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	<title>Commenti a: Evviva la teocrazia feudale</title>
	<link>http://www.vogliaditerra.com/archivio/2008/03/evviva-la-teocrazia-feudale/</link>
	<description>pensieri agricoli</description>
	<pubDate>Thu, 20 Nov 2008 17:30:15 +0000</pubDate>
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		<title>By: Petrolio</title>
		<link>http://www.vogliaditerra.com/archivio/2008/03/evviva-la-teocrazia-feudale/#comment-2862</link>
		<author>Petrolio</author>
		<pubDate>Wed, 26 Mar 2008 21:36:07 +0000</pubDate>
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					<description>Mi consola vedere che non sono l'unica matta che sente puzza di bruciato in questa storia del Tibet. Ma non si può dire, Ste, sennò siamo communisti...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi consola vedere che non sono l&#8217;unica matta che sente puzza di bruciato in questa storia del Tibet. Ma non si può dire, Ste, sennò siamo communisti&#8230;</p>
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		<title>By: Silviu'</title>
		<link>http://www.vogliaditerra.com/archivio/2008/03/evviva-la-teocrazia-feudale/#comment-2865</link>
		<author>Silviu'</author>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 10:41:59 +0000</pubDate>
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					<description>Nel mio piccolo (brisa per far concorrenza alla Debby, neh!) sul comeDonchisciotte son più e più giorni che polemizzo con Bertani &#38; soci. Attaccano il Fulvio Grimaldi (che avrà tutti i difetti del mondo ma non è né stupido né male informato) per aver detto cose così (e su Carmilla c'è un articolo piuttosto illuminante, se serve...).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mio piccolo (brisa per far concorrenza alla Debby, neh!) sul comeDonchisciotte son più e più giorni che polemizzo con Bertani &amp; soci. Attaccano il Fulvio Grimaldi (che avrà tutti i difetti del mondo ma non è né stupido né male informato) per aver detto cose così (e su Carmilla c&#8217;è un articolo piuttosto illuminante, se serve&#8230;).</p>
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		<title>By: ste</title>
		<link>http://www.vogliaditerra.com/archivio/2008/03/evviva-la-teocrazia-feudale/#comment-2867</link>
		<author>ste</author>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 10:49:34 +0000</pubDate>
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					<description>C'è chi definisce il Dalai Lama "instant karma": Un prodotto ideale sul mercato per chi vuole credere  qualcosa senza assumersi la fatica di seguire una religione per davvero. 

