Vogliaditerra

11 giugno 2009

Quale lavoro non accetteresti mai di fare?

…avendo garantita la sussistenza dal reddito di cittadinanza?

Se non ricordo male, alla domanda opposta, risalente al lontano 2006, rispondemmo in meno di tre e a quei bei tempi il blog non era in letargo, ma tentare non costa nulla:)

Ecco, il contadino si sente un po’ come una volta a scuola quando la maestra dava i temi per l’estate. Ma voleva la bicicletta allora è giusta che pedala.

Tema un po’ strana, perché è più probabile di dover accettare un lavoro contro la propria morale costretto dalla fame che farlo senza necessità economica. Lui ha il pallino dell’utilità, tutto dovrebbe essere utile all’umanità o almeno alla natura. Così i lavori che non accetterebbe mai sono tutti quelli che hanno da fare con la produzione, con l’uso o la distribuzione/commercializzazione di armi e veleni. Si va dal falegname che impregna i correnti e travi delle case nuove con l’antitarlo al rappresentante di antimine che va qui (come mai tutte le armi sono sempre venduti come difensive?).

Altri lavori esclusi: ogni partecipazione a tipi di allevamento intensivo, sia per carne, uova o animali da laboratorio non importa. Ovviamente incluso ogni lavoro che va contro la libertà e dignità degli altri umani.

Forse questi definizioni hanno qualche buco ancora , tocca a voi nei commenti.

Commenti:


  1. ehm… forse il falegname rispettoso della natura dovrebbe usare olio di lino cotto per i tarli? Non so. Non mi ero mai posto la domanda…


    Joe

  2. Non farei l’addetta stampa per una campagna elettorale della Lega.
    Niente banca (ovvero il modo “pulito” di commercializzare armi e veleni).
    Temo che anche le cave e tutte le intraprese umane che feriscono a sangue il territorio non mi corrispondano granchè.
    Per quanto riguarda gli animali non c’è nemmeno da dirlo.
    Bello il blog. Bellissimo anzi.


    ghea

  3. Promotore finanziario. Per campare deve truffare la gente.


    dimi

  4. Ecco, sapevo che mancava qualcosa. Le cave ci vogliono però, altrimenti niente elettronica, niente marmo e neanche il ferro per la zappa, il rame per i cavi…


    ste

  5. Bravo dimi! Parliamo del family banker? Gesù, ho la pelle d’oca.
    @Ste: mi spieghi meglio sta cosa delle cave che servono? Ninete elettronica?


    ghea

  6. il lavoro di quello che vuole abrogare il reddito di cittadinanza


    Geppetto

  7. In banca non lavorerei mai… mi piacerebbe fare qualcosa di utile.. come aiutare le persone a risparmiare energia. A non sprecare l’acqua… Però una cosa, io lavoro in una ditta del settore navale beh qui si spreca da morire.. ferro, rame, alluminio, carta… Se ognuna di queste aziende impostasse un sistema di riciclo dei materiali inutilizzati allora probabilmente servirebbero meno cave….


    Alain

  8. Se parliamo a livello di diversivo posso anche fare la schizzinosa ed elencare un sacco di lavori che non farei… non farei nemmeno quello che faccio…anzi direi proprio che vorrei un mondo dove non si debba per forza lavorare per vivere … mi piacerebbe svegliarmi la mattina e decidere di fare ciò che più mi ispira quel giorno; non parlo di poltrire… ma FARE e creare ciò che mi faccia sentire bene. Nessuno mi ha mai pagato per le mie belle bambole di pezza e nessuno mi ha mai pagato per i pranzi salutari o i dipinti sulla stoffa… ma questo è forse perchè non ho uno spirito commerciale e non riesco a vendere ciò che faccio…mi piace regalarlo.
    Altra cosa è invece se hai da sfamare i tuoi figli … beh io sono impiegata statale… non dico altro.
    Se poi mettessero una pistola sulla fronte dei miei figli… credo che non vedrei limiti ai lavori che potrei fare.


