Vogliaditerra

11 dicembre 2007

Due conti tremendi

offshore2_v-gallery.jpg

Si legge che nel mare del Est faranno un grande parco eolico, di nome Baltic I , nome che fa ben sperare in un ampliamento futuro (21 pale, 13-19m di profondità mare, costi da 140 a 150 milioni di Euro e a 18 km della costa). Dicono che produrra 52,5 MW che basterebbe per il consumo di 58’000 famiglie. La matematica ci insegna che quindi una famiglia (con 1,82 bambini e mezzo nonno) consuma 890 Watt. Queste cifre sono medie, ovviamente. Ma che una casa consumasse 21kwh/giorno (24 ore per 890 Watt) al contadino fa rizzare i capelli, specialmente ora che le batterie dell’impianto fotovoltaico sono quasi sempre vuote e ognitanto le deve caricare un po’ con gasolio agricolo (che oggi venderebbe molto bene al bordo delle strade).

Il consumo di casa sua è intorno a 840 wattore (o 0,84kwh) * 170o wattore (1,7kwh) al giorno.

Una centrale nucleare (un sistema complicato e rischioso per bollire acqua) invece produce anche 1200 MW, cioè 23 volte Baltic I. Ma il problema non è la produzione, forse, ma il consumo.

*) se n’era dimenticato di mez’impianto

Commenti:


  1. Sai cosa mi fa rizzare i capelli, invece (quei pochi rimasti, intendo)? Pensare che se con 21 pale e 150 milioni di euro ci costruisci quel che serve a 58.000 famiglie, a spanne per noi Italiani ci vorrebbero circa 7000 pale e circa 1000 milioni di euro (ovvero circa i 2/3 del debito pubblico attuale, una cifra riconosciuta come inarrivabile), senza contare l’ulteriore devastazione di un territorio già abbondantemente provato e l’impiego di una mole di materie prime la cui reperibilità, su quella scala, è dubbia. Mi dici che sbaglio, così mi tranquillizzo?


    Aldo

  2. Ho fatto male i miei conti a spanne. Provo a rifarli, così da poterli nuovamente sbagliare. 🙂

    I milioni di euro non sarebbero circa mille, ma più di 50.000 (50 miliardi). Il debito pubblico del 2006, secondo http://www.businessonline.it era di circa 1.600 miliardi di euro. Che inguaribile pessimista che sono!


    Aldo

  3. Anch’io avevo sbagliato il conto. Forse anche questa cifra del consumo delle famiglie è sballato. Qualcuno ha la sua bolletta sotto mano e ci dice quanto consuma al giorno?


    ste

  4. mediamente, mediato su quasi un anno di consumi, circa 3,2 Kwh giorno, in diminuzione avendo sostituito le lampade ad incandescenza con lampade a led (carucce..) o altre a basso consumo. Famiglia di 4 persone


    beec

  5. Dico che se non si sono scoraggiati i tedeschi, non vedo perche’ dovremmo farlo noi, e senza neanche averci provato.

    Ciao.


    Andrea

  6. Se posso, vorrei chiedere a BEEC se la qualità della luce dei led è soddisfacente cioè se assomiglia a una a incandescenza o al contrario ai fastidiosi neon perchè una mezza idea di utilizzarle anch’io ce l’avrei. Grazie


    gerardo

  7. Forse perche’ in Italia non c’e’ un mare profondo 10-20 m con le quantita’ di vento delle zone citate da Stefano. Consulta un atlante del vento: ne saprai di piu’.
    In Italia c’e’ molto piu’ irragiamento solare da sfruttare che nel Nord Europa. Lo sfruttamento dell’idroelettrico e’ gia’ ai massimi possibili, che io sappia.


    Geppetto

  8. ciao contadino, una piccola correzione:
    52,5 MW / 58.000 famiglie = 905 kW a famiglia! che è ancora di più di 890!
    In secondo luogo credo che quella sia la potenza massima installata. Come i nostri impianti fotovoltaici producono diversi kW a mezzogiorno del 21 giugno, ma molti meno in inverno e niente di notte. Quindi la produttività giornaliera dell’impianto non può essere calcolata come 24×52,5M ma deve essere mediata (ho cercato velocemente su internet una qualche tabella di conversione tra potenza installata e energia prodotta, ma non ne ho trovate).
    Sono fiducioso di quanto detto soprattutto perchè, com’è noto, noi italiani siamo tristemente nei primi posti per consumo procapite di energia mentre al nord, dove le condizioni ambientali sono più sfavorevoli, sono molto più attenti al risparmio energetico.
    In pratica dubito fortemente che una famiglia media del nord Europa consumi più di una italiana.


    ilGab

  9. Ecco, con una mezz’influenza è meglio non fare conti complessi, ora mi torna meglio tutto. Ma questa cifra dei 58mila famiglie l’ho trovato in tanti siti.


    ste

  10. Per gerardo
    La luce delle lampade a led che ho installato è una luce bianca decisamente fredda (ne esistono anche con tonalità decisamente piu calde), molto concentrata, quindi occorre installare più punti luce per avere un’illuminazione paragonabile ad una ad incandescenza. Considerando che una lampada da circa 40 led assorbe circa un watt a livello di consumo energetico è comunque vantaggioso. Io per rendere più “caldo” l’ambiente utilizzo comunque anche lamapade a basso consumo di tonalità gialla. Difetto principale il costo iniziale delle lampