Eliminare Calabroni
Questo sarà forse una ricerca in rete frequente quest’anno, che almeno qui sono tornati alla grande dopo anni di quasi assenza, insieme alle vespe che anche loro non si vedevano per qualche anno. Va detto che se non si da fastidio al loro nido o si pestano col piede non fanno mica niente, a parte entrare in casa con la luce accesa.
Se per un motivo o l’altro (il contadino zappando la vigna ha colpito un nido giovane e questo l’ha tolto dopo) si devono togliere fatelo almeno senza veleno. Basta appendere nelle vicinanze una o più bottiglie con un foro 2x5cm con acqua zucchero aceto o succo di frutta.
Visto che gli insetti (e forse correlati anche gli uccelli) seguono dei ritmi di presenza: Al contadino quest’anno a parte le vespidae sembra(va)no molto attive le cigale e le lucciole mentre manca(va)no quasi completamente i gruccioni e gli usignoli. Benvenuti le tue osservazioni in materia.
(PS: La potenza di Google a volta fa paura: questo post è stato pubblicato alle 16:26 e dopo neanche due ore arriva già la prima ricerca ed è il terzo link per “calabroni nidi eliminare”.)
Aggiornamento: Da leggere nei commenti il racconto di Chiara: come eliminare i nidi accessibili nelle finestre ecc. senza dover ucciderli.










Qui da noi, quest’anno, tantissimi bombi, tante api, un po’ di vespe e qualche calabrone; e poi tantissimi passeri, cardellini e cinciarelle, parecchie rondini, pipistrelli ed upupe, qualche civetta, un falco ed il solito consesso di cornacchie. Si è vista anche qualche lucciola, parecchie femmine di cervo volante e qualche scarabeo rinnoceronte.
L’unica cosa che troviamo davvero fastidiosa sono le zanzare tigre ma ad usare veleni proprio non ci pensiamo.
Un caro saluto dai tuoi sempre affezionati lettori
basilico fresco 23 luglio 2009 alle 23:37
Io sto a Est di Roma, e quest’anno tante cicale che due o tre anni fa non c’erano mai state qui. Calabroni nulla, ma dieci anni fa non potevamo stare con le finestre aperte e la luce accesa che invadevano casa. Lucciole tantissime fin oltre il tempo normale. Vespe tante e poi un mucchio di ragni con ragnatele enormi. Le zanzare sembrano meno ma rompono le balle lo stesso, forse sono di meno che i pipistrelli sembrano essere cresciuti di numero, altri insetti nella norma.
E’ veramente piacevole leggere il tuo blog.
Pippo 24 luglio 2009 alle 04:51
google si sta attrezzando sempre più per seguire gli aggiornamenti “rapidi”, cioè forum blog ecc con notizie fresche
calabroni per ora tutto tranquillo qui
meglio, perchè mi inquietano un pochetto
comunque si piuttosto che veleni che restano poi su foglie e terreno (e oltre ai calabroni, fai fuori decine di altri insetti utili) meglio la classica bottiglia, o il rudimentale “straccio e gasolio”
ilfoto 24 luglio 2009 alle 08:03
Le bottiglie le ho appese, ma solo per la mosca olearia. Per le vespe, quando sono a tiro uso lacca e accendino, funziona come lancia fiamme (muoiono senza soffrire).
Ma non fatelo è pericoloso >:-)
Harlock 24 luglio 2009 alle 20:31
da me campagna 2,5km Impruneta, quest’anno tantissime lucciole (ora sono agli sgoccioli) vespe e calabroni
mi e’ parso di notare meno rondini del solito, gli uccelli qui comunque da meta’ giugno in poi si vedono poco (vanno in campeggio al mare). In primavera invece la mattina e’ un gran cantare; c’e’ anche il cuculo. Questa mattina ho visto una bellissima upupa (se cosi’ si chiama).
Zanzare il giusto, poche tigri; penso dovuto al fatto che il posto e’ asciutto e ventilato.
Ieri notte 2 pipistrelli in camera da letto, eravamo contenti sperando che si sarebbero mangiate tutte le zanzare in pochi minuti; ci siamo messi a dormire.
I calabroni da noi cominciano ad entrare in casa attratti dalla luce a partire da meta’ agosto, prima non si lasciano abbagliare.
In una stanza che uso come magazzino avevano iniziato a fare il nido. Devo dire bellissimo, sembrava una nave spaziale. Velocissimi a costruire. Girano intorno alla casa ma non danno veramente fastidio. Comunque alla fine l’ho dovuto togliere purtroppo. Ho provato con la bottiglia ma devo aver sbagliato qualcosa; forse lo zucchero di canna, o la quantita’ di zucchero che ho usato o il fatto che l’aceto era balsamico (me ne volevo liberare da anni di quell’acetaccio). Alla fine ho acceso uno zampirone (che non ha fatto un gran che) e ho buttato giu’ il nido con la scopa. Ora sono ancora li (pochi) confusi e spersi.
Nel nido c’erano tante larve bianche che si muovevano. L’ho buttato nel bosco. Ma insisto, l’architettura assolutamente fantastica all’altezza dei disegni nei campi di cereali. Ora forse per mandar via gli ultimi pensavo di seguire il consiglio di un anziano, e spruzzare con il nebulizzatore un po’ di gazolio qua e la’ sul soffitto.
gennaro 25 luglio 2009 alle 09:59
ah, invece, a maggio sono andato in una azienda agricola qua vicino e sentivo in mezzo al campo una radio. Non capivo.
Il contadino m’ha spiegato che aveva appeso una radiolina a massimo volume su un ciliegio in modo che gli uccelli non gli mangiassero le ciliege. Fantastico!!!
