Vogliaditerra

29 ottobre 2009

La raccolta…

pendolino

… delle olive ha avuto inizio ieri, la media è di 5-6kg/pianta questo vuol dire che ci sono piante con 20 kg e altre con 1kg e il contadino è contento che credeva che fossero meno e ha già colte 40 piante, rigorosamente a mano al ritmo di un quintale al giorno. Le olive sono grosse e sanissime.

Le voci delle rese: c’è chi avrebbe fatto il 14%, chi il 16% e uno addirittura il 19%: sembrano rese molto buone per fine ottobre.

Ecco poi il filmino fatto tempo fa:

Commenti:


  1. Io ho raccolto la settimana scorsa un vasetto di olive dalla mia giovane pianticella. Lavate e messe in salamoia nel vasetto. Vedremo che verrà fuori…


    Joe

  2. da me, 40 piante, hanno reso 73 kg di olio, cioè 11,5 % del peso delle olive 😉


    Harlock

  3. Ma e possibile fare 19%??!!
    siete sicuri che sono olive che non siano arance per caso?


    Claudio

  4. Sì, pure a noi un anno l’ha fatto, l’oliveto intorno casa. Quell’altro dopo ha fatto il 16 e quqalcosa. Sono rese da sogno e non se ne capisce niente…


    ste

  5. Ti credo ste,
    pero ti dico la verita mi vengono i brividi
    a pensarci io non ho mai fatto piu di 11%


    Claudio

  6. Olive nuove in basso? Qui c’è uno che dopo la gelata dell’85 ha ripiantati tutti, molto produttive i primi anni ma le rese bassissime, sempre 3-4% in meno che i vicini. In media facciamo il 14,5%.


    ste

  7. Sono alcuni giorni che ho iniziato la raccolta e la nostra resa è stata di 16.8%.
    E’ relativamente bassa, se si considera la media di 17/18 che facciamo da molti anni. Da noi, la varietà moraiolo ha raggiunto anche il 23%, caso eccezionale, ma non raro, però la raccolta quella volta si era protratta fino a metà dicembre.
    Buon raccolto a tutti.


    Laura

  8. io (400 piante sui monti pisani) tengo duro ancora 2 settimane, sperando che non arrivino ventate!
    voglio una resa di almeno il 15!

    (e perse tutto il raccolto…eh eh eh eh)


    dimitri

  9. sono alcuni anni che faccio l’olio “separato”,varietà per varietà e le rese sono molto diverse:dal 7/8 al 20/22%
    ho notato poi che se le tengo un po’ ferme dopo la raccolta si asciugano molto in fretta aumentando conseguentemente la resa.
    inoltre influisce molto la maturazione (anche sulla cascola)
    mio nonno,molti anni fa,era sempre l’ultimo ad andare al frantoio (fine gennaio,dopo lunga permanenza in soffitta)e la resa era sempre vicina al 30%
    quindi penso che la resa sia una cosa un po’…così,aleatoria.
    per me ha piu senso parlare di olio prodotto per pianta


    fabio

  10. se le si lasciano ferme la resa sale perché le olive macerano, e conseguentemente sale anche l’acidità; se si vuole la quantità si deve puntare su una resa bassa, ovvero: raccolta anticipata (all’inizio dell’invaiatura) e veloce, poi dirigersi al frantoio tra le 12 e le 24 ore e schiacciare entro i 27 gradi di temperatura (o al massimo 29); una temperatura alta fa aumentare di molto la resa (anche del frantoiano in euro, dal momento che può alzare la velocità e frangere molte più olive in poco tempo) ma conseguentemente l’olio perde tutte le qualità, soprattutto i polifenoli, cioè gli antiossidanti che fanno bene alla salute… mi scuso per la velocità dei concetti ma vado di fretta
    p.s. la resa è influenzata inoltre dalle cultivar e dal terreno, nonché dall’altitudine; ma sarei comunque scettico della qualità di un olio con rese superiori a 15/16


    Paolo

  11. Condivido in pieno il commento di Paolo e aggiungo che è molto importante non ammaccare o schiacciare le olive, sempre per evitare che si ossidino.
    Da preferire per questo la raccolta manuale.


    Harlock

  12. Per due giorni ho anch’io vestito i panni del contadino, aiutando dei miei amici nella raccolta delle olive in Istria.
    Discretamente soddisfatti del raccolto loro – e decisamente soddisfatto dell’esperienza io.
    Era da mesi che alla sera non dormivo così bene… 😀
    E non solo per la fatica, ma anche per la sensazione di appagamento e la soddisfazione… 😉


    Archimede

  13. Domani vado a un frantoio ipermoderno che lavora sottovuoto che la pasta non ossida mai, poi racconto.


    ste

  14. Mi sembra improbabile sia sottovuoto… forse sotto azoto? Ci fai sapere le temperature di esercizio dell’acqua della gramola e quella della pasta? Grazie, ciao


    Paolo

  15. Tempo fa ho comprato una bottiglina di olio franto in atmosfera modificata, quindi sotto azoto( dico male? ).
    Era olio di un anno, l’etichetta lo considerava in scadenza tra una settimana, mi aspettavo un sapore smorto se non rancidino e invece sembrava appena franto.
    Piccantino, fresco e profumato di verde, era ancora perfetto:-O


    meeme

  16. Non penso sia dipeso dall’azoto in frantoio (se non per una percentuale piccolissima), quanto dal rispetto di tutte le fasi per produrre olio di qualità (raccolta anticipata e veloce possibilmente a mano, poco tempo prima di schiacciare, basse temperature di gramolatura, conservazione in cisterne sotto azoto, uso di bottiglie spesse e scure ecc.). In queste condizioni un olio regge due anni e alla scadenza di un anno ha ancora parecchie delle sue qualità intatte.


    Paolo

  17. mi prenoto per l’olio!!! 🙂


    mrm

  18. Das Fläschchen im Filmchen kenne ich schon, war es doch im Päckchen drin.


    Geppetto

  19. Io ho finito di raccogliere le olive oggi,solo un quintale e 40 kili domani faccio l’olio dicono che la resa sia intorno a 14 a quintale…vedremo..ah volevo dare le coordinate del mio terreno..si trova nella zona dei Castelli romani


    claudelumonte

  20. Vorrei chiedere un parere sui frantoi con la lavorazione a caldo che usano la tecnica della energia centrifuga..molti lo sconsigliano,perchè


    claudelumonte

  21. Caldo (sopra i 25-27° ) non va bene per nulla, te parli dei frantoi a ciclo continuo?


    ste

  22. perche il frantoio non viene controllato,dalla forestale! per evitare manomissioni dal propietario a scapito del produttore perche non applicare i sigilli tipo pompe di benzina.produttore stufo di essere depredato da frantoiani disonesti.saluti


    alfredo

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