Vogliaditerra

13 gennaio 2009

Dio maldefinito

Prima che affermare che qualcosa non esiste occorre definire il concetto.
Forse non esiste una parola più abusato e malinterpretato.

PS: Se credi nel esistenza reale del click e nella sua efficacia puoi seguire altre discussioni:

Tutti gli arguti pensatori che paragonano la fede in Dio a quella sull’esistenza di asini volanti o simili amenita’ si sono mai chiesti se sia solo un caso che nessuna persona sana di mente creda agli asini che volano e molte (ma molte) diano alla domanda (ed eventualmente alla risposta) riguardo a Dio uno ruolo cosi’ rilevante nella propria vita?

(ecome tutte le fedi anche l’ateismo non è immune al fondamentalismo come si vede)

Commenti:


  1. Fondamentalmente la mia posizione è di ateismo, ma la mia coscienza mi impedirebbe di condizionare il pensiero altrui.


    Harlock

  2. una parola più abusata e malinterpretata esiste: è uomo!


    p!no

  3. Dalla parte dei credenti è un gran fiorire di proposizioni avverse all’affermazione di Uaar. Eppure, non capisco cosa possano avere da rimproverare all’associazione, dal momento che non sta facendo altro che seguire uno degli auspici papali, ovvero quello secondo il quale non deve essere sacrificato al relativismo il perseguimento di valori universali e irrinunciabili. Dunque, Uaar ha semplicemente smesso d’essere relativista e sta iniziando a sottolineare alcuni valori universali e irrinunciabili (ovviamente dal suo punto di vista). Dunque? Cos’è tutto questo dispiacersi per quattro scritte finalmente non più relativiste? Forse al potere vaticano non piace guardarsi nello specchio?


    Aldo

  4. Ovviamente, la stessa ironia del commento precedente si riferisce anche al potere islamico, a quello induista, a quello ebraico, e a qualsiasi altro potere religioso tracotantemente invasivo vi possa venire in mente.


    Aldo

  5. Ci penserò ancora per un po’, non è materia così semplice. Ma io che mi professo credente non ci vedo granché di strano o di fastidioso. Trovo abbastanza assurdo piuttosto da parte loro che si mettano a fare pubblicità sugli autobus, questo sì, o che si organizzino in associazione; sembra quasi una questione di lesa maestà… ciascuno è libero nella sua libertà di pensare ciò che vuole… Piuttosto ci si batta per la libertà di parola in genere, che negli atenei universitari c’è posto per l’uno e per l’altro. A me ratzinger non piace proprio e mi penso cristiano in senso steineriano, che dice a me molto di più. Ma questo riguarda la mia coscienza ed esperienza, non altri. La verità è quello che ci aiuta a vivere, diceva più o meno Jung. Non mi sembra che scrivere la verità sugli autobus aiuti a vivere meglio, piuttosto mi fa pensare che chi lo fa non viva tanto bene, in compagnia del suo Dio o del suo non-Dio. Anche se appunto, questo riguarda la sua verità e non la mia, quindi mi astengo dal dire. Certo posso confermare che leggere sull’autobus una pubblicità così non mi scandalizza ma neanche mi fa cambiare idea.


    Marco

  6. No, no ste
    gli asini che volano gli ho visti ne sono testimone,
    provami il contrario la tua parola contro la mia.

    Tutti i mati non sono in manicomio!

    Un tipo serio.


    Un tipo serio

  7. Sono Ateo, e la penso come Harlock e Marco. non mi invastidisce, ma penso che sia un inutile spreco di soldi.
    ho visto tante mutande della Sloggi pubblicizzate sui pullman, e mai comprate una. qualcuno pensa che si “converta” qualcuno, con una pubblicità simile? 🙂


    Marco I.

  8. Perché viene consentito promuovere il concetto che dio esiste mentre viene sistematicamente impedito che si promuova il concetto contrario, cioè che dio non esiste? Non sono due concetti che hanno pari dignità? Quando da non credente mi confronto con un credente mi colpisce, ogni volta, soprattutto tra i cattolici, lo scarso rispetto che nutrono nei confronti di chi non crede nel proprio dio, nonché lo scarso spessore umano e spirituale che li contraddistingue. Per non parlare dell’assoluta mancanza di rispetto di ogni liberalità e diritto civile.


    Paolo

  9. Secondo me il punto è – appunto – la definizione del concetto “Dio”, cioè cosa uno intende con questa parola.
    La definizione migliore forse è l”essere”, cioè la forza che tiene in esistenza e in vita tutto. E se uno preferisce di vederla come un gioco di energie subatomari è lo stesso.


    ste

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