Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio di giugno 2009

28 giugno 2009

Terra promessa

Insediamenti in Israele

73.

isn’t it stupid to live in such horrilbe places, causing and suffering so much pain, just because your “god” once “said” that that’s your land?
Posted by paul June 18, 09 04:10 AM
74.

They deserve each other
Posted by Mikhail June 18, 09 04:34 AM

27 giugno 2009

Assomiglianze

Questo ricorda questo. Però…

26 giugno 2009

Nuovi mezzi di comunicazione

Per chi si entusiasmava sul potenziale rivoluzionario di Twitter ecco il verdetto: La massa comanda con il click:

Michael Jackson è morto e ha intasato Twitter dando così il colpo di grazia alle ultime speranze di rivoluzione iraniane, grazie a Internet l’America ha potuto seguire pratica­mente in diretta gli ultimi at­timi di vita del Re del Pop, ora a Mousavi non resterà che imparare il Moonwalk se vuole avere qualche chance.

[Totentanz, Forma Mentis ]

25 giugno 2009

Granturco divino

All’inizio del mondo, sulla Terra cresceva solo erba, così che i primi esseri umani pregarono il dio del sole di inviare loro qualcos’altro da mangiare. L’astro mandò loro sei sorelle, le fanciulle del mais, appartenenti al popolo del Semi, le quali alla luce del fuoco danzarono tra le erbe che divennero alto e forti.

(trovato in un libro ma c’è pure qui, per integrare il post sulla creazione del grano)

25 giugno 2009

Arresti domiciliari

gallina-rubata.jpeg

Ieri il contadino pensava di farci un filmino con anche con i pulcini che magari a qualcuno piace. Voleva anche fare il titolo nello stile “Guarda il famosso giovane pollo ruspante della bassa val di brentina” sfottendo slowfood, ma la sera la voglia di scherzare gli è passato: mancavano 5 dei 6 pulcinotti già grossotti nati un paio di mese fa e tutte le galline piccole muccellese, a parte quella con i pulcini. Se era la volpe (che ha fatto fuori gli ultimi due anni quasi tutti) mancava come primo il gallo. Il sospettoso è la poiana.

Sono chiusi dentro un recinto piccolo fino pomeriggio di solito e dopo potevano andare nel recinto delle capre, accento su “potevano”. Per non parlare delle pecore che anche loro gli tocca di dormire nella stalla adesso, perché gira il lupo.

23 giugno 2009

Appunti iraniani

Ecco, era ora che qualcuno/a scriveva questo.

Il contadino non ce l’ha fatto di tradurre da qui, ma ecco almeno qualche appunto:

– Dietro i reformisti osannati da noi sta Ajatollah Hashemi Rafsandschani, Multimiliardario e uomo più ricco del paese (petrolio e armi) ma impresentabile al popolo (perse le elezioni 2005 contro Ahmadinedschad).

– Un sondaggio indipendente americano di inizio Maggio da gli stessi risultati per le elezioni, non era magari tutto pulito ma ha vinto sicuramente Ahmadinedschad, solo che non ci piace il risultato. D’altra parte anche Berlusconi e Bossi fu eletto democraticamente, il populismo paga per ora.

– Troppo fiducia a quello che viene scritto su Twitter, finisce nelle prime pagine senza alcuna verifica. Falso era per esempio la notizia degli arresti domiciliari di Mussawi, smentita subito dalla sua moglie solo che non lo pubblicav nessuno.

21 giugno 2009

Grano divino

Prima voleva scrivere un post della serie “moriremo tutti” parlando di Ug99, quel fungo che si espande e che ci farà ammalare tutto il grano (ma forse ci salverà dalla morte di fame la Monsanto con una sua varietà OGM resistente – potrebbe stare pure lei dietro all’allarmismo) ma adesso ha cambiato idea perché Dario Bressanini ha segnalato un suo post più approfondito sulla tematica della mutazione genetica accelerata tramite radiazioni per poter selezionare nuove varietà di verdure, frutti e altro.

Dal punto di visto delle scienze naturali una mutazione è una mutazione, non importa mica come sia avvenuta. Questo perché si può solo occupare di cose misurabili e quantificabili. E come vediamo quotidianamente sa dirci poco sulla qualità. Per rimanere nell’esempio del grano duro “Creso” del post precedente: Lo stelo e più corto: bene, produce di più: meglio ancora. Solo che forse la sua qualità in forze vitali è peggiore o è addirittura dannoso e questo è difficile di provare scientificamente, che non abbiamo tempo e il progresso non si può mica fermare sempre con ‘sti dubbi da medioevo.

Ma non è mica tanto difficile di pensare che usando una cosa che distrugge la vita come le radiazioni per creare delle nuove varietà di piante non possono uscirne alimenti sani. E’ una legge spirituale, questa.

Di questo passo finiremo morendo di fame con le pance piene, in quanto gli alimenti stanno perdendo il loro valore nutritivo (che sono forze e non molecole)(come si vede si ritorna sulla musica di sottofondo “moriremo tutti)(ma sarebbe una morte stupida). Questi sono i metodi della scienza moderna. Per avere una mezz’idea come sono nati molte delle piante che coltiviamo basta sapere che nel secondo periodo culturale, quello persico nella vecchia Mesopotamia (terre che stiamo per distruggere completamente adesso, non solo con le guerre) furono creati (dall’erba selvatica) il frumento, l’orzo e altri precedessori delle nostre varietà con dei rituali, atti sacri-religiosi-sciamanici.