    barbara

  9. il giudice.
    non ci dormirei la notte.
    penso che mi ammalerei proprio, nel giro di un paio di mesi.
    mai capito come fanno…


    mrm

  10. Ma va laaa ma cosa diceee
    ma no e verooo.
    avv.Ghedini


    avv.Ghedini

  11. @ghea: Già il rame per i cavi elettrici viene da miniere o cave. Poi elementi rari come per esempio il Coltan che serve per i cellulari.
    E’ piuttosto un problema delle condizioni di lavoro e di sfruttamento.


    ste

  12. Ieri pomeriggio di ritorno da un incontro di lavoro (anch’io contadina) stavo rientrando in città e ad un semaforo sul vialone trafficato vedo la seguente insegna “Tutto per il barbecue”. Ecco un altro lavoro che non farei mai.
    felice domenica al contadino e agli amici lavoratori sani.


    ghea

  13. non farei… un sacco di cose! sono tanti i lavori che non fanno per me, indipendentemente dal perchè farli i no.
    comunque direi anch’io non al lavoro in banca o comunque nel ramo economico (anche perchè non ci sono tagliata per nulla!)


    marzia

  14. La prima contestazione che nasce spontanea alla proposta di un reddito di cittadinanza è che nessuno più lavorerebbe e che quindi non ci sarebbe ricchezza da poter suddividere in sostegno incondizionato per tutti.
    Ma il documentario ( sul reddito di cittadinanza ) sostiene che al contrario la maggior parte delle persone continuerebbe a svolgere le proprie mansioni. In effetti, guardandosi attorno, sembra che pochi amino vivere al minimo sindacale e che molti si sentano perduti senza un’identità lavorativa, anche non esaltante, come la cassiera del supermercato intervistata.
    Se posso portare una testimonianza, dalle mie parti, fino a dieci anni fa, chi riusciva a diventare cassiera aveva “ svoltato “, sfuggendo all’amaro destino della polvere e del chiasso della fabbrica.
    Insomma, credo che non sarebbero le cassiere a venire a mancare, piuttosto le badanti o gli estrattori
    di Coltan dalle miniere. Avevo proposto questo post perché ogni attività umana che non sia
    agricola- biologica- pastorale produce un qualche danno ( e ci vuole anche del fegato per togliere agnelli e vitellini a pecore e vacche per prendere il latte) o ha in sé un po’ di marcio.
    A pensare a tutto, a ripercorrere all’indietro ogni processo, viene voglia di lasciarsi morire d’inedia
    ( a me che sono una vera piattola ). A essere proprio integralisti, bisognerebbe rinunciare anche al reddito d.c. che è comunque frutto di qualche disumanità. Direte “ IMPICCATI ”. E’ giusto!
    Estremismi a parte, con un reddito garantito potrebbe succedere che i lavori preziosissimi che nessuno vuol fare, come la badante, arriverebbero a essere pagati degnamente, sempre che qualcuno sia disposto a vendere la propria libertà a peso d’oro( parlo della badante perché se non mi metto in proprio è quello che dovrò fare e lo farò pure con sentimento, amo le persone anziane..ma se mi danno un piccolo reddito, magari dormo a casa mia!! )
    Sarebbe giusto che la legge del mercato che lega domanda e offerta funzionasse anche per comprare la vita degli esseri umani , visto che la considerano legge suprema e universale.
    Forse il parallelismo non è proprio calzante…voglio dire che i mestieri che tutti noi faremmo anche gratis, sono strapagati e spesso appartengono alla sfera del non-fondamentale e non sono neanche lavori, piuttosto hobby un po’ stressanti. Chi sta all’inizio della catena sociale umana, viene
    al contrario piuttosto maltrattato e dire che fa pane per tutti.
    Penso a un mondo meraviglioso dove chi si spezza la schiena guadagna almeno quanto quello che fa aria fritta dentro la sua camicia bianca inamidata.


    meeme

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