Vogliaditerra

16 giugno 2009

La uebcam nella stalla

…sarebbe una cosa molto molto annoiante: tutto il giorno è vuota, solo la mattina verso le sette c’è la mungitura per mezz’ora. Ma per accontentare le richieste il contadino s’è impegnato ed ecco il filmato esclusivo, solo per te!

Sbrigato un altro tema, manca il corso sull’agricoltura, la storia come il contadino è diventato contadino e il discorso sull’antroposofia. Pazienza, dovrebbero arrivare anche questi post.

Commenti:


  1. Bellissima vigna, bel panorama, belli i sassi!
    Qualcun altro qui invece ha apprezzato tantissimo il somarello.
    Con questo filmato, temo che avrai alcuni turisti in visita a fare rumore e rovinare i campi… 😉


    Debora

  2. Eppero’ che posticino vivi!
    Visto tutto il filmato con mio figlio sulle ginocchia 😉


    Silvio

  3. bello il ciuchino, fantastico lo stone balancing (è da un po´che non ne parli) e comunque viva i gattini


    Massimo

  4. Il tuo video mette in pace con il mondo…


    Alberto Fatticcioni

  5. Questo scorcio di “locus amoenus” è magnifico… io vivo in città ma ho origini contadine e sento una forte attrazione verso la campagna… il tuo video mi ha fatto venire in mente “Il Pianeta Verde” http://it.wikipedia.org/wiki/Il_pianeta_verde
    Consiglio a tutti di vederlo…
    ciao contadino…


    Antonio

  6. Grazie, molto meglio della uebcam!


    Geppetto

  7. A me sa di cattivo gusto come chi identifica la campagna con un agriturismo con piscina e aria condizionata. Di certo non era tua intenzione ma il cattivo gusto è assai suscettibile di questi tempi.

    Ci sento anche una certa solitudine malvissuta, specialmente quanto si vede la tua ombra riflessa sul terreno o sulle pecore al pascolo.

    Le foto, specie come la scatti te, mi sembrano più oneste.

    Saluti


    Uguccione da Lorenzana

  8. Gli artisti e le anime nobili sono sempre stati soli, dalla sofferenza nasce l’arte. Ma non vorrei mica che vedi rispecchiata la tua solitudine malvissuta 😉

    Per lo spot faccio presente che è stato richiesto. Ma l’idea di un filmino con mosche e zecche, siccità, piante secche e animali morti, roba grandinata e spari di cacciatori di mattinata lo prendo in seria considerazione, grazie.

    @Massimo: lo stonebalancing andrebbe fatto e non parlato, è in realtà è in pausa.


    ste

  9. Uguccione: hai mangiato pesante?! AMMAZZA CHE ACIDITA’

    Probabilmente ti fa tristezza tutta la campagna, compreso quella “pulita”.


    Harlock

  10. et in Arcadia ego


    Massimo

  11. Dai su Uguccione ammettilo che ti piace la rissa da blog( anche a me ),come si può definire di cattivo gusto una realtà naturale non artefatta?!
    Hai visto forse vasi di gerani nella stalla delle pecore per rendere il tutto più ameno?
    E’ così com’è, se non ti piace pazienza, ma hai fatto bene a sottolinearlo, fa sempre piacere conoscere il pensiero dei propri simili, aiuta a capire come gira la giostra.
    A proposito, dietro casa mia c’è una collina proprio di cattivo gusto… MA DAI!!


    meeme

  12. M’e’ venuto in mente un altro giudice del ‘buon gusto’: Karl Lagerfeld.
    Non appena lo vedo o lo sento parlare mi vengono – giustamente – i conati di vomito: e’ malattia mentale fatta realta’.


    Geppetto

  13. fate vobis


    Uguccione da Lorenzana

  14. mi sono stancata solo a GUARDARE di quante pesche, galline, pecore, ciuchi, vigna, olivi, orto e chissà cos’altro c’è da prendersi cura… fortuna che i gatti si arrangiano da soli (?) e le petre stanno (+/-) ferme una volta sistemate…
    se non è troppo di cattivo gusto parlare di se stessi mi incuriosce sapere come il contadino è diventato contadino e qualche lezione di agricoltura la accetto volentieri
    P.S. – quest’anno il piccolo olivo che coltivo, anche se in vaso e in una città, batte ogni suo record: 56 olivelle ad oggi… se non si perdono per la mosca o qualche altra avversità coktail martini “per sé e per i suoi”… sei invitato
    bacidanapoli


    anjin

  15. Era tanto che non venivo qui… può passare del tempo ma sulle passioni si torna sempre. Il nostro minuscolo orticello continua a “prosperare” diciamo, ho appena fatto le amarene sciroppate e continuo a sognare un cambiamento drastico: trasferimento definitivo in campagna tra asini, cani, gatti, ricci, volpi e lupi. La terra è bassa, dicono nel “nostro” paesino, ma non sarà mai bassa come un parcheggio sotterraneo. E gli asini puzzano, forse, ma mai come i sigari del nostro vicino di città e i tubi di scappamento e via dicendo. I mei dicono che sono un po’ matta… spero bene che sia così!…
    Ne approfitto per un saluto al Contadino!


    Alexandra

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