Per dire: l’esatto opposto di quel che facciamo oggi. La cura del semente è un compito importantissimo per il nostro futuro, e non è nelle mani buone purtroppo. Perché lo scopo della Monsanto e altri è il profitto e anche qui vale la regola di sopra: cercando il massimo profitto non possono venire fuori buoni prodotti, ma solo buoni danni per la collettività umana.

20 giugno 2009

Oliveti di carta

Zaia goisce:

Dal primo luglio in poi tutti sapranno esattamente cosa stanno comprando. Il provvedimento è anche lo strumento di cui avevamo bisogno per combattere al meglio le contraffazioni e le truffe: nessuno potrà più spacciare impunemente per italiano l’olio proveniente da altri paesi

Ora si capisci perché un grande frantoio ha preso in gestione degli olivi abbandonati nella macchia. Mica per coltivarli. Ci sarebbero anche metodi d’analisi costosi per identificare l’origine (o almeno per provare che non vengono da dove dovevano venire), solo che non ci sono i fondi.

19 giugno 2009

Pasta amara?

La varietà Creso, ottenuta nel Centro di studi nucleari del CNEN della Casaccia (Roma) nel 1974 è stata una di quelle maggiormente utilizzate negli ultimi trentanni nelle coltivazioni italiane. Il grano duro Creso è un incrocio tra la varieta’ messicana Cymmit e l’italiana Cp B144, mutante della Cappelli ottenuta sottoponendo quest’ultima a bombardamento con raggi X o gamma.[1]

[http://it.wikipedia.org/wiki/Triticum_durum]

Questo nuovo tipo di grano mutato geneticamente, non OGM, ma irradiato, fu battezzato “Creso” e, con esso oggi si prepara ogni tipo di pane, pasta, dolci, pizze, alcuni salumi, capsule per farmaci, ecc. (con questa farina si prepara circa il 90% della pasta venduta in Italia). Quello che pochi sanno è che, il grano Creso, è responsabile dell’enorme aumento della celiachia, per l’alterazione del pH digestivo e la perdita di flora batterica autoctona, che determinano anomale reazioni anche per l’aumento di glutine che quel tipo di grano mutato geneticamente ha apportato all’alimentazione umana.

Celiachia. Ovvero intolleranza permanente al glutine.

[http://www.ccsnews.it]

Ma probabilmente la colpa non è (solo) del Creso ma dell’aumento del benessere generale e del consumo di grano (tenero) che ha avuto un espansione enorme. Il popolo dei sahawari né è il triste testimone: mangiavano sorghum da sempre e la dieta occidentale ricca di varie varietà di grano nei campi profughi gli ha resi la popolazione con la più alta percentuale di celiachia, il 6% né soffre.

…visto che negli ultimi anni l’alimentazione nei campi profughi si è modificata secondo modelli europei, con un sovraccarico di farina di grano…

19 giugno 2009

La politica di badoo

La mail:

Ciao Mario,

non faccio parte neanche di facebook, ho un allergia alle social network 🙂

ste

Mario Rossi ha scritto:

Hai ricevuto un nuovo messaggio su Badoo!
See this message in English, Deutsch, Français, Español, Português or 13 other languages. This email was sent by Mario Rossi (mario.rossi@hotmail.it). If you received this message by mistake, please just ignore it.

Mario Rossi ti ha lasciato un nuovo messaggio

Segui questo link per leggerlo:

Leggi il tuo messaggio…

Alcuni dei tuoi amici più impazienti:

(seguono nomi vari, alcuni con la città giusta)

Badoo

———–

La Risposta:

Mi spiace ma il messaggio non l’ho inviato io.
Mi è arrivato qualcosa di simile da un’amica da Badoo, sono entrata sul sito e mi è stata catturata tutta la mia rubrica.
Come all’amica clonata da cui mi era arrivato il messaggio falso…
Credo di aver inavvertitamente disturbato molti amici…

Ciao

Mario

Rimane da capire come cattura le mail…

X-MSMail-Priority: Normal
X-Mailer: Microsoft Outlook Express 6.00.2900.3138

18 giugno 2009

La cospirazione

The automobile did not come to dominate American transportation by chance or by public choice. It happened as part of a plan by auto makers to buy up and destroy mass transit companies. General Motors led the way[…]

Beginning in the 1920s, General Motors began investing in mass transit systems. According to historian Marty Jezer (and Congressional hearings held in 1974), between 1920 and 1955, General Motors bought up more than 100 electric mass transit systems in 45 cities, allowed them to deteriorate, and then replaced them with rubber-tired, diesel-powered buses. [1] Buses are more expensive, less efficient, and much dirtier than electric/rail systems. (And of course automobiles are even less efficient than buses, by far.) In 1949, General Motors, Firestone Rubber, and Standard Oil of California were convicted by a federal jury of criminally conspiring to replace electric mass transit with GM-manufactured diesel buses; in a noteworthy illustration of justice for corporations, the court fined GM $5000 and forced H.C. Crossman, the GM executive responsible for carrying out GM’s policy, to pay $1.00.

Qui. Quanto danno, quanto spese, cara GM.

17 giugno 2009

Rapporti saggi

La Cina sembra essere sempre solo buono per notizie negative, allora eccone una buona:

E mentre circolano in strada 25 milioni di automobili, le bici elettriche sono quasi cento milioni, quattro volte tanto


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