Gli olivi più grandi del mondo

Sono due: quello di Canneto Sabino e il contadino aveva l’onore di vederlo (invece di visitare i musei vaticani, sono scelte, questi). Si stima la sua età a mille anni, ha le foglie piccoline e fa impressione.
Quello più vecchio invece ha duemila anni e si trova nella città di Bar in Montenegro (confermato dagli soliti spiriti della natura). Non c’è altra pianta che si può rinnovare come l’olivo.
(non è un post sul basilico ma si avvicina il tempo si seminarlo. Ieri si sono seminati i pomodori e le zucchine in serra, domani tocca alle prime patate con la luna in vergine)











Che dire? E’ una creatura stupenda!
Andrea 10 marzo 2009 alle 15:48
…non ti verrà mica la voglia di potarlo?!
Harlock 10 marzo 2009 alle 22:04
mi mettono tristezza tutti quei grandi olivi estirpati alla loro terra ed impiantati nei giardini, anche da queste parti, a scopo ornamentale
marzia 11 marzo 2009 alle 08:39
ciao Ste, a proposito di grandi olivi, ho avuto la fortuna nel 1997, durante una vacanza in Sardegna di vedere e toccare co mano uno di musei vivi vicino a Tempio Pausania, con età stimata di 2000 anni.
Appena trovo la foto la metto su flickr
jacktisana 11 marzo 2009 alle 15:04
per il momento ho trovato questa sul web
http://www.sardegnadigitallibr.....;id=100877
jacktisana 11 marzo 2009 alle 15:49
Si vede che, nel frattempo, nessuno lo ha tagliato! Certo è che alberi così è assai improbabile che ne vedremo crescere altri, ulivi e non — oggidì motoseghe e scavatori sono troppo accessibili, e gli alberi millenari iniziano la loro carriera come alberelli di 1, 2, 3, 4, 5… anni, alberelli che non suscitano un gran rispetto nella maggior parte delle persone. Non sono “monumentali”, loro.
Aldo 11 marzo 2009 alle 18:12
Nelle mie vicinanze, e per la precisione a Trevi, esiste l’olivo più vecchio dell’Umbria, e con ogni probabilità d’Italia, chiamato “olivo di Sant’Emiliano”, presso il quale si dice fosse stato martirizzato lo stesso Santo durante la persecuzione dei cristiani da parte dell’imperatore Diocleziano.
Come ti sei sentito sotto quell’olivo millenario, Ste?
Le patate noi le abbiamo già messe a dimora, l’ultimo giorno utile della precedente “taglia lunare”.
Laura 11 marzo 2009 alle 21:08
le olive zzzzzzzeeeeerrrrrvvvvooonnnno aaaannnccchhhheee coooommmeee supppppppposte
balbuzziente 20 luglio 2009 alle 14:49
dovreste vedere come un artista di Ostuni ha interpretato questa pianta “geniale” si chiama Francesco Cisaria. ciao
agnese 19 gennaio 2010 alle 18:57
Intendevi questo? Bello davvero.
ste 19 gennaio 2010 alle 20:01
a proposito dell’artista dicui sopra FRANCESCO CISARIA, l’estate scorsa sono stato in vacanza ad OSTUNI ed ho avuto la fortuna di vedere la personale di pittura di CISARIA intitolata “STRAORDINARIAMENTE L’ULIVO”.Ma è davvero straordinario come ha interpretato questa pianta dando il significato di una emozione,atteggiamento,amore,spirito e tanto altro.Sarebbe interessante incontrarlo.Grazie FRANCESCO CISARIA sarai sicuramente una bella persona.
mario 27 febbraio 2010 alle 16:46
[...] Abbiamo un rapporto speciale con gli alberi – siamo convinti che hanno un animo. Eccovi una galleria con gli anziani del pianeta. Uno degli ulivi vecchi vecchi è qui [...]
VogliadiTerra » Blog Archive » Anziani 18 marzo 2010 alle 22:37
se vi va vedete il filmetto su youtube: Talsano l’uliveto Pizzariello.Sono ulivi del 1200/’300,Celline di Nardò(il cultivar).
[ho inserito il link;grazie!
ste]
giovanni 19 febbraio 2011 alle 01:53