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Senza crocifisso senza identità

Da Leonardo:

…sembra esattamente quello che sta succedendo in queste ore: quello che fino a ieri era un pezzetto di legno inoffensivo sta diventando il simbolo di un popolo, di una civiltà, e quant’altro. È sciocco, però succede. Ed era abbastanza prevedibile, visto il Paese in cui viviamo.

Zeitgeist puro. Tempi (duri) di simboli, di fondamentalismi.

3 commenti

  1. Massimo 8 novembre 2009

    Grazie per il link. Ho letto il post e concordo con il contenuto. Io poi questa faccenda della croce non l’ho capita. I “laici” la hanno vista come una grande battaglia vinta. Mi spiego io vivo in un paese che qualsiasi Italiano considera molto molto laico: in Danimarca, non molto lontana dall’esecrata Finlandia. Allora la bandiera danese è una croce latina, che viene issata ogni domenica sul pennone delle chiese, il cui capo è la regina che è tra l’altro il capo dello stato. Il venderdì santo in tutti gli edifici pubblici la bandiera è a mezz’asta. La stessa bandiera viene usata come decorazione in qualsiasi occasione festiva. Eppure quanti sosterrebbero che la Danimarca è un paese fondamentalista religioso?

  2. Zoofilo 8 novembre 2009

    UN GATTO CHE COVA !
    Sono disposto a pagarlo qualsiasi cifra.
    Uno zoofilo miliardario.

  3. ste 9 novembre 2009

    Invendibile la gatta, ma ti faccio un calendario con altre foto di Fluffy (vero nome Patata) per diciamo mille euri (trattabili)?

Commenti chiusi.

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