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Residenti d’Italia

Tra i vizi nuovi del contadino c’è questo qui di portarsi dietro il coso mp3 con la radiolina integrata e di ascoltare Radio tre mentre pota la vigna. Oggi mentre parlavano a Radio3mondo dalla commissione bipartisan in Francia e se una cosa simile sarebbe pensabile in Italia un ascoltatore diceva cose sensate del tipo che i politici dovrebbero smettere di litigare e cercare invece di lavorare insieme per il bene del popolo italiano, perché ormai il popolo italiano eccetera eccetera.

Siccome nessuno ha ribattuto dicendo che magari i politici dovrebbero invece lavorare per il bene di tutti i residenti (e perché no anche per il bene dei clandestini) lo dice qui, ora. Siamo un 15%, forse e “popolo italiano” in questo contesto suona da esclusiva (questa era una opera alla dokumenta l’anno scorso: Il quarto potere: l’esclusiva)

7 commenti

  1. Marco 29 gennaio 2008

    Il problema non è farli lavorare per noi, voi o loro. Il problema è come sbarazzarcene e purificare dall’immondizia la nostra politica!!!
    Ciao

  2. francesca 29 gennaio 2008

    Molti italiani sono privi di vergogna, abituati al ruffianesimo e al voltafaccia, a buttare le carte per terra e poi lamentarsi che la città è sporca, a saltare la fila al supermercato, a guidare come pazzi furiosi mettendo a rischio la vita tua e loro, a cercare sempre il tornaconto personale senza pensare agli effetti generali, eccetera. Io ne conosco tanti. Tutti questi hanno diritto di voto. Per questo, purtroppo, io penso che il nostro parlamento ci rappresenti, noi italiani. S. Clemente da Ceppaloni è sicurissimo di continuare a venire eletto tutta la vita, finchè continua a fare tanti favori. Per gli extraCEE: si teme che votiate tutti a sinistra, dunque farsi a vedere un po’ a braccetto con Tremaglia, Gasparri etc. , poi quando ottenete il diritto fate come vi pare.

  3. Marco 29 gennaio 2008

    Il sunto dei nostri interventi è: caro contadino, non prendere la cittadinanza italiana nemmeno per regalo! Non diventare come noi, costretti a subire gli umori di qualche politico troppo Clemente che mangia fino all’indigestione e poi non vuol pagare i conti!!!

  4. Uguccione da Lorenzana 30 gennaio 2008

    Converrai che una distinzione andrebbe anche fatta tra chi è “sceso” dalla svizzera verde per assistemarsi nelle belle campagne pisane e chi invece ha pagato 2000 euri per essere scaricato da una carretta battente bandiera albanese a 1km dalla riva di lampedusa.

    Uguccione

  5. ste 30 gennaio 2008

    Le distinzioni vanno sempre fatto. Da chi costruisce e da chi demolisce, da chi emigra dalla fame e da chi emigra per fare che non può fare in paese suo. Chi vive in Europa è già un privilegiato, al 99%.

    E pure i politici NON sono tutti uguali.

  6. francesca 30 gennaio 2008

    Certamente non sono tutti uguali i politici.
    Comunque, Ste, alle amministrative del tuo comune tu non puoi votare?

  7. ste 30 gennaio 2008

    Non penso, sono extracomunitario. E cambierebbe poco, comune rossa in mai forti (e mica governata male)
    Mi ricordo le file alla questura e come ci tratta(va)no… “o tu porti i documenti o ti buttiamo fuori”, bisognerebbe portare i Fini-Bossi lì a farli fare un permesso di soggiorno…

Commenti chiusi.

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