Vogliaditerra

18 febbraio 2008

Controcorrente

Da Mantellini s’apprende cosa vorrebbe fare di Pietro, a parte la TAV: elettrosmog e rovinare al scuola:

Veltroni ha 12 punti. Di Pietro ne ha 11. Fra questi undici nessuno purtroppo tratta di tecnologia e innovazione. Solo un comma del punto 9 su Scuola e Universita’ recita:

Diffusione della tecnologia Wi Max e accessibilità a computer a partire dalle scuole elementari

Ma chi ha detto che i PC nelle elementari fanno bene ai bambini? Con questa logica si deve istruirli anche subito per la patente automobilistica. Ci sono certi tempi per imparare certe cose.

Commenti:


  1. i bambini usano il pc e il telefonino
    (sembra che siamo nel 2008)

    sia che tu ed io lo si voglia oppure no


    am

  2. Questo lo so e sono scelte dei genitori e non dalla scuola. Ma non mi sembra che abbino bisogno del telefonino già nelle elementari né tanto meno del PC.


    ste

  3. Hai ragione da vendere, Ste. Pare che non ci si renda conto che il PC e il telefonino sono dei mezzi, non dei fini. Mezzi potenti e preziosi, ma che possono essere usati efficacemente solo se si dispone di abilità di base ben consolidate che col PC non hanno nulla a che fare. Ad esempio, se so fare un disegno prospettico a mano, analizzando gli oggetti e lo spazio a tavolino e capendo quel che faccio, quando passerò al CAD avrò risultati molto più rapidi ed accurati. Se non so ragionare sulle cose e mi affido interamente alla macchina (come fanno i bambini a scuola) comincerò a considerarla qualcosa di magico in grado di sostituirsi a me, e ad affidarle compiti in modo acritico, in realtà senza apprendere nulla.

    Questo è quel che ho riscontrato come insegnante. Al PC si approda dopo avere imparato, per applicare (se è il caso) quel che si è già appreso. In caso contrario è un autogol pazzesco.


    Aldo

  4. Proprio perché il pc può essere dannoso per l’educazione dei più piccoli approvo l’iniziativa: molti bambini hanno il pc in casa, ma non tutti. Le famiglie più povere non possono permettersi questo genere di tecnologia, quindi si può creare molta distanza tra un bambino e l’altro.
    E’ in casa che un bravo genitore deve limitare la permanenza del figlio davanti al pc.


    Harlock

  5. Sarebbe più interessante capire di preciso “cosa” vogliono insegnargli, prima che come. Un foglio e una matita bastano e avanzano per imparare tutto quanto l’umanità ha imparato da che esiste, dall’alfabeto alla teoria della relatività e oltre. (Perfettamente d’accordo con Aldo, ecco).


    sphera

  6. Probabilmente loro ancora non lo sanno, ma per una volta ai poveri gli va di culo…


    Eelko

  7. io sarei per no computer fino alla perdita dell’innocenza (16-18 anni direi) a scuola meno che mai e nemmeno all’universita’. Per me la scuola deve essere pura ginnastica cerebrale e pratiche di base varie (cucinare, mungere, costruire una casa sull’albero etc) i mestieri e gli strumenti s’imparano ad usare in pochissimo con la pratica sul lavoro (ragioniere, informatico, architetto, falegname etc)

    A mio parere Di Pietro dimostra ancora una volta d’essere un uomo stolto, non per forza in quanto ignorante e poco sofisticato.
    E anche populista. Peccato, a me era piaciuto molto negli anni di mani pulite.


    gennaro

  8. mia madre, insegnante elementare, usa con grande soddisfazione le poche tecnologie informatiche a sua disposizione, in una seconda elementare. con grande entusiasmo dei bimbi, direi.
    Se non sapete di cosa si parla, forse sarebbe meglio informarsi, prima.
    http://www.alboscuole.it/piccolireporters/


    Dielle

  9. L’entusiasmo dei bimbi non è un indicatore affidabile per la scelta di strumenti didattici, direi. E bisogna vedere l’uso che si fa, se si usa una volta per un progetto specifico il PC non sarà mica male, ma se l’idea è di inserirlo allo stesso livello di quaderno e matita la cosa cambia.

    Il computer affascina troppo pure i grandi.


    ste

  10. ovviamente non hai mai sentito parlare della lavagna interattiva.


    Dielle

  11. No, se racconti cos’è sono tutto orecchie.


    ste

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