Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio di luglio 2009

26 luglio 2009

A presto

Domani il contadino parte per il paese natale, prima destinazione Toggenburg.
viaggio1.jpegtoggenburg-0131.jpeg

25 luglio 2009

Eclisse

Il meglio sono le foto delle persone che guardavano l’eclisse.

24 luglio 2009

Si ricomincia

Dopo un po’ di tregua ecco.

23 luglio 2009

Vaccinarsi contro la pandemia

Sè il contadino avesse un bimbo di 2 o 3 o 4 anni (i cosìdetti “serbatoi potenziali”) non gli verrebbe neanche in mente di farlo somministrare un vaccino poco testato (ma neanche uno testato)(ma neanche a un adulto).

… fa notare il giornalista, verte sul fatto che il periodo trascorso tra la comparsa del virus e la messa a punto del vaccino è troppo breve per poter effettuare tutte le sperimentazioni e i test necessari e che comunque il vaccino sarà diffuso ancor prima di avere alla mano i dati ufficiali.

Sacconi ha poi sottolineato che le autorita’ sanitarie italiane stanno considerando di vaccinare anche 15,4 milioni di italiani tra i 2 e i 27 anni contro il virus A H1N1. “La vaccinazione pandemica sara’ offerta prioritariamente al personale sanitario che dovra’ assistere i malati, e ai soggetti a rischio per patologie: per un totale di 8,5 milioni di soggetti entro la fine del 2009. Poiche’ i bambini e i giovani sono piu’ facilmente suscettibili di tale infezione, e quindi potenziali serbatoi di diffusione, si sta considerando di vaccinare anche la fascia di popolazione, 15,4 milioni di soggetti tra 2 e 27 anni da gennaio 2010”.

23 luglio 2009

Eliminare Calabroni

eliminare calabroni senza veleno

Questo sarà forse una ricerca in rete frequente quest’anno, che almeno qui sono tornati alla grande dopo anni di quasi assenza, insieme alle vespe che anche loro non si vedevano per qualche anno. Va detto che se non si da fastidio al loro nido o si pestano col piede non fanno mica niente, a parte entrare in casa con la luce accesa.

Se per un motivo o l’altro (il contadino zappando la vigna ha colpito un nido giovane e questo l’ha tolto dopo) si devono togliere fatelo almeno senza veleno. Basta appendere nelle vicinanze una o più bottiglie con un foro 2x5cm con acqua zucchero aceto o succo di frutta.

Visto che gli insetti (e forse correlati anche gli uccelli) seguono dei ritmi di presenza: Al contadino quest’anno a parte le vespidae sembra(va)no molto attive le cigale e le lucciole mentre manca(va)no quasi completamente i gruccioni e gli usignoli. Benvenuti le tue osservazioni in materia.

(PS: La potenza di Google a volta fa paura: questo post è stato pubblicato alle 16:26 e dopo neanche due ore arriva già la prima ricerca ed è il terzo link per “calabroni nidi eliminare”.)

Aggiornamento: Da leggere nei commenti il racconto di Chiara: come eliminare i nidi accessibili nelle finestre ecc. senza dover ucciderli.

22 luglio 2009

Fuoco

Oggi c’era un fuoco impressionante verso San Vivaldo.

16 luglio 2009

Italia much more

Grazie a LorenzoC si sa che si può puntare il browser a www.italia.it, il nuovo tentativo di curare l’immagine d’Italia, dopo il buco mangiasoldi precedente. Per adesso consiste in un filmino ganzo, una mappa interattiva non male e perle nelle lingua tedesca (Die Regionen von Italien auf dem Display o Online Blättern). Stile tivu, insomma.

Ma non è mica facile di correggere l’immagine dell’Italia comunicato all’estero con gli insulti di Tremonti e i vizi di Berlusconi.

Almeno gira su server Linux:
Apache/2.2.0 (Fedora) Server at italia.it Port 80

16 luglio 2009

Come siamo messi

Ecco un altro sguardo sul granturco, le api e il reddito dei contadini, che si integra con un post di qualche settimana fa):

Gli agricoltori accennavano ai vantaggi degli Ogm, non ai loro svantaggi. Riconoscevano che il problema nasce dalla monocultura, “ma il granoturco è l’unico che ci lascia di che vivere”, “no, che ci fa perdere meno soldi”. E conoscevano la soluzione: la rotazione biennale così l’anno dopo le larve di diabrotica muiono di fame. Meglio ancora triennale: granoturco, grano, erba medica, con il vantaggio di reintrodurre un po’ di nutrienti nel terreno depauperato. O ”las tres hermanas” dei popoli mesoamericani: mais, fagioli, cucurbitacee tipo zucchina. Anche perché i prodotti contro la diabrotica uccidono le api.

Come quasi il 90% dei problemi che abbiamo adesso sparirebbe anche questo con un reddito di cittadinanza. I contadino potrebbero ricominciare fare un agricoltura come si deve.

PS: Il film sul reddito di c si può scaricare qui (tasto destro > salva con nome), i sottotitoli sono qua e vederlo online di là (trailer | film intero)

15 luglio 2009

Intrecci

p1050033hb.jpg

Come al solito il contadino riempie il blog di questi tempi con link agli recenti cerchi nel grano, con poca fatica. Ma questo qui l’ha lasciato a bocca aperta. Solo nell’agosto 1999 c’era uno simile:
basket 1999 cropcircle

Nella nuova ondata c’è anche un compasso e uno variazione sul maschile-femminile.

Ma quello in Svizzera non è male.

14 luglio 2009

Già, lo sciopero

Tanto varrebbe cercare di sensibilizzare un coccodrillo ai problemi dell’etica kantiana

L’etica kantiano sarebbe la rete, mentre il coccodrillo (un animale che si interessa esclusivamente per il mangiare) corrisponde al politico.

attivissimo.blogspot.com/2009/07/sciopero-dei-blog-il-14

Non male, ma la questione è seria e il problema è che i coccodrilli capiscono poco pure delle altre materie al quanto sembra compreso l’economia; l’unica cosa che sanno fare bene sono le campagne elettorale infinite.

14 luglio 2009

Altri due…

cerchi nel grano 2009
…e uno si è dotato doppio di un contorno.
www.cropcircleconnector.com/2009/earlyjuly2009.html

9 luglio 2009

La bondanza

fruttiera

Appena passata la prima ondata dei fagiolini e di zucchini c’è la frutta in assalto. Ieri l’altro voleva andare a prendere due pesche nella vigna per mangiarle e ha ne ha trovato due panieri, quelli bianchi e quelli gialli, grosse come mai (per la scienza ha pesato uno ed era 3 etti) e quindi si doveva fare i vasi sciroppati, oggi quando tornava dal prato trovava cinque chili di amarene che queste due donne che capitavano qui ieri parlavano di un ciliego che nessuno coglie e allora marmellata ancora, e pure si sono già fatti più di 30 kg di quella di susine quelle lunghe , una parte con il miele di torchio (miele di pressatura dei tappi che rimane torbo) che l’apicoltore ha portato un secchio di 25 kg a posto per questi esperimenti (1kg di frutto/300gr zucchero o miele).

Di queste susine c’erano dei veri boschetti 20 anni fa su questa collina, con le pecore che s’infilavano sotto i rovi per mangiarli a quintali, ma man mano che si puliva cominciavano a sparire ma forse non solo per quello perché sono piante che non diventano vecchie. Gli ultimi due anni non c’erano neanche per mangiare, ma ora sembra che qualcosa ha cambiato e ritornano.

Poi oggi ha preso anche la paglia, che hanno battuto il grano e pure in qualche modo è seccato anche il fieno nei giorni di afa passati, mentre adesso c’è un tempo da lavorare con fieno che è solo un piacere: sole e vento e mettere l’erba al sole per seccarlo per gli animali per l’inverno è semplicemente uno dei lavori più belli che esistono.

Tutto questa ricchezza grazie alla stagione per bene mette in evidenza sempre lo stesso problema: la distribuzione. Il pesco quando lo cogli maturo si disfa già mezzo, come fai a farlo arrivare solo in paese, per non parlare della città? Da una parte tanta gente a mangiare la frutta colta acerba e dall’altra piante che nessuno coglie.


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