Tre delle notizie principali degli ultimi giorni erano collegati alla natura, che ha il vizio di manifestarsi anche attraversi le condizioni meteo. Prima il ghiaccio e neve fermano o rallentano il traffico, i treni ad alta velocità devono andare piano, arei non partono e tutti a gridare e a lamentarsi per i disagi. Viaggiare era sempre avventuroso d’inverno, anzi lo era molto di più prima.
Poi la neve si scioglie, piove sopra e allaga campi, le industrie, autostrade e altro. E’ normale, un fiume ognitanto ha bisogno di molto spazio, ma se ne dimentica e si costruisce dove può succedere. E gli argini hanno fatto la fine dei tombini in città:
Le vicende di questi giorni, davanti ai numeri citati, appaiono quindi più facilmente attribuibili ad una insufficiente manutenzione delle opere idrogeologiche sul territorio, piuttosto che ad una reale anomalia in termini di precipitazioni sul bacino.
Le idee per migliorare gli argini ci sarebbero anche.
La terza notizia sono i morti nelle slavine. Non quelli che per lavoro prestano soccorso a chi si avventura e ci lasciano la pelle , quell’altri. Vogliamo divertirci sulla neve, abbiamo speso anche una bella cifra, le ferie sono limitate, ed ecco, usciamo lo stesso in barba agli avvertimenti.
Si è perso un po’ il contatto con la natura, ma ci pensa lei a ricordare la sua esistenza.
Tempo di auguri, eccoli, per un periodo natalizio ben bilanciato.
Di parole il mondo è già strapieno, quindi niente grandi discorsi; duemila anni fa è nato il bambino che raggiunto i trent’anni era in grado di ospitare il Cristo. Buon Natale a tutti!
117 mm di piogge farebbero veramente il miracolo: una riserva decente per l’annata prossima nelle falde, vene e bacini qui, che ancora non è venuto niente. Vedremo e speriamo, qui fuori piove nella neve.
Come si vede il contadino è tornato (3 ore di ritardo), e casa sua regge a -7° come le ferrovie italiane che anche loro sono fatti per il beltempo: tutta la mattina a scogliere ghiaccio nelle tubazioni tappate, meno male nessun danno. Strano, che si viveva per anni con l’acqua portata in casa in secchi e scaldato sulla stufa per lavarsi. Ora sembra impossibile anche solo per mezza giornata.
Storia vecchio ma o il calcolo non torna o non c’è nulla da fare per il pianeta: al contadino non basta che usa quasi mai la macchina, vola mai, il riscaldamento a legno, che mangia pocchissima carne, recicla tutto e usa corrente fotovoltaico: ci vogliono 1,4 pianeti tipo terra se tutti vivessero come lui.
Adesso siamo nel 2009 e davvero anche il nonno ha capito come si accende il computer. Parlare di Internet per sentito dire non solo non è più ammissibile, ma è davvero impossibile. Eppure le cose che ha scritto Gian Antonio Stella sono un po’ le solite: “zona franca dove divampa una guerra che quotidianamente si fa più aspra, volgare, violenta” (Montecitorio? No, Internet) “individui e gruppi che, pur nella diversità di accenti e idiomi utilizzati, parlano tutti [...] il linguaggio della violenza, della sopraffazione, dell’annientamento” (Curva di stadio? Set del Grande Fratello? Nooo, Internet). A gente come me, come probabilmente anche voi, che frequenta internet ogni giorno e ci trova lampi d’intelligenza, di fantasia e di creatività che nessun altro media gli offre, può sembrare strano e triste che Gian Antonio Stella si trovi in casa la stessa finestra sul mondo e non ci trovi nient’altro che volgarità, violenza, odio, anzi, “libertà di odio”. Eppure è così: come si spiega?
Io una teoria ce l’ho, dicevo: dipende tutto da dove è piazzata la finestra.
Di esperienza diretta: poco neve a Bologna, punto a Como, un po’ di piu’ sul gottardo, immense masse di ghiaia su entrambi i lati per via della galleria di base (con l’alta velocità verso la fine), e a Zurigo nevica pian piano. La foto è di quattro anni fa, ma non si vedono differenze, forse la gente corre un po’ di piu’, mentre i tram sanno già in tempo reale dove sonoe te lo dicono su uno schermo, compreso il tempo per arrivare alle prossime tre fermate ( 1min, 3min, 5min). Mancava un po’ di informazione oggi…
A proposito dell’alta velocità: Dal Poderino fino Zurigo centrale: 8 ore pari pari al prezzo di 10euro/ora. Altri treni non esistono quasi piu’, sono scelte fatte da tempo. Ma potrebbbero abbassare la temperatura eni waggoni.
- Uno che lancia un duomo contro il Presidente del Consiglio
- Uno che ha il clic facile su facebook per creare un gruppo (e tutti quei non-anomini su facebook che hanno aderito con un altro clic facile):
Qualcosa si sta già muovendo a riguardo: la Procura di Roma ha aperto una indagine sui due gruppi di Facebook più discutibili, intitolati “10-100-1000 Massimo Tartaglia” e “Berlusconi a morte”, con l’accusa di istigazione a delinquere.
Nelle indagini è stata coinvolta la Polizia Postale, che è stata incaricata di fare gli accertamenti utili per individuare chi ha aperto i due gruppi di Facebook.
«Internet e i social network stanno diventando, ogni giorno di più, canali e strumenti di diffusione di odio e veleno. I gruppi nati su Facebook per inneggiare alla vile aggressione, subita ieri a Milano dal Presidente Berlusconi, provano, ancora una volta, che è giunto il momento di eliminare definitivamente l’anonimato in rete.
…I social network non sono più luoghi di incontro e socializzazione virtuale. Si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l’anonimato, incitano alla violenza, all’odio sociale, alla sovversione».
Alla fine, a dare la risposta a quel «Perché?» è il padrone di casa: se Tartaglia non fosse «vicino ad ambienti del social network» (sic), se non ci fosse così tanta gente iscritta ai blog (eh?), se non si avvertisse tutta questa violenza su Facebook (si sa che la Pet Society è piena di latitanti), allora forse vivremmo tutti più tranquilli.
“Valuteremo soluzioni idonee da presentare al prossimo consiglio dei ministri” per consentire “l’oscuramento dei siti che diffondono messaggi di vera e propria istigazione a delinquere”. E aveva aggiunto: “Nel rispetto di chi usa i social network con finalità pacifiche, il governo sta facendo approfondimenti tecnici per una legislazione per contrastare in modo più efficace episodi di violenza nelle manifestazioni pubbliche”
Questo sito qui è il blog e il -->photoblog
del contadino. Cliccando sulle immagini qui sotto fai un giro in
campagna. Il contadino è forestiero, questo spiega il linguaggio strano.
[ nota: il numero è quello totale, non solo degli ultimi tre giorni... ]
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