Ma mi spiego’ che funziona davvero solo se la radio la sintonizzava su RADIO MARIA!!!!!
anche se temeva che con radio maria rischiava di estinguere la specie…
gennaro 25 luglio 2009 alle 10:04
Le vespe mi hanno fatto il nido sul balcone, vicino alla portafinestra di cucina. Ho provato con le bottiglie: una con acqua e zucchero, un’altra con acqua e miele. Ma ne ho presa solo una, le altre hanno ignorato bellamente le mie trappole. Sigh!
Ho distrutto più volte il nido staccandolo, ma le recidive lo ricostruiscono rapidamente. Sigh!!
I balestrucci che fanno tutti gli anni il nido alle mie finestre, sembrano in buona salute e in buon numero.
Noto invece -per adesso- meno pungipero(arge pagana). Ogni anno devastano le mie rose. Vorrei tanto sapere come liberarmene
NonnaPapera 29 luglio 2009 alle 23:30
Prova con una bottiglia mezza piena di gasolio.
Geppetto 30 luglio 2009 alle 12:42
Occhio, i calabroni sono tremendi.
melandroweb 01 agosto 2009 alle 23:50
Anche io sono in vacanza a marina di massa, ho chiamato i pompieri e dopo aver riempito di veleno il sottotetto, hanno provato a chiudere l’accesso al nido con l’espanso perchè è nel sottotetto e non potevano rimuoverlo.
Secondo voi che faranno i calabroni ora? funzionerà il rimedio?
…vedo che continuano a gironzolare cercando di capire dove è finito il nido….
fabio 05 agosto 2009 alle 10:36
Prova con una bottiglia mezza piena di gasolio lasciata appesa durante la notte.
Geppetto 05 agosto 2009 alle 14:19
Non mi piace uccidere, ma sono allergica al veleno dei calabroni, ho già avuto uno shock anafilattico e vorrei evitare una prossima volta. Con le bottiglie non si ottiene niente, il gasolio va bene all’esterno, ma come convincerli a non entrare in casa? A me, che vivo sola, resta solo la fuga. Ho provato con Cif e Svitol e funziona, ma non in tutti i posti, solo vicino alle finestre.
Ruth Miedinger 09 agosto 2009 alle 14:31
Le bottiglie funzionano bene accanto al nido, basta trovare la miscela giusta con zucchero e poco aceto (o succo di uva pura). Altri metodo se entrano in casa se entrano in casa: abbatterli con una racchetta da tennis; spegnere le luci a accendere uno fuori. . Ma pungono soltanto se vengono costretti.
ste 09 agosto 2009 alle 17:06
il nido di calabroni che avevo abbattuto con la scopa (messaggio precedente) e’ stato ricostruito in pochi giorni, sono eccezionali.
Ho riprovato con le bottiglie con acqua zucchero e aceto ma continuo a non farcela. Sono andato dunque con l’aspirapolvere e ne ho aspirati una ventina; tolto il nido.
Per il momento non si vedono piu’ a parte qualcuno che gira intorno alla casa; qualche volta qualcuno gira per le stanze, ma devo dire che paiono proprio innocui; gli fai notare che ci sei facendo un po’ di vento con una pezza e dopo un po’ se ne va.
Ora temo mi dovro’ cimentare con un nido di vespe in un buco nel muro di un ruderino proprio davanti alla casa. Non danno veramente fastidio, vengono a bere in cucina, a fare il bagno nel miele quando facciamo colazione e a ripararsi dal caldo sotto le foglie delle piantine che abbiamo davanti casa (attenzione a cogliere il basilico). L’unico punto sono stato io durante il mio patetico tentativo di meditazione mattutina; mi e’ entrata nei pantaloni corti, punto interno coscia, dolore lancinante per un paio di minuti, ma non ha gonfiato.
Riprovo con le trappole (sono cosi’ tante il quel buco… fitto di vespe), altrimenti con un po’ di calcina murero’ il buco. Le lascerei anche in pace ma non vorrei diventassero un esercito il prossimo anno.
Quella dei pompieri e dei veleni mi pare veramente un esagerazione…
gennaro 09 agosto 2009 alle 17:40
Ciao
Per i calabroni che avevano il nido in un buco nel muro, li ho aspirati a uno a uno (saranno stati un centinaio) e poi sotterrato il sacchetto….
Comunque meglio non usare il veleno!
Ciao
Alex
Alex 09 agosto 2009 alle 18:58
mi sono appena accorta che le vespe hanno fatto un nido sul mio terrazzo, tra i telai di metallo (bollenti! ma come fanno?) dei tendoni. qualche anno fa l’avevano fatto tra i rami di una lavanda che era morta, abbiamo aspettato l’inverno perchè il nido fosse vuoto per buttarla via. sinceramente a me non danno fastidio, vanno a bere l’acqua degli uccellini, mi hanno punta una volta sola (perchè avevo disturbato senza saperlo) e non ha fatto tanto male.
invece sono spariti tutti i merli, saranno andati al fresco nei boschetti o è stato il brutto temporale/bufera di un mese fa? possibile?
mrm 13 agosto 2009 alle 15:58
ciao, mi sono accorta che nella casa in campagna è infestata dai calabroni mio dapre ha individuato il nido che era dentro un buco nel mudo e lo ha chiuso con della carta ora ci siamo trovati più di venti calabroni dentro casa, perfavore ditemi cosa devo fare vi prego , grazie
barbara 20 agosto 2009 alle 18:07
“perché tanto odio?” e come ci si accanisce, che fantasia nell’escogitare strategie!
se rinasco calabrone…
@mm – @basilico fresco: voi non vi pungo
anjin 11 novembre 2009 alle 00:00
Ho trovato un nido di calabrone sotto il tetto di casa, e molto grosso,sarà all’incirca di 60 cm do diametro, siamo in inverno, posso rimuverlo?.. è vuoto oppure sono ancora dentro?..
