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L’autosvalutazione

Il contadino è tornato dal suo dottore. Lui dal dottore ci va poco, non è quello della mutua e già la decisione di andarci lo fa stare meglio, quasi guarito.
Dopo che come al solito ha individuati il tipo di cura e il farmaco (usando il pendolo ma non andiamo per i dettagli) ha detto:
“Ma qui vedo in mezzo un problema di autosvalutazione, ti torna?”

Si che torna: è una cosa brutta brutta e ti fa venire la bronchite.

9 commenti

  1. Harlock 20 gennaio 2009

    Tu vai ad energia solare, adesso che il sole è coperto ti si è scaricato le batterie, vedrai che appena torna sarai più forte di prima!

  2. Andrea 21 gennaio 2009

    Vedo che hai la mia stessa fiducia nei medici.
    Penso che la Farmaceutica sia la scienza più esatta nell’ambito medico, e che i medici siano come i meteorologi: quello che riescono a fare, è grazie alle tecnologie messe a disposizione dagli ingenieri, ma comunque non sempre ci azzeccano.

  3. valverde 21 gennaio 2009

    Caro Ste io mi dò ancora ai rimedi della nonna materna… poi però quando non funzionano e non riesco a far finta di niente vado dal dottoe …e ne esco più disorientata di prima! Speriamo bene… che ormai ho una certa ragguardevole età…! e non sono come il cognac…;))
    Un caro saluto e augurio di buona salute, ciao valverde

  4. sergio 22 gennaio 2009

    Io ho avuto esperienza di bronchite per mancanza di attenzione e quando qualcosa va male, ma sopratutto la prendiamo male, molte cose vanno male.
    Non è scientificamente constatabile ma scienza e medicina si sa sono molto ignoranti, come tutti noi daldronde, ma possiamo fare delle osservazioni su quello che ci accade.
    E questo si avvicina a quello che dice Harlock, quando stiamo bene tutto va bene.
    Guarire dipende molto da noi.

  5. GiBi 22 gennaio 2009

    Guarire dipende molto da noi…. e un po’ di convinzione e di…. barolo, chianti, sangiovese…
    aiutano… altroché se aiutano!

  6. matteo 24 gennaio 2009

    per la medicna cinese infatti i polmoni sono colpiti quando c’è tristezza, introversione, pessimismo…

    un salutone

  7. Laura 25 gennaio 2009

    buona guarigione contadino!

  8. Aldo 25 gennaio 2009

    Non è lontano dietro di noi il tempo in cui si pensava che l’oppio guarisse le malattie. Infatti faceva star meglio i malati. Morale: quando ci si ammala, l’unica cosa importante è trovare il modo di non patire. Tanto, alla fine, il traguardo rimane sempre lo stesso (e chi ha intenzione di mette al mondo nuove vite ne tenga conto fin da principio, invece di fingersi affranto dopo).

  9. Geppetto 27 gennaio 2009

    traguardo sta per fossa?

Commenti chiusi.

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