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Welcome to Borneo

allegagione 2008

Ci hanno promesso la desertificazione ma invece non si capisce se si va verso un clima tipo inglese o uno monsonico. E’ da un mese che piove, piovetta, minaccia di piovere o fa burrasca o almeno lo fa vedere sulle colline vicine. C’era un solo giorno bono per zappare l’orto, gli altri il contadino si limitava a strappare l’erba con le mani e ora ci sono cumuli di erbacce dappertutto. La vigna s’ammalato un po’ di peronospera e già doveva ramarla due volte di domenica per trovare una finestra senza vento e senza pioggia imminente. Se si cammina di notte scricchiolano le chiocciole sotto le scarpe e si pensa se conviene in futuro coltivare muffa, funghi o ranocchi.

Ma ora è ufficiale: Ciò nonostante gli ulivi hanno allegato benissimo, e l’uva pure.

5 commenti

  1. andrea 10 giugno 2008

    Due olivi uno a fianco dell’altro, stessa età, stessa varietà, entrambi pieni di fiori: uno ha allegato benissimo, l’altro per niente. Buffo, no?

    Andrea scripsit.

  2. Aldo 11 giugno 2008

    Lascia che piova: finalmente guardo il Tanaro e vedo un fiume vero, non quella specie di incrocio tra torrente e fogna alla quale mi hanno abituato gli ultimi anni. Il solo rammarico è che appena cesserà di piovere nel giro di dieci giorni saremo punto a capo. Troppa gente che, per una ragione o per l’altra, “ciuccia” in falda.

  3. Geppetto 12 giugno 2008

    Cosa vuol dire “che l’ulivo ha allegato”?
    Grazie e ciao.

  4. ste 13 giugno 2008

    “Allegare” significa “i fiori sono stati fecondati” (dal vento) quindi si trasformano in frutto.

  5. barbara 15 giugno 2008

    ciao,
    qualche giorno fa ho fatto la stessa osservazione tua (sul clima) a un agronomo che insegna pure all’università e la sua risposta è stata banale forse ma illuminante: il cambiamento climatico non vuol dire necessariamente andare verso una desertificazione, ma che il clima è imprevedibile. l’andamento stagionale cioè che fino a qualche anno fa (non pochi) era regolare oggi è imprevedibile e questo per l’agricoltura è un disastro.
    ma, aggiungo io, è più un disastro per l’agricoltura estensiva che vive di monocolture che per gli agricoltori (spesso naturali) che hanno differenziato le colture. anche il vigneto ad esempio se invece di essere monovitigno (e spesso pure monoclonale) è variegato permette di avere piante che reagiscono in modo diverso ai diversi climi che ci possono essere negli anni…

Commenti chiusi.

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