Grazie in anticipo a chi mi da informazioni utili in merito.
giuseppe 12 febbraio 2010 alle 19:14
Credo che sono dentro, poche e molto addormentate, se la togli con cautela la mattina con il freddo dovrebbe andare bene. Facci sapere…
ste 12 febbraio 2010 alle 22:20
Stò vedendo alcuni calabroni morti vicino alla mia casa(vivo vicino alla campagna).Oggi uno vivo,ma un pò stordito,era in cucina,in prossimità della finestra.Negli anni passati cen’erano,ma non proprio vicinissimi all’abitazione come adesso.Vorrei sapere se è possibile che ci sia un nido da qualche parte (anche sul tetto)e quale è il rimedio per contrastarli dentro casa (ho visto che vendono trappole,ma non me ne intendo).Pensando alle misure di quello di stamattina se entrano una decina,c’è da scappà.
Grazie
Domenico 14 maggio 2010 alle 18:23
Inanzitutto sono meno pericolosi che sembrano, se non si pestano e se non sono vicino il loro nido. Credo che quelli di adesso sono le regine fecondate sovravissuti, in cerca di creare una nuova colonia, e sembrano non molto vispi. Il favo non sopravive di solito le gelate.
Ci vogliono 500 – 1000 punture per morire (a parte i 2-3% di allergici) e il veleno è un po’ meno tossico di quello delle vespe, ma la puntura è più dolorosa in quanto è più grande il pungiglione (wikipedia tedesca)
ste 14 maggio 2010 alle 19:29
Io ho una paura fortissima dei calabroni e delle vespe, ma proprio che mi vengono attacchi di panico quando li vedo. Quelli attratti dalla luce li avevo visti la prima volta un anno fa, prima a Roma poi in Calabria (abito attualmente in Puglia). Credevo che qui non ci fossero e comunque non in questo periodo. Invece l’altro ieri, mentre ho aperto la finestra per chiudere le persiane me ne è entrato uno, per fortuna un vicino gentile che mi ha sentita urlare è venuto a cacciarlo. Metterò le zanzariere ma vorrei anche una soluzione più radicale. Nemmeno a me piace uccidere ma ho tre bambini piccoli e vorrei evitare eventuali punture.
Barbara 19 maggio 2010 alle 18:44
E’ quello che ho richiesto io Barbara,una soluzione più radicale perchè a volte passano anche con zanzariere abbassate.Convivere con bestie simili non è facile,ti capisco!Aspetto ancora un consiglio soprattutto qualcosa che possa servire se entrano in casa.
d2 20 maggio 2010 alle 00:58
L’unica cosa se entrano in casa di sera è di rimanere calmo, spegnere le luci e se fuori è buio accendere una luce che li attira, poi escano da sé. Se c’è un favo vicino casa può essere un problema, e se uno si sente di ammazzarli/ridurrli con le bottiglie è libero di farlo, sono scelte. Da parte mia credo che meno guerra si fa più pace si ha. E come detto: le punture di solito non sono nocive, solo dolorose.
ste 20 maggio 2010 alle 07:39
Ma ci credete che è da lunedì sera che non vivo tranquilla, mi sembra di impazzire? Ho terrore di vederne un altro in casa e fino a metà settimana prossima mio marito è fuori e sono sola in casa con tre bimbi piccoli. Molte donne hanno stati d’ansia come quello che ho io ora alla visto o semplicemente al pensiero di topi, lucertole o cavallette. Ecco! A me quelli non fanno nè caldo nè freddo. Fino a due anni fa in questo periodo mi venivano le formiche in casa, ora preferirei avere l’invasione di formiche ma non vedere nemmeno un calabrone.
Barbara 20 maggio 2010 alle 14:40
Barbara le cose sono 2 o stai facendo finta per “divertirti” o sei una persona molto malata che non ha veramente preoccupazioni serie nella vita
alessandro 20 maggio 2010 alle 14:52
@Alessandro: ti invito a moderare i toni, le fobie esistono e non c’è da prendere in giro chi né soffre. Credo però che è possibile di vincerli con gli anni, magari solo parzialmente, controllando sempre meglio la mente.
ste 20 maggio 2010 alle 17:20
Grazie! Cercavo una soluzione a un problema che mi sta facendo vivere con ansia ma vedo che sono capitata nel posto sbagliato. Forse Alessandro ha preoccupazioni più serie delle mie che mi smazzo tutto il giorno dietro a casa e bambini. O forse ha ragione, chi si smazza non può nemmeno permettersi una fobia
Tanti saluti e scusate il disturbo.
Barbara 20 maggio 2010 alle 20:44
Barbara tu mica disturbi sei stata chiarissima.Sono altri che dovrebbero pensare prima di scrivere sciocchezze!
h725 21 maggio 2010 alle 15:07
Scusate ma ieri ci è entrato un calabrone in casa il quale io avevo confuso nella mia ignoranza con un’ape regina non avendone mai vista una ma viste le enormi dimensioni (dai 4 ai 6 cm di lunghezza)sono corsa da un vicino apicoltore che mi ha dato ragguagli in merito.
Leggendo ora il vostro sito mi è sorto un dubbio visto che anche io non vorrei ucciderlo o aspirarlo (facendolo morire)ma…leggendo vari siti notavo il fatto che “dicono” che il calabrone è nocivo anche per l’agricoltura, è vero?
A parte questo, io ancora ora l’ho in mansarda e anche se abbiamo aperto il velux per farlo uscire nel panico generale,poichè sia io che il mio fidanzato abbiamo la fobia per le api/vespe (causa punture multiple in tenera età e diverse allergie in atto),siamo scappati e non abbiamo visto se è realmente uscito. Abbiamo il timore che si annidi o si sia nascosto tra le scartoffie, scatoloni, sacchetti che abbiamo nella stanza (che stavo imbiancando!).
