Vogliaditerra

2 giugno 2009

Realtà parallele

In caso di grave turbativa del mercato nell’Unione europea o in alcune delle sue regioni, la Commissione europea può autorizzare l’ammasso. Si fa ricorso al meccanismo dell’ammasso in particolare quando il prezzo medio registrato sul mercato durante un periodo rappresentativo è inferiore a:

* 1779 EUR/tonnellata per l’olio extra vergine di oliva*,
* 1710 EUR/tonnellata per l’olio di oliva vergine*,
* 1524 EUR/tonnellata per l’olio di oliva lampante* avente un grado di acidità libera pari a 2; per quest’olio, l’importo è ridotto di 36,70 EUR/tonnellata per ogni ulteriore grado di acidità.

[qui]

Ora proprio questo sarebbe successo:

Il prezzo dell’olio di oliva è in costante discesa dall’inizio della campagna 2008/2009 e l’Unione Europea ricorre agli aiuti all’ammasso privato per un quantitativo di 110.000 tonnellate.
I prezzi sono scesi al di sotto dei livelli minimi previsti…

Se il contadino fa bene i conti sono 1,80 al kg per l’extravergine di non meglio specificata provenienza. Cinque volte meno che costa qui.

Però è fiero che anche lui fa l’ammasso privato in quanto ha messo da parte un fusto pieno di 50 kg e spera ancora di vendere un po’ di quello rimasto nel fusto grande.

L’allegazione (di quei pochi fiori che ci sono quest’anno) sembra discreta. Sarà una annata magra in Toscana, ma forse trovano il modo di farlo diventare olio toscano, quel ammasso.

Commenti:


  1. Sul banco del supermercato il cittadino ha trovato il litro d’olio extravergine di oliva a meno di 2 euro, minor prezzo dell’olio d’oliva con lo stesso marchio e dell’olio di semi per frittura.
    Niente DOP, né marchio bio, naturalmente.

    Va bene che i prezzi sono scesi tanto, però…

    Il cittadino si è ricordato delle parole di Jacopo Fo (in Ti amo, ma il tuo braccio destro mi fa schifo, tagliatelo!):

    Ma mi spiegate che cazzo andate a fare al lavoro voi tutti i giorni? Vi sembra di essere normali? Fate delle truffe! È libera l’Italia. Si può truffare, è una cosa meravigliosa.
    Noi abbiamo un sistema per cui è di diritto non chiamare le cose con il loro nome. Se tu vai in un negozio e chiedi una cosa semplicissima come: «Mi dà un litro di olio d’oliva?» Ti danno del vomito di gatto fermentato che gli hanno fatto vedere un’oliva cinque minuti e poi l’hanno picchiato per tre giorni.
    È 99,99% CHIMICA. OLIVE NIENTE!
    Non è olio d’oliva! Se tu vuoi avere l’olio d’oliva in Italia, che è la patria dell’olio d’oliva, devi entrare nel negozio e chiedere: «Mi dia una bottiglia di olio d’oliva extravergine spremuto a freddo biologico.» E allora ti danno l’olio d’oliva.

    Quell’olio lì lui non l’ha mica comprato, ma è andato a ruba, purtroppo.


    Vittorio B.

  2. Bello il link, sopratutto mi piace molto la “deodorazione mild”, urge trattare la politica con quel processo.
    blockquote>…ha rilevato la presenza del difetto di riscaldo e la quantità (relativamente elevata) di alchil esteri (metil ed etil esteri degli acidi grassi) supera il limite indicato da Mariani et al. (2008) per una sospetta presenza in questo campione di olio sottoposto a deodorazione mild.


    ste

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