I segreti della mente umana
Stasera mentre il contadino e la wwoofer spollonavano gli ulivi il vicino dava il Rogor con un bel maestrale, cioè lui sul trattore e il figlio con la sistola a fare una nebbia che il vento spargeva ovunque, il contadino sente ancora il puzzo nel naso (l’olfatto è il senso che dice più la verità su tutto). E portava pur il cane. E pure a Massa fuggivano tutti, tempo fa, quando scappo la nuvola.
Dal sito dell’Arsia:
In teoria il Rogor compra e usa solo chi ha il patentino, ma siamo in Italia. Senno si potrebbe anche fare il patentino a punti: tratti col vento = 5 punti.
Comunque sembra proprio un annata perfetta per le olive: zero mosca fino ora davvero. Di solito il contadino sulla spollonatura ne trova decine e decine di olive che ospitavano la prima generazione, mentre finora c’era una sola col buco.










Pessima abitudine alquanto diffusa che porta a credere che l’agricoltura “biologica” (priva di trattamenti chimici) non possa esistere. Se non altro per fattori “accidentali” come quelli, comunissimi, che hai descritto. Il veleno magari non lo metti tu ma, di riffa o di raffa, ci pensa comunque qualcun altro.
Aldo 17 Settembre 2008 alle 19:40
Altra considerazione: pessima abitudine quella di fare le cose con un manuale in mano piuttosto che aprire gli occhi e confrontarsi con quello che devi effettivamente fare. Al di là della scelta biologica se il trattamento non serve perché farlo? Frutteranno olive poco salutari e anche poco intelligenti.
Marco 18 Settembre 2008 alle 08:09
qui,in veneto,consigliano gia da un mese e + il rogor o equivalente -in via precauzionale-.noi non usiamo mai niente,letame a parte,e l’olio va sempre benissimo.anche perchè preferisco un’oliva un po’ bacata a una ‘pompata’
fabio 18 Settembre 2008 alle 17:25