Voi dite che è attratto dal miele e quindi consigliate queste bottiglie con miele ed aceto di vino ma ho letto anche Cif e Svitol, come li usate? Li spalmate su qualcosa? Li mettete insieme all’interno della bottiglia?
Altra cosa, vorrei capire le sue abitudini per riuscire a capire quando intervenire se di giorno o di notte quando è meno attivo o addormentato (ma dorme?!?visto che dite che è attirato dalla luce?!?).Penso che mi munirò di un retino da farfalle o qualcosa di simile per poi buttarla gentilmente fuori anche se abbiamo il timore che abbiano fatto un nido da qualche parte.
Accetto ogni consiglio.E vi prego di non ridere delle fobie a volte giustificate altrui.Grazie.
Marianna 19 giugno 2010 alle 04:45
Se c’è ancora lo senti, che fa molto rumore, ma sono per niente aggressivi adesso, se non lo pesti con le mani o con i piedi. Attaccano solo se c’è il nido.
Le bottiglie con l’esca servono più per svuotare (ammazzare…) un nido che per uno singolo, che per adesso non mangiano tanto.
Non sono nocivi per l’agricoltura, a parte per le ape perché gli cacciano.
ste 19 giugno 2010 alle 07:19
Ok grazie!

Io spero solo che non fa rumore perchè ha paura ad uscire da dove si è nascosta e non vorrei mettermi a riodinare la stanza ed infilarci una mano proprio sopra!
Sai com’è!
Ma si muovono di giorno o di notte?
Ma…non ho capito..sono le api che cacciano i calabroni o sono i calabroni che cacciano le api?
Marianna 19 giugno 2010 alle 09:04
Di giorno ma fino tardi e di notte con la luce artificiale, basta spegnere e si fermano.
Sono loro che mangiano le ape, li portano nel favo.
ste 19 giugno 2010 alle 10:17
Scusate.. e’ ormai piu’ di una settimana che un noto movimento di calabroni sotto l’infisso esterno della mia tapparella della camera da letto. Verso sera, ormai capita che quando sono qui al pc entri in camera qualche individuo, che innervosito inizia a volarmi per camera sopra la testa. Non e’ piacevole avere questi animali per camera, soprattutto quando ne trovi uno in bagno a 10 cm da dove hai messo il piede vicino alla porta, ne e’ bello trovarne uno a 40cm dal tuo viso sulla tenda, per fortuna mezzo addormentato.
Ovviamente si saranno persi, non lo so, pero’ danno fastidio, e vorrei eliminare il problema di questo via vai di calabroni dalla mia camera da letto.
ho appena chiamato i pompieri ma ho scoperto che non fanno questo servizio. Non fa questo servizio neache l’asl, a quanto hanno riferito sempre i pompieri. Bisogna pagare, tanto per cambiare. Io 100 euro o piu’ non le ho, quindi mi devo arrangiare.
Mi date dei consigli chiari, concisi ma precisi su come agire?
La finestra e’ al 1° piano, quindi da fuori non posso fare niente. posso fare solo dall’interno della camera, dove appunto apro la finestra.
Spruzzare veleni spero sia l’ultima delle soluzioni, in quanto, qualcosa mi dice che, prima o poi, quel veleno fara’ male anche alla mia salute.
grazie mille.
Paolo 11 luglio 2010 alle 13:22
Quantomeno si potrebbe dire “per favore”.
Geppetto 13 luglio 2010 alle 15:07
caro geppetto, e’ vero, ho scritto solo “scusate” e ho dimenticato colpevolmente di aggiungere il fatidico “per favore”. Ovviamente l’ho fatto apposta e sono, non solo un cafone maleducato pretenzioso, ma anche un criminale incallito da redarguire.
detto questo, a cosa serve il tuo commento ?! per fare il professorino offeso ?
Comunque per la cronaca, chiamo i pompieri e scocciati dicono che non sanno e non fanno niente ( e se c’erano dormivano!minghia’! )
l’asl non sa nulla.. il negozio d’api della mia citta’, quasi si stizzisce a sentir solo nominare “..lei sa per caso cosa si fa in questi casi?” ..manco gli avessi chiesto il numero del bancomat.
Pure la protezione civile non mi ha dato una risposta. Gli ho contattati per email, come prevede il loro sito internet, e neache si sono degnati di un “messaggio ricevuto..le faremo sapere”; muti, neache un cenno di vita.
Per concludere in grande, ora ci si mette anche il compare Geppetto con la sua inutile coda di paglia.
Bello, uno piu’ simpatico dell’altro.
Morale della favola. Utente nuovo che hai un problema con un nido di calabroni. Attaccati al tram, ma prima di salire ricordati di chiedere “per favore”, altrimenti compare Geppetto s’offende.
Saluti e baci.
Paolo 13 luglio 2010 alle 20:48
Ma le bottiglie hai provato, appesi magari con una bacchia fuori dalla finestra? Altrimenti la classica racchetta da tennis per abbattere quelli che entrano di notte. Se non fai presto avranno fatta la covata è son di più.
[commenti scritti alle 3 di pomeriggio hanno un attenuante di questi tempi afosi]
ste 13 luglio 2010 alle 21:56
Grazie ste …
per rispondere alla tua domanda, si la bottiglia l’ho messa con un miscuglio di zucchero, acqua, pezzi di frutta (fico prugna), miele in abbondanza e un sacco di zucchero.. ma ne ho catturata solo 1 in 3 giorni …
non so quante ce ne siano una volta fatta la covata, so pero’ che e’ un via vai a certe ore, tipo la mattina presto iniziano e vanno avanti e indietro fino a sera di continuo.. danno fastidio.. anche questa sera, ho dovuto ricorrere alla racchetta da tennis per farne secca una entrata in camera che mi volava sopra la testa a tutta birra; anche dopo averla beccata, non ho eliminato il problema..
convengo con il problema dell’afa che gioca brutti scherzi, me per primo..
Paolo 14 luglio 2010 alle 01:32
Le bottiglie ho mai provato di questi tempi, era sempre autunno. Cmq ci voleva qualche giorno finché ci andarano in massa.
ste 14 luglio 2010 alle 06:18
mi ha risposto la protezione civile via email… devo rimangiarmi le parole e dare atto che sono stati gentili.
mi hanno indicato un contatto nel paese limitrofo al mio che dovrebbe essere preposto a questi interventi..
provero’ a contattare..
Paolo 14 luglio 2010 alle 17:07
scusa Ste, ma chi ti ha detto che ci vogliono 500-1000 punture di calabroni per morire???
Ma stai scherzando, vero?
dot_marco 17 luglio 2010 alle 05:52
Ammetto che ha sopreso anche me, la fonte è la wikipedia tedesca e sarebbe da verificare, fatto è che conosco nessuno e ho mai sentito di nessuno (non allergico) che è morto dalle loro punture:
PS: Adesso mi viene in mente quell operaio agricolo anziano che un paio d’anni fa ha messo la motosega in un tronco con un favo: ha preso non so quante punture ma tante, stava male una settimana ma è vivo e vegeto.
ste 17 luglio 2010 alle 09:01
Nella versione francese c’e’ invece scritto
Les frelons n’attaquent que ceux qui passent à proximité (moins de 3-4 mètres) de leur nid, mais le nombre d’ouvrières participant à l’attaque n’est jamais suffisant pour aboutir au décès d’un adulte en bonne santé, sachant qu’on estime autour de 150 piqures, la dose létale pour un adulte non allergique
Quasi dieci volte di meno. Fonte prima: sito
Geppetto 17 luglio 2010 alle 10:33
Sono più letali quelli francesi quindi
Cmq è quasi impossibile di prendere così tante punture, se non stai fermo accanto il nido nudo.
ste 17 luglio 2010 alle 10:56
Ah! ah! ah!
Forse c’e’ stata una imprecisione nella traduzione.
Infatti qui le cifre sono addirittura superiori a quelle da te citate: si parla di circa 150 punture per chilogrammo di massa corporea per la LD50 (dose letale nel 50% dei casi).
Fonte prima:
Habermann, E. (1974). Bienen- und Wespenstiche aus medizinischer Sicht.
In: Allgemeine Deutsche Imkerzeitung (ADIZ), 11 p. 301-304
Kulike, H. (1986). Zur Struktur und Funktionsweise des Hymenopterenstachels.
In: Amts- und Mitteilungsblatt der Bundesanstalt fuer Materialpruefung, 16 p. 519-550
Vespa crabro mi diventa sempre più simpatica. Ci sono delle bellissime foto sul sito citato che è stato tradotto pure in inglese.
Geppetto 17 luglio 2010 alle 13:18
Ciao a tutti, HO BUONE NOTIZIE PER ALLONTANARE I CALABRONI SENZA UCCIDERLI…io mi sono ritrovata con un supernido alla finestra nella casa di campagna e volendo bene a tutti gli animali volevo toglierli senza ucciderli, ma telefonando a vigili del fuoco o privati la risposta è stata sempre quella. Ho deciso allora di arrangiarmi e di trovare una soluzione per salvare loro e non rischiare io e la mia famiglia: mi sono tutta “bardata” con asciugamani stretti con scotch di carta su collo, braccia e tutte le parti esposte e mi sono messa un super giaccone per evitare eventuali punture (ero davvero carina!!!!!) e con un super bastone di circa 4/5 metri (attaccandone con scotch e spago vari pezzi) mi sono messa da una finestra parallela a quella dove avevano fatto il nido e ho rotto a pezzi il nido dando il tempo ai calabroni di alzarsi in volo…e mi sono chiusa dentro. Ho vista la regina con circa una ventina o trentina di calabroni, ma nessuno mi è venuto ad attaccare. Poi dall’interno della finestra con l’ex nido ho battuto, fatto rumore perché se ne andassero quelle che erano lì ferme e, viste volar via, ho aperto la finestra e spruzzato dove erano loro e il nido l’insetticida, MA SOLO QUANDO SE NE ERANO ANDATE, COME DETERRENTE. Dopo qualche ora sono uscita, sempre tutta coperta, e con una paletta ho portato i pezzi dell’alveare con anche alcuni calabroni sopra, in mezzo al bosco dove l’ho posato delicatamente vicino a un albero portandogli anche un po’ di frutta perché mangiassero e chiamassero le altre(e anche in questa fase non ho mai subito attacchi da loro…anche se ne avrebbero avuto motivo!). Due o tre di loro erano rimaste nelle vicinanze della finestra e avevano trovato un albero proprio lì vicino dove annidarsi, ma la cosa non mi andava di nuovo bene, per cui, sempre in modo indolore, ho bagnato uno strofinaccio di insetticida e l’ho legato in cima a un palo che ho messo vicino all’albero dove loro entravano e, lasciandogli lo spazio per uscire, se ne sono andate anche di lì. Sono passati alcuni giorni, la regina e i suoi amici non sono tornati ed io sono davvero contenta di non averli uccisi. Saluti a tutti e buona estate!
