Vogliaditerra

18 aprile 2008

Fame

Sono i poveri del mondo che prendono le prime batoste:

A titolo di esempio, in Senegal 1 kg di riso costa attualmente circa 1 euro: a marzo del 2007, la medesima quantità poteva essere acquistata con 22 centesimi.

Molteplici cause

Il rincaro alimentare attuale è legato a circostanze diverse: in primo luogo, l’aumento della domanda nei paesi emergenti – segnatamente India e Cina – conseguente alla crescita della popolazione e al maggior potere d’acquisto. Secondariamente, è salita anche la richiesta di cereali destinati alla produzione di biocarburanti, ciò che ha tolto materia prima dal mercato alimentare e ha ulteriormente spinto verso l’alto i prezzi.

Parallelamente, la crescita del costo del petrolio ha reso molto più onerosi i trasporti e ostacolato quindi la distribuzione dei beni agricoli. Inoltre, le superfici disponibili per la coltivazione diminuiscono costantemente in ragione della crescente urbanizzazione del territorio e dei cambiamenti climatici. Quale ultimo elemento, figurano le speculazioni sui mercati delle materie prime, generate della sempre maggior necessità di queste ultime.

Cosa puoi fare? Ridurre il consumo di carne che sono le nostre mucche e maiali che mangiano il pane del terzo mondo.

Commenti:


  1. Un modo efficace per ridurre la richiesta di carne consiste nel ridurre (si spera incruentemente) la quantità di pance da riempire. Ergo, per cominciare, la quantità della gente che vive qui. Noi Italiani ci si prova, a ridurre il numero di pance, ma tutta quella gente che arriva proprio non ce lo permette! E dire che, se ci lasciassero fare, se ne avvantaggerebbe anche il terzo mondo…


    Aldo

  2. Aldo, mi hai battuto sul tempo.

    Pero’ non sia mai ! Sacrilegio !! Eresia !!!
    Una campagna di controllo delle nascite nei paesi in via di sviluppo e non, 50 anni fa: nemmeno a pensarci (ora mi pare un pochetto tardi).

    D’altronde, ad onore del vero, non credo nemmeno che sarebbe stato fattibile: che io sappia in tutta la storia dell’umanita’, solo in Cina ci sono riusciti, correggetemi se sbaglio.


    Geppetto

  3. Cominciassimo a ragionare sul nostro lembo di terra, non avremmo neppure bisogno di interventi di contenimento delle nascite: basterebbe agire con decisione sui moti migratori (in senso restrittivo) e interrompere le sovvenzioni alla riproduzione (dirette e indirette). POI si potrebbe cominciare ad occuparsi con un po’ più credibilità di quel che accade all’estero, ammesso che sia possibile ottenere risultati su quel fronte. Non scorgo nessun indizio dell’avvio di un processo simile.

    Sicuramente 30 milioni di Italiani mangerebbero meno carne degli attuali 60 milioni. Se poi i milioni fossero 3, sarebbe ancora meglio… in quel caso i vantaggi non riguarderebbero solo la dieta. Malgrado questi auspici sono pressoché certo che non arriverò mai a vedere nè i 30, nè i 3. E neppure i 50 (più probabilmente gli 80, con i guai che ne deriveranno).

    P.S. Dire oggi “è troppo tardi” equivale a quando ieri si diceva “è impensabile” o “c’è ancora spazio di manovra”. Si vedono i “bei” risultati.

    PP.SS. Se ci sono riusciti nell’enorme Cina, dove la natalità era altissima, fatte le debite proporzioni deve essere ancor più facile ottenere effetti tangibili nella più piccola e già spontaneamente poco prolifica Italia.


    Aldo

  4. Non e’ mai troppo tardi per fare il fattibile; sognare di fare l’impossibile e’ uno spreco delle proprie risorse.

    Godiamoci la nostra incredibile fortuna di vivere qui ed ora, e rallegriamocene ogni di’: i dolori della sovrappopolazione se li smazzeranno altri, spero, che io alla sovrappopolazione non ho contribuito proprio per nulla (che io sappia).


    Geppetto

  5. Se volete una società piena di vecchi (tra non poco la Cina avrà questo problema) senza zii, senza sorelle e fratelle il modello cinese fa per voi. E’ un discorso inutile perché tutto il mondo è paese, e se non hanno da mangiare fuori e vogliono venire qui spinti dalla fame possiamo fare un bel muro intorno – preferisco di no.

    L’altra opzione è quella violenta o quella di malattie e pestilenzie varie, ed è probabile che succede. Ma chi lo vuole?


    ste

  6. Mi era sfuggito un particolare (evidedentemente sto invecchiando).

    Se si postula la limitatezza delle risorse alimentari, ne consegue l’esistenza di un limite massimo alla popolazione umana, sia che mangi carne sia che siano tutti vegetariani incalliti. Prima o poi, dunque, in un modo o nell’altro il livello della popolazione si adegua, e non c’e’ trucco che tenga.

    Se non si adegua limitando le nascite alla fonte per via incruenta (per editto, scelta ragionata o voglia di fare meno figli, come nel mondo occidentale) non rimangono che gli altri modi.

    Il controllo del tasso di riproduzione (o come si chiama) mi pare piu’ che essenziale se si vogliono evitare guai maggiori. Ripensandoci bene pero’ trovo relativamente pochi esempi in cui l’umanita’ fu in grado di fare scelte lungimiranti, e quindi perche’ pretendere che riesca a smazzarsi elegantemente proprio il bollentissimo problema della sovrapopolazione?


    Geppetto

  7. Interessante discussione, segnalo che il movimento “decrescita felice” punta a un mondo con 2 miliardi di persone, inoltre segnalo che l’italia è sovrapopolata la popolazione ottimale è quella di 20 milioni di persone.

    Da quel che ho capito per capire se una nazione ha tante o poche persone si fa il rapporto tra terra agricola (SAU) e popolazione.

    Questo rapporto ha poco senso se i terreni sono molto produttivi per via dell’apporto di trattori, concimi e altre sostanze derivate dal petrolio, però se il petrolio diventa sempre più caro il rapporto ha senso.


    Sandro kensan

Disclaimer

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore declina inoltre ogni responsabilità per un eventuale cambiamento di vita, anche drastico, come effetto collaterale di una navigazione incontrollata all'interno del sito. Punto. E ci vuole pure una pagina con le norme sulla privacy.


Vogliaditerra funziona con Wordpress - 75 queries in 0,914 secondi | Layout (modificato) da GPS Gazette

Continuando navigare nel sito accetti l'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi