Vogliaditerra

8 febbraio 2009

Rottamare i governi

Per dimostrare all’ultimo arrivato di quanta fantasia e capacità di pensare dispongono i governi (francesi, tedeschi, italiani) propongono incentivi per rottamazioni. A trovare soluzioni coraggiosi che affronterebbero non solo uno ma magari anche quattro problemi in un colpo solo non sono capaci proprio. La visione scientifica che isola un oggetto e perde completamente di vista il suo contorno e i collegamenti.

Alla fine a forza di buttare soldi nelle banche e nell’industria automobilistica finiranno in bancarotta pure gli stati. A parte il fatto che non solo le case automobilistiche sono in crisi. Come già detto: se buttate soldi per attenuare la crisi dateli ai cittadini senza il vincolo di spenderli per macchine.

Gli studi che analizzano gli effetti ambientali delle rottamazioni sembrano infatti evidenziare che con le rottamazioni si produce addirittura un aumento delle emissioni di sostanze inquinanti. Lo scorso anno, dopo l’approvazione delle rottamazioni prodiane, Legambiente effettuo’ uno studio sugli effetti ecologici della sostituzione di una vecchia vettura con una nuova vettura, analizzando l’intero ciclo di vita degli automezzi, e mettendo a confronto la produzione di CO2 di due ipotetici automobilisti. Il risultato dello studio evidenzio’ che chi aveva cambiato piu’ spesso auto grazie agli ecoincentivi, aveva complessivamente prodotto piu’ CO2 rispetto a chi invece aveva deciso di utilizzare la propria automobile fino alla sua fine naturale.

Commenti:


  1. In altre occasioni ho già avuto modo di dire la mia, per lo più copiand… ehm, citando chi è più informato di me, cioè che l’auto più ecologica è quella che già hai, perchè un auto, per essere prodotta, ha già consumato più petrolio di quanto mai non ne consumerà, salvo rare eccezioni, sotto forma di carburante nel corso della sua esistenza. Lunga vita alla mia r4, ormai maggiorenne.

    Andrea scripsit.


    Andrea

  2. Concordo pienamente. Non ricordo dove, ma avevo trovato una nota di come la Land Rover fosse una delle macchine più ecologiche. Questo valutando tutto il percorso dalla produzione alla vita dell’auto: ne veniva fuori che il consumo e l’inquinamento generato durante la vita di funzionamento dell’auto, unito a tutto l’inquinamento generato dal processo produttivo, era inferiore a qualsiasi altra auto. Bah. I calcoli, forse, bisogna imparare a farli. Soprattutto a _lungo_ termine.


    Joe

  3. Il punto qui e’ un altro: ti stanno trombando le tasse che paghi e le infilano in tasca ai propri amici.


    Geppetto

  4. Io mi ricordo dove, era qui: CNW’s ‘Dust to Dust’ Automotive Energy Report

    Al terzo posto la Wrangler al 139esimo la Prius…


    Eelko

  5. La bancarotta degli stati (parlo per quello italiano) è molto ma molto vicina! e te lo dice una che lavora nella sanità insieme a tanti altri interinali, lavoratori a progetto etc etc etc (ma il pubblico non lo sa e quando vede allo sportello uno un pò imbranato trova soddisfatta la sua aspettativa creata dai media sui dipendenti pubblici svogliati ed incapaci! La cosa tristissima è che pare che i dirigenti organizzino le cose in modo da dare disservizio! però fa niente, ci pensa brunetta a ridurre i lavoratori onesti ad esseri privi di diritti!!!!)


    Loredana

  6. Loredana sei una perla rara.

    Ho sempre pensato che la non licenziabilita’ degli statali ed il non orientamento alla quadratura del bilancio siano le cause dell’inefficenza del servizio. Mi risulta difficile credere ad una volonta’ di dolo.

    Basterebbe il darwinismo della concorrenza. Gli statali, malgrado loro, sono in una relazione di parassitismo con il contribuente.


    Geppetto

  7. Il parassitismo è quella condizione in cui qualcuno o qualcosa vive a spese di altri senza dare nulla in cambio.
    non mi pare che ciò avvenga per i dipendenti statali.
    Poi possiamo discutere se la macchina statale dà più o meno di quanto prende, se costa troppo e perchè, ma parassitismo è un’altra cosa!

    Quanto alla volontà di dolo non puoi spiegarti diversamente certi giri imposti cervelloticamente dalle dirigenze. Un esempio sciocco? In molti ospedali, fai una visita ortopedica, il medico ti dice di tornare per un controllo dopo 15 giorni ma non ti prenota lui direttamente (e fin qui niente da dire, è un medico, ci costa come un medico, non possiamo fargli fare la dattilografa) ma ti rimanda allo sportello di prenotazione dove farai un’altra coda oltre a quella già fatta e ti incavolerai come una biscia perchè magari sei uscito dall’ortopedico giusto appena iniziata la pausa pranzo delle impiegate di prenotazione e dovrai aspettare un’ora prima di poter prenotare la tua visita di controllo.
    Mah forse hai ragione tu, non c’è dolo dei dirigenti perchè per riprenotare in ortopedia occorrerebbe un’impiegata in più e le impiegate non abbondano…
    Intanto però chi ha una gamba rotta o altro deve fare su e giù per l’ospedale diverse volte e in barba al suo malessere.
    E allora il dolo c’è, c’è a livelli più alti perchè gli ultimi dipendenti amministrativi assunti io li ricordo a fine ’97, poi vennero gli interinali, agli sportelli di prenotazione, nelle corsie, nei laboratori analisi…
    Loro guadagnano di meno, all’azienda costano di più. la differenza si ferma nelle tasche di chi ha sgamato l’affare.
    Perchè in italia l’unica grande verità è che gli impiegati pubblici non pagano mazzette, le ditte private si. Costano di più alla collettività ma siccome ci guadagnano in molti non conviene farlo sapere e non conviene invertire la tendenza.

    Un esempio reale?
    Nella mia struttura siamo storicamente (dal ’99) in 6, 1 amministrativo, due mezzi tecnici e mezzi amministrativi, 3 tecnici.
    Pochi da morire, pochi da avere continui disservizi, pochi da continuare a chiedere altre risorse che non sono mai arrivate (blocco delle assunzioni, sapete cosa significa e da quanto è in vigore?).
    Ad onor del vero uno dei 3 tecnici non è all’altezza, è lento, scarsamente preparato, perfino un pò fuori norma con le rotelline cerebrali.
    Veniva sopportato così, rassegnati al fatto che non si può cavare sangue da una rapa.
    Nel 2008 è cambiata la gestione.
    Soluzione alla nostra situazione (oltre ad aumentare pesantemente i carichi di lavoro appioppandocene alcuni che venivano svolti da altre strutture)?
    Contratto con una ditta esterna che ci fornisce un un tecnico per 3 volte lo stipendio lordo di uno.
    Il tecnico della ditta percepisce 1.200 euro al mese (qualcosa meno di un dipendente), dunque dei 70.800 euro che costa a noi (voi) a lui entrano in tasca puliti 14400 euro (+ la tredicesima credo). Il resto, detratti emolumenti e spese varie, chi lo intasca?
    E’ questo che intendeva Darwin per concorrenza?
    E’ questo che ci aspetta con il privato (e lo vedo in diversi settori).

    Intanto il tecnico un pò impedito non ha più il vecchio capo che lo pungola continuamente e si è totalmente adagiato sul nuovo (che è un ottimo tecnico, siamo stati molto fortunati). E nessuno gli dice niente.

    Ma vabbè, un paese che idolatra uno che dice di voler risolvere i problemi di certe macchine togliendo qualche euro per le malattie e poi permette di astenersi dal lavoro RETRIBUITI (dal 50 al 70%) con possibilità di fare un doppio lavoro per gli ultimi 5 anni di vita lavorativa cosa volete che si preoccupi di queste cose e di dove sta veramente il marcio…


    Loredana

  8. Per “darwinismo” intendevo i meccanismi della concorrenza.

    Sono convinto che ci venga trombata ALMENO meta’ delle tasse: per tre mesi all’anno dunque il contribuente vive e lavora ad esclusivo servizio del parassitismo di Stato, per tre mesi paga i “servizi” dello Stato e per gli altri sei deve vedere di sbarcare il lunario per tutto l’anno, con i debiti di Stato che gli pesano sul collo e la pensione di Stato che non vedra’ mai.

    Va la’ che hai fatto la scelta giusta, Loredana!


    Geppetto

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