescono di fare passare questo scempio culturale-agricolo-ambientale come “sostenibile e ecologico”, grazie alle direttive europei:

Gli Stati membri dovrebbero provvedere affinché, entro il 31 dicembre 2005, la percentuale minima di biocarburanti immessa sui loro mercati raggiunga il 2% e il 5,75% entro dicembre del 2010. Gli Stati membri che fissano obiettivi meno elevati dovranno giustificarlo ricorrendo a criteri obiettivi.

Di questo siamo responsabili noi tutti. Ecco alcuni stralci dalla versione ufficiale di Addax:

Addax Bioenergy, a division of the Swiss-based energy corporation Addax & Oryx Group (AOG), is developing a Greenfield integrated agricultural and renewable energy project
in Sierra Leone to produce fuel ethanol and electricity. The project will consist of a
sugarcane plantation, ethanol distillery and biomass power plant and related
infrastructure.

Feedstock : Sugarcane
Plantation size : 10’000 hectares
Milling capacity : 200 Tons of cane per hour
Distilling capacity : 350’000 litres of Ethanol per day
Power capacity : 15 MW or 100’000 MWh per annum for export
Total investment : about 200 million Euros
Workforce : > 2000 direct employees
Production start : 2012 […]

In order to meet EU law on sustainability criteria, the
industrial and agricultural operating procedures adopt international best practices from
the sugar industry and principles and recommendations from the Roundtable on
Sustainable Biofuels (RSB) and the Better Sugarcane Initiative (BSI) of which Addax
Bioenergy is a member.

Per chi vuole farsi rotolare nel male ancora di più un audio di un ora e ecco un altro articolo sulla corsa alle terre africane.

La nuova corsa all’oro. Terra.

http://farmlandgrab.org/10276

4 commenti

  1. ortolano 17 febbraio 2010

    Che schifo..

  2. Geppetto 18 febbraio 2010

    Va bene che schifo, lo dico anch’io, ma cosa facciamo noi ora per evitare?

  3. ste 18 febbraio 2010

    Cosa fare: diffondere la consapevolezza.

    In Svizzera si potrebbe fare una iniziativa (per intenderci: tipo quelli dei minareti) che vieta l’uso di biofuel che genera un concorrenza alimentare dove viene prodotto.

    In Europa bisogna selezionare bene chi si manda al parlamento europeo, e nei singoli paese si potrebbe rifiutare la direttiva.

Commenti chiusi.

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