Vogliaditerra

pensieri agricoli

Archivio di gennaio 2009

31 gennaio 2009

Non ci sono più le mezze stagioni…

…e neanche le mezze misure: tutto o nulla.

Agli ideatori della Giornata per l’abolizione della carne il contadino vorrebbe ricordare che senza animali non concimi (nel biologico) e che ci sono parecchie zone sul nostro pianeta dove senza gli animali non mangi (le alpi per esempio).

(che va ridotto drasticamente la produzione industriale di animali è ovvio, basta né comprare né incentivare e il mercato fa il resto)

30 gennaio 2009

Avanti tutta il regionalismo

Luca Zaia è purtroppo un po’ troppo leghista:

Immaginate un’intervista al Ministro dell’Agricoltura giapponese in cui dichiari guerra ai locali etnici e affermi compiaciuto: “Mai mangiato la pizza. Preferisco un sushi di spigola che fanno così bene nella mia Osaka. A Natale mi sono rifiutato di mangiare una mela della Val di Non. Figuriamoci se mangio la pizza”. Cosa pensereste di lui? Che è un samurai rimbambito? Un analfabeta del gusto? Un kamikaze del buon senso? Bè, il nostro Ministro dell’Agricoltura, Luca Zaia, oggi ha risposto più o meno così a Fabio Poletti de ‘La Stampa’:
“Mai mangiato il kebab. Preferisco un panino con la soppressa che fanno così bene nel mio Veneto. A Natale mi sono rifiutato di mangiare l’ananas. figuriamoci se mangio il kebab.

Aggiornamento: Le cose peggiorano:

Ma in pratica a Lucca non si potranno aprire più ristoranti etnici, mentre gelati e panini si potranno continuare a vendere e a consumare in strada.
Il Ministro Zaia ha commentato:
“Il sindaco di Lucca è un mio allievo. La delibera che non ammette l’attivazione di esercizi di somministrazione, la cui attività sia riconducibile ad etnie diverse, non scopre alcun filone. Benvengano queste prese di posizione che non sono contro qualcuno, ma a difesa di qualcun altro: i nostri imprenditori agricoli, i nostri cittadini, la storia e l’identità produttiva dei territori che stiamo perdendo.”

28 gennaio 2009

Grecia reloaded

Il focus delle notizie si è spostato, chi parla più della Grecia?

Santaruina

…giunti al punto in cui tonnellate di arance marciscono al suolo, poiché la manodopera necessaria alla raccolta verrebbe a costare molto di più del guadagno che la vendita degli agrumi assicura al mercato, così come enormi distese di campi di granoturco si offrono spontaneamente quale banchetto per i corvi ed altri volatili […]

E se in un paese la cui più grande ricchezza sono i prodotti del suolo non è più conveniente coltivare la terra, diviene naturale nutrire una certa preoccupazione per i periodi che verranno.

Così, la popolazione greca è passata ad essere da povera ma autosufficiente a benestante ed indebitata.

E questo vi sarà segno che la crisi è veramente finita: la terra è coltivato ovunque e nessun raccolto fatto marcire nel campo, disse il profeta.

27 gennaio 2009

I russi e la musica

Arcadi Volodos suona Rach

25 gennaio 2009

Ladri e destino

La cronologia degli eventi:

Nel bosco casca un gattice secco grosso e casca sul viottola delle pecore (ma questo non si sa)
La pastora lascia le pecore che tornano bene da sole con l’autopascolante

L’amico viene a trovarci alle 16:30

17:30, buio, le pecore non son tornate ancora, strano.

L’amico va via ma torna subito per raccontare che c’erano due arabi (secondo lui) tra la casa e la stalla i quali l’hanno intimato di avvicinarsi e dopo sono scappati verso il bosco

Nessuna pecora in arrivo e pioviscola ancora. La pastora va a cercarle e non le trova (passeranno la notte davanti la pianta cascata)

24 gennaio 2009

Ricordare l’aviaria

Lunedì prossima è la “Giornata mondiale del ricordo dell’aviaria“.

Per commemorare gli anni passati sotto la minaccia incombente degli uccelli migratori verranno sequestrati alcuni allevamenti di anatre scelti a caso e uccisi centomila polli in Belgio. Di sera da Bruno Vespa la casalinga di Voghera che ha sopravvissuto all’assunzione di un pollo arrosto in quei anni. Nel Tg5 in servizio con il CEO della ditta produttrice del vaccino (il Tamiflu) che alcuni governi hanno ordinato in massa.

23 gennaio 2009

I prenditori

Ma i prenditori italiani non perdono l’inveterata abitudine di gettarsi a corpo morto dove sentono odore di aiuti di Stato, persino se lo Stato è quello altrui.

Fiat, Chrysler e noi

22 gennaio 2009

e per rimanere in tema:

obama montone

Oggi Obama ha provato di attaccare il contadino e ha preso una legnata, volevo togliere dal giro l’autosvalutato.
Era da sempre troppo poco pauroso. Obama è nero ed è il nuovo montone, se ne parla in tutto il mondo.

Purtroppo sembra che questo qui fa poco strada qui nel podere.

20 gennaio 2009

L’autosvalutazione

Il contadino è tornato dal suo dottore. Lui dal dottore ci va poco, non è quello della mutua e già la decisione di andarci lo fa stare meglio, quasi guarito.
Dopo che come al solito ha individuati il tipo di cura e il farmaco (usando il pendolo ma non andiamo per i dettagli) ha detto:
“Ma qui vedo in mezzo un problema di autosvalutazione, ti torna?”

Si che torna: è una cosa brutta brutta e ti fa venire la bronchite.

17 gennaio 2009

Odiofreddi

Anche il contadino è abbastanza intolerante nei suoi confronti:

Infine, Piergiorgio Odifreddi, ti volevo ancora dire che tu, proprio tu, che ti spacci per logico, non sei logico, sei ideologico, perché sostenere che Dio non esiste, da un punto di vista logico, equivale all’affermazione contraria, perché entrambe le affermazioni sono indimostrabili.

15 gennaio 2009

Paesi e animali emergenti

Sembra che quest’anno gli Australiani hanno voglia di wwoofare, l’anno scorso è venuto la prima coppia e quest’anno fioccano le richieste; quasi sempre coppie e spesso con bimbi piccoli. E per la cronaca agricola va detto che mancano completamente le ghiande. Nessun comunicato dei Coldiretti, silenzio assoluto. Sono quintali e quintali di biada che mancano alle pecore (per non parlare degli istrice e cinghiali).

A proposito di cinghiali: dopo anni di assenza stanno ritornando qui.

A proposito di ritornare: Grazia (e altri) qualche notte fa hanno visto dieci lupi attraversare la strada, tra San Stefano e Castelnuovo.

13 gennaio 2009

Dio maldefinito

Prima che affermare che qualcosa non esiste occorre definire il concetto.
Forse non esiste una parola più abusato e malinterpretato.

PS: Se credi nel esistenza reale del click e nella sua efficacia puoi seguire altre discussioni:

Tutti gli arguti pensatori che paragonano la fede in Dio a quella sull’esistenza di asini volanti o simili amenita’ si sono mai chiesti se sia solo un caso che nessuna persona sana di mente creda agli asini che volano e molte (ma molte) diano alla domanda (ed eventualmente alla risposta) riguardo a Dio uno ruolo cosi’ rilevante nella propria vita?

(ecome tutte le fedi anche l’ateismo non è immune al fondamentalismo come si vede)


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