Vogliaditerra

20 giugno 2009

Oliveti di carta

Zaia goisce:

Dal primo luglio in poi tutti sapranno esattamente cosa stanno comprando. Il provvedimento è anche lo strumento di cui avevamo bisogno per combattere al meglio le contraffazioni e le truffe: nessuno potrà più spacciare impunemente per italiano l’olio proveniente da altri paesi

Ora si capisci perché un grande frantoio ha preso in gestione degli olivi abbandonati nella macchia. Mica per coltivarli. Ci sarebbero anche metodi d’analisi costosi per identificare l’origine (o almeno per provare che non vengono da dove dovevano venire), solo che non ci sono i fondi.

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