Il tutto toglie mica nulla alla necessità del rispetto dei diritti umani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è chi definisce il Dalai Lama &#8220;instant karma&#8221;: Un prodotto ideale sul mercato per chi vuole credere  qualcosa senza assumersi la fatica di seguire una religione per davvero. </p>
<p>Il tutto toglie mica nulla alla necessità del rispetto dei diritti umani.</p>
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		<title>By: meeme</title>
		<link>http://www.vogliaditerra.com/archivio/2008/03/evviva-la-teocrazia-feudale/#comment-2871</link>
		<author>meeme</author>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 14:17:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.vogliaditerra.com/archivio/2008/03/evviva-la-teocrazia-feudale/#comment-2871</guid>
					<description>Nemmeno io ho mai saputo molto del Tibet e quando non so sto zitta.
Però sono rimasta molto colpita da un gruppo di monaci tibetani che l'estate scorsa sono venuti nel mio paese per una serata di canti e balli tradizionali. L'argomento " Cina " non era in cartellone, ma con lo svolgersi della serata è stato chiaro che lo spettacolo, per altro molto semplice e prescindibile, era il pretesto che i monaci utilizzavano per poter parlare alle persone di quello che accade realmente. Io per prima forse non mi sarei presentata alla serata se mi fosse stato detto che non si sarebbe riso, ma si sarebbero ascoltate cose dolorose.
Certo non c'è stato un confronto tra loro e la parte avversa, ma come non credergli.
La mansuetudine e l'innocenza (un pò come la pizza e il mandolino per noi italiani)c'erano nei canti e nelle rappresentazioni, ma nelle parole del "capo" , nonchè presentatore della serata, c'era un odio verso i cinesi espresso con una tale forza..
Parole testuali, o quasi:
"I cinesi sono come il cancro, quando loro arrivano tutta la bellezza e la poesia che c'erano vengono distrutte perchè solo una cosa è importante per un vero cinese, fare i soldi. Noi tibetani siamo persone miti, lavoriamo per vivere e lasciamo spazio alle cose che redono la vita degna di essere vissuta.
Il cinese viene da noi e lavora soltanto, giorno e notte con il solo scopo di fare soldi e comprare il tuo negozio che nel frattempo è fallito perchè lui ha fatto prezzi più bassi dei tuoi. I cinesi sono come il cancro, quando entrano prendono tutto e ti costringono a vivere come lui vive, lavoro e basta, niente arte e bellezza, solo il denaro. Ora voi in Italia ridete, perchè pensate che a voi non succederà..la vostra grande cultura....ma voi di Prato..lo so che voi potete capirmi..loro sono come il cancro, sono venuti e vi hanno tolto tutto, la vostra grande tradizione del tessuto..potete solo comprare cinese ora e chi è rimasto a lavorare vive come un cinese, solo lavoro, ma alla fine vinceranno loro comunque. Loro escono dalla Cina e se ne vanno nel mondo a distruggere i mercati e le tradizioni locali. Noi eravamo felici di vivere semplicemente come vivevamo, ma a loro non stava bene e ci uccidono come animali, si divertono a spararci per strada e a torturarci, uccidono le dinne incinte, voi non potete vedere con i vostri occhi, per questo sono qui per raccontare, perchè stiate attenti, che non succeda anche a voi, STATE ATTENTI, non lasciateli fare. Volevano il Tibet e se lo sono preso sterminandoci, quello che vogliono i cinesi lo prendono, sono come la metastasi".
Evviva la teocrazia feudale, se è scelta dal popolo.
Ma tutto il popolo, non il 50 per cento più un voto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nemmeno io ho mai saputo molto del Tibet e quando non so sto zitta.<br />
Però sono rimasta molto colpita da un gruppo di monaci tibetani che l&#8217;estate scorsa sono venuti nel mio paese per una serata di canti e balli tradizionali. L&#8217;argomento &#8221; Cina &#8221; non era in cartellone, ma con lo svolgersi della serata è stato chiaro che lo spettacolo, per altro molto semplice e prescindibile, era il pretesto che i monaci utilizzavano per poter parlare alle persone di quello che accade realmente. Io per prima forse non mi sarei presentata alla serata se mi fosse stato detto che non si sarebbe riso, ma si sarebbero ascoltate cose dolorose.<br />
Certo non c&#8217;è stato un confronto tra loro e la parte avversa, ma come non credergli.<br />
La mansuetudine e l&#8217;innocenza (un pò come la pizza e il mandolino per noi italiani)c&#8217;erano nei canti e nelle rappresentazioni, ma nelle parole del &#8220;capo&#8221; , nonchè presentatore della serata, c&#8217;era un odio verso i cinesi espresso con una tale forza..<br />
Parole testuali, o quasi:<br />
&#8220;I cinesi sono come il cancro, quando loro arrivano tutta la bellezza e la poesia che c&#8217;erano vengono distrutte perchè solo una cosa è importante per un vero cinese, fare i soldi. Noi tibetani siamo persone miti, lavoriamo per vivere e lasciamo spazio alle cose che redono la vita degna di essere vissuta.<br />
Il cinese viene da noi e lavora soltanto, giorno e notte con il solo scopo di fare soldi e comprare il tuo negozio che nel frattempo è fallito perchè lui ha fatto prezzi più bassi dei tuoi. I cinesi sono come il cancro, quando entrano prendono tutto e ti costringono a vivere come lui vive, lavoro e basta, niente arte e bellezza, solo il denaro. Ora voi in Italia ridete, perchè pensate che a voi non succederà..la vostra grande cultura&#8230;.ma voi di Prato..lo so che voi potete capirmi..loro sono come il cancro, sono venuti e vi hanno tolto tutto, la vostra grande tradizione del tessuto..potete solo comprare cinese ora e chi è rimasto a lavorare vive come un cinese, solo lavoro, ma alla fine vinceranno loro comunque. Loro escono dalla Cina e se ne vanno nel mondo a distruggere i mercati e le tradizioni locali. Noi eravamo felici di vivere semplicemente come vivevamo, ma a loro non stava bene e ci uccidono come animali, si divertono a spararci per strada e a torturarci, uccidono le dinne incinte, voi non potete vedere con i vostri occhi, per questo sono qui per raccontare, perchè stiate attenti, che non succeda anche a voi, STATE ATTENTI, non lasciateli fare. Volevano il Tibet e se lo sono preso sterminandoci, quello che vogliono i cinesi lo prendono, sono come la metastasi&#8221;.<br />
Evviva la teocrazia feudale, se è scelta dal popolo.<br />
Ma tutto il popolo, non il 50 per cento più un voto.</p>
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		<title>By: ste</title>
		<link>http://www.vogliaditerra.com/archivio/2008/03/evviva-la-teocrazia-feudale/#comment-2874</link>
		<author>ste</author>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 18:14:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.vogliaditerra.com/archivio/2008/03/evviva-la-teocrazia-feudale/#comment-2874</guid>
					<description>Grazie della testimonianza! Penso però che l'odio non è una virtù buddhista. Se pensiamo come siamo cambiati noi in contatto con altri mondi (...americani), così anche loro cambieranno - se non si guasta l'occasione del contatto. Ma  purtroppo ho l'impressione che che chi è interessato a fare il guastafeste olimpico, con risultati pessimi per i tibetani e non solo.

Quando andavo a scuola nelle vacanza lavoravo in un maggazzino, il cui capo (giovanissimo fu il signor Nenang, tibetano (vicino Zurigo c'è un centro grande di loro, e la Svizzera dava volentieri asilo politico ai profughi tibetani).

Rideva volentieri, ma qualcosa di "cinese" nel modo di lavorare c'era pure. Molto effettivo era, comunque.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie della testimonianza! Penso però che l&#8217;odio non è una virtù buddhista. Se pensiamo come siamo cambiati noi in contatto con altri mondi (&#8230;americani), così anche loro cambieranno - se non si guasta l&#8217;occasione del contatto. Ma  purtroppo ho l&#8217;impressione che che chi è interessato a fare il guastafeste olimpico, con risultati pessimi per i tibetani e non solo.</p>
<p>Quando andavo a scuola nelle vacanza lavoravo in un maggazzino, il cui capo (giovanissimo fu il signor Nenang, tibetano (vicino Zurigo c&#8217;è un centro grande di loro, e la Svizzera dava volentieri asilo politico ai profughi tibetani).</p>
<p>Rideva volentieri, ma qualcosa di &#8220;cinese&#8221; nel modo di lavorare c&#8217;era pure. Molto effettivo era, comunque.</p>
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