Chiara 07 agosto 2010 alle 17:52
Bello, grazie! Però si può solo fare con nidi visibili, se sono annidati dentro alberi o altri buchi non si può togliere il nido. Le vespe si comportano in modo identico: basta spostare o buttare per terra il nido e si smarriscono e dopo un quarta d’ora non pungono nemmeno più se si lavora dov’era il nido.
ste 08 agosto 2010 alle 15:00
visto che questo è un post (si dice così?) dei più longevi, contribuirò a mantenerlo in vita eterna con una domanda:
ho un nido di vespe in un posto un po’ inopportuno, tutte le estati dico quest’inverno lo tiro giù e poi mi dimentico, così arriva un’altra estate e loro tornano e io dico devo ricordarmi quest’inverno….
però ora mi domando: è vuoto davvero il nido d’inverno? dove vanno le vespe d’inverno? non sono mica rondini….
eppure d’inverno sembra vuoto. o no?
grazie a chi mi illuminerà su ‘sta cosa.
mrm 15 agosto 2010 alle 13:43
Articolo, contributo, notizia, discussione, messaggio, tema.
Una colonia di Apis mellifica sopravvive – in parte – l’inverno. Fonte: l’ho visto con i miei occhi.
Di Vespa crabro solo la regina gravida sopravvive l’inverno e abbandona il nido dopo. Fonte: la rete.
Geppetto 15 agosto 2010 alle 14:06
Complimenti a chi li manda via con le buone maniere, io sono per il Vespa Mayer, una bella spruzzata di schiuma e se non muoiono subito cascano in terra rincoglioniti ed e’ un piacere dargli una bella pestata e spiaccicargli. E’ un vero godere quando scricchiolano sotto la suola.
Piuttosto: ma i vigli del fuoco DEVONO intervenire se chiamati oppure non e’ piu’ loro competenza? Puo’ essere che ogni regione abbia sue regole? Io sono in Toscana, comune di Firenze, due anni fa chiamai i vigili del fuoco e mi dissero che loro non intervenivano piu’… qualcuno sa darmi spiegazioni in merito? Grazie, Alessandra
Vigili del fuoco, sono obbligati? 25 agosto 2010 alle 15:13
Il commento di Alessandra mi urta piu’ che notevolmente per l’esplicito, inutile, riprovevole sadismo contro delle creature utilissime e fondamentali nel ciclo della vita di tutti.
Se non viene corretto o cancellato parte immediatamente un esposto.
Geppetto 26 agosto 2010 alle 09:33
la “signora” conosce poco anche l’italiano: spiaccicargli non si dice.
almeno il nostro contadino è svizzero, più che giustificato qualche errorino, ma costei….il che, secondo me, la dice lunga.
insieme al fatto che deve sempre pensarci il governo ladro, quando piove
mrm 26 agosto 2010 alle 11:32
penso sia una provocazione quella di alessandra
meglio ignorare
gennaro 26 agosto 2010 alle 19:27
Ho a che fare con i calabroni da sempre. Ogni anno e’ una storia diversa. Qualche volta li ho dovuti affrontare perchè attirati in massa dal legno di travature del tetto di una rimessa, sono peggio delle termiti quando si mettono a rosicchiare il legno, altre volte perche tentano di costruire nidi elaborati in posti non opportuni, sempre perchè bucano inesorabilmente pere e mele in via di maturazione, dovreste vedere la “coda” di insetti meno dotati che aspettano che il calabrone gli apra il frutto !L’anno scorso ad agosto però per la prima volta ho dovuto chiedere l’intervento dei vigili del fuoco perchè avevano praticamente riempito lo sbocco di un camino sul tetto con un nido enorme mettendo a rischio l’incolumita di anziani in casa ( centinaia di esemplari! ). Per fortuna hanno deciso di intervenire anche se non di stretta competenza , vista la situazione, una squadra di tre persone scafandrate , ovviamente in assetto di massimo attacco chimico. Ma il rischio era notevole. Quest’ anno i calabroni quasi non si sono visti, iniziano a ronzare ora. Vi racconto un fatto di una ventina di giorni fa : Ho raccolto delle pere “coscia” belle profumate e mentre stavo sistemando la cassettina ho intravisto che si era autotrasportato un calabrone . Non voleva mollare le pere raccolte e cercava di nascondervisi sotto. Per non danneggiare la frutta matura non ho potuto fare altro che cercare di allontanarlo con un giornale e movimenti leggeri ,le ho rigirate e controllate tutte ( le pere) per alcuni minuti. Calabrone scomparso. Dopo circa dieci minuti sono da tutt’altra parte che mi lavo le mani sotto un rubinetto esterno e sento un solletico sulla parte alta della schiena: vado con indice e pollice e…ho preso per la schiena il calabrone (!) un po’ intontito. Purtroppo la mia reazione istintiva e’ stata di gettarlo a terra e…terminarlo. Ma mi e’ dispiaciuto, a dire la verita’. Ma il pensiero di una possibile puntura ha prevalso. E’ strano perchè sono sempre stato ( in ogni stagione) punto da vespe comuni in quantita’, mai ancora da un calabrone, sebbene qui ne girino molti. Sono anche dei belli insetti se osservati da vicino e non aggressivi di natura come le vespe, però possono danneggiare tutta la frutta da meta’ agosto in poi, e secondo me possono mettere a rischio negli anni le strutture in legno non trattato. Ciao.
Lux 26 agosto 2010 alle 19:39
Non mi considero un’assassina quando uccido un calabrone, e ne entra sempre qualcuno in cucina. Sono allergica alle sue punture, e dopo aver subito uno shock anafilattico, ho una paura terribile perchè è stata un’ esperienza che non auguro a nessuno. Considero i calabroni cattivi e aggressivi, i soli insetti che sono attivi anche di notte e mi costringono a passare le serate al quasi buio se voglio tenere aperte le finestre.
Amo la campagna e la natura, ma chi attenta alla vita mia non può aspettarsi che io non mi difenda.
Saluti a tutti
Ruth 26 agosto 2010 alle 20:03
Siamo abbastanza animalisti e per la vita, ma penso che uccidere qualche animalino (calabrone, topino, mosca etc) quando non riusciamo a conviverci non sia un gran peccato.
Comunque sempre meglio se si riesce ad allontanarli e soprattutto non usare la chimica; sono bombe, oltre all’obbiettivo, fanno tantissime altre vittime e possono innescare effetti a catena anche inserendosi nella catena alimentare.
Quando poi si acquista un prodotto chimico andrebbe pensato anche alla fabbrica dove viene prodotto con i suoi effetti sul territorio, oltre al fatto che ogni 20 anni ne salta una per aria con effetti veramente drammatici, vedi:
http://en.wikipedia.org/wiki/Bhopal_disaster
http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_di_Bhopal
http://www.vogliaditerra.com/a....._dopo.html
http://www.lanazione.it/massa_.....sina.shtml
Come e’ stato gia’ detto i calabroni non sono ne’ cattivi ne’ aggressivi ne’ molto pericolosi, e’ la paura che ce li fa percepire cosi’.
Da noi in cucina abbiamo le vespe che vengono a bere al lavandino, in 3 anni, di 4 che siamo, ne e’ stato punto 1 solo di noi (ovviamente per errore).
La sera a volte entrano in cucina un paio di calabroni attirati dalla luce, se non fosse che qualcuno si brucia e finisce stordito per terra (poi lo pesti) o nel piatto, non attaccano. Una sera per le scale al buio e’ stata punta sul dito la nostra piccola di 3 anni; qualche strillo, un po’ gonfio ma nient altro (non abbiamo usato creme al cortisone etc).
2 anni fa abbiamo dovuto buttar giu’ con la scopa un nido in soffitta e non ci hanno nemmeno attaccati durante l’operazione.
L’architettura del nido e il materiale con il quale e’ costruito ha qualcosa di divino.
solmeo 27 agosto 2010 alle 08:15
L’ho visto, m’ha urtato anche, ma penso che rispecchia bene un modo diffuso e nessuno è immune a quel tipo di emozione: per questo l’ho lasciato e come si vede stimola il pensiero di molti e in fondo ha effetti positivi.
ste 27 agosto 2010 alle 10:57
Come vedi l’effetto provocazione è già venuto meno: Puoi cancellare ora. Peccato vendersi per due messaggi in più.
Intanto io vado a sentire gli “ambientalisti”, gli “animalisti” ed i “verdi” e se non sortistco effetto vado a sentire i carabinieri.
Geppetto 29 agosto 2010 alle 12:00
Non credo che voleva provocare, era sincera e non mi riferisco a un effetto provocazione ma a un effetto di prendere posizione e coscienza per chi viene confrontato con questo pensiero.
Chi afferma di non avere mai provato gusto nel uccidere una zanzara ecc lancia la prima pietra.
ste 29 agosto 2010 alle 19:56
Ero stata pinzata sul collo e la mia rabbia era troppo grande. Ora a bocce ferme chiedo scusa a tutti gli amanti degli animali, come lo sono io.
Ma i vigili del fuoco sono tenuti ad intervenire o no?
Alessandra
chiedo scusa 30 agosto 2010 alle 12:47
Rimuovi pure il mio “velenoso” e provocatorio post, sono guarita e pentita. Ciao.
alessandra 30 agosto 2010 alle 17:41
Non sono quasi mai intervenuto nei commenti su questo blog e anche adesso come già prima non ne vedo alcuna necessità per rimuoverlo; anzi: credo che è positivo come testimonianza dei processi interiori di molti di noi tra paura personale del dolore (o della morte) e amore per la natura.
saluti
PS: non so se i vigili sono obbligati o meno, ma vedo che di questi tempi moltissimi arrivano qui a leggere perchè si sentono minacciati dai calabroni e credo e spero che risolvono tra aspettare, provare una convivenza o un altra via personale e non delegata a qualcuno che risolve per conto loro.
ste 30 agosto 2010 alle 21:16
Il mio processo interiore e’ di schifo e di nervoso verso il sadismo, sopratutto verso indifesi.
Pero’ non fa audience, non stimola discussioni profonde.
Contatta la protezione civile, non i vigli del fuoco.
Geppetto 31 agosto 2010 alle 07:57
I commenti di “Geppetto” sono ridicoli,soprattutto quando nomina “indifesi” i calabroni.
A prescindere da alcuni commenti che possono non piacere,essere indifesi significa ben altra cosa.
Lucignolo 28 settembre 2010 alle 00:32
Ciao a tutti è la prima volta che vedo questo blog , la mia esperienza con i calabroni è stata ossessionante . Tutti dicono che sono pericolosissimi e durante le serate estive con amici si doveva rientrare in casa in tutta fretta e chiudere la porta(ho le zanzariere), volavano attorno ai fari e ai lampioni.Ho scoperto il nido dentro ad un camino che non viene usato ,quindi potevano fare il nido a piacimento.Io per paura che ce ne fossero centinaia(non si riusciva a vedere dentro) , ho chiamato i vigili del fuoco che non escono piu’ e ti dirottano a ditte di disinfestazione che oltre a usare veleni costano care!Mio marito ben bardato ha chiuso il camino con del nailon e ci ha spruzzato dentro della schiuma, mi dispiace molto ma avevo molta paura per la mia famiglia. Voi al mio posto cosa avreste fatto???? Cry
cry 05 ottobre 2010 alle 16:30
La natura non prevede ne’ fari ne’ lumi. E’ normale che gli insetti ne vengano attirati: bastava spegnere le luci e potevate restare fuori tranquilli a chiacchierare.
Se nel camino era Vespa Crabro potevate aspettare e rimuovere il nido vuoto dopo l’inverno. Ad ogni modo sembra che ora in Italia se ne occupi la Protezione Civile, che sconsiglia il fai-da-te.
Geppetto 05 ottobre 2010 alle 16:41
io conosco un metodo infallibile, però non lo divulgo, non voglio eliminare la specie, comunque se qualcuno lo scopre complimenti.
mmmmm 29 agosto 2011 alle 18:22
Ho letto con interesse i tanti commenti, una soluzione vera non c’è. I calabroni, secondo me, sono insetti aggressivi, pungono anche senza motivo e non solo in vicinanza del nido. Essendo allergica al loro veleno, non è possibile una convivenza pacifica. Fino a quando si limitano a bucarmi la frutta sugli alberi, posso ancora tollerarli, ma quando mi entrano in casa, li uccido senza pietà, per diffesa, non per cattiveria.
Saluto tutti i miei colleghi allergici
Ruth 30 agosto 2011 alle 16:15
Buonasera a tutti, senza voler suscitare le ire di nessuno, io appoggio in pieno Ruth, ho decine di gechi sul mio terrazzo che amo e rispetto, ma da qualche parte nelle vicinanze ho anche un nido di calabroni che in queste sere di fine estate vengono fuori a sole calato e si rincoglioniscono alle luci del mio terrazzo per poi dopo due ore cadere agonizzanti a terra…
Secondo voi cosa dovrei fare curarli!?
Essendo allergico sono molto preoccupato, e non voglio rischiare assolutamente nulla…
Appurato che le bottiglie con sostanze zuccherine varie servono a poco, ci sono altri rimendi seri per allontanarli se non si conosce l’ubicazione del nido??
Attendo risposte, grazie
dado 03 settembre 2011 alle 23:30
L’unica cosa che mi viene in mente è di abbassare la potenza della luce fuori. Ho una lampadina alogeno da 20W che non li attira per niente mentre basta accendere quella da 60W davanti la porta e in un attimo ci arrivano (a parte quest’anno che di queste parti di calabroni non se ne vedono).
ste 04 settembre 2011 alle 11:22
Non per fare polemica, capisco il timore e l’avversita’ di chi e’ allergico.
I primi anni anche noi, che non siamo allergici, ci imbarcavamo in grandi lotte con vespe e calabroni; distruggi nidi, cementa buchi, bottiglie con zucchero etc come trappole, spruzza gasolio, aspirali con l’aspirapolvere etc…
Poi per mancanza di tempo nell’operarsi ogni anno in queste battaglie, abbiamo finito per conviverci. Dalla nostra esperienza i calabroni non sono aggressivi anzi cercano tranquillita’, se entrano in casa e capiscono che sei li tendono ad andarsene. Noiosi solo le notti di fine agosto che vengono attirati dalla luce, intorno alla quale girano introno fino alla morte. O li catturiamo con un bicchiere tappato da una cartolina e li portiamo fuori o spegniamo la luce dentro e ne accendiamo una fuori per farli uscire o al limite l’aspiriamo con l’aspirapolvere sigh!
Anche le vespe se non vai a stuzzicarle non attaccano, nelle giornate torride si rintanano dietro le persiane e sotto le foglie.
Tutti, grandi e piccoli, siamo stati punti o in quanto pestati o per aver messo una mano tra le piante, insomma sempre per incidente.
Con 2 gocce di propoli il veleno viene completamente neutralizzato. Si trova in erboristeria e anche su internet per esempio su http://www.solmeo.it
Gennaro 04 settembre 2011 alle 11:52
La mia esperienza risulta positiva perchè eliminati dai cortesissimi pompieri che alla vista di questi calabroni mi hanno rassicurato eliminando i nidi, e chiuso le fessure con del silicone. Porto a conoscenza delle persone in difesa di questi pericolosissimi insetti che un nostro cliente, è morto dopo la puntura di questa bestia perchè punto alla tempia, mi rendo conto che: se tutti collaborassero alla sterminazione dei favi, magari, riusciremmo ad eliminare questa inutilissima specie visto che nuociono anche alle api. Ma tutte questi verdi che scrivono in difesa… mi saprebbero dire a cosa servono alla natura? Non sopporto questa gente: che se li tenessero tutti in casa loro…
adriana 08 settembre 2011 alle 21:22
E’ facile: Se ci mettessimo noi a decidere come organizzare la natura eliminando specie con i quali abbiamo problemi il disastro e lo squilibrio sarebbe totale.
Circa il 2-3% della popolazione sono allergici, ma questo vale anche per punture d vespe e api. Conosco un anziano che ha avuto molte punture nella testa (aveva messa la motosega d’estate in albero secco con un favo) e non è morto.
Si fa troppo isteria solo perché sono grandi.
ste 08 settembre 2011 alle 21:52
Mi stanno ostruendo la canna di ventilazione della caldaia a gas. Ho coperto i fori con una rete plastica molto fine al fine di evitare l’ingrandimento del nido. Hanno rosicchiato la rete e hanno creato dei fori per passare. Se mi ostruicono completamente il camino sono guai seri. O muoiono loro o muoio io.
Piri 13 settembre 2011 alle 14:57
Provato di mandare fumo per allontanarli?
ste 13 settembre 2011 alle 15:51
Ho affumicato la centrale termica mi sa che hanno già quasi completamente ostruito la canna di ventilazione. Un bel casino.
Piri 14 settembre 2011 alle 15:17
ho un nido di calabroni nel camino della cappa di cucina. Per il momento ho chiuso il tubo con una rete metallica da zanzariera e non ho più visto nessun calabrone in cucina. Ho intenzione, con il freddo, di bagnare bene il nido con alcool e poi dargli fuoco, chiudendo il tubo e stando bene attento di non dare fuoco alla cucina. Cosa ne dite, riuscirò a togliermi questi insetti dal camino o sarò obbligato a ricorrere al disinfestatore? Brucerà il nido?
oreste 16 ottobre 2011 alle 15:13
Potrebbe andar bene, ma non buttare troppo alcool.
ste 16 ottobre 2011 alle 16:55
Facci sapere.
Geppetto 16 ottobre 2011 alle 21:05
Oreste.
Geppetto 16 ottobre 2011 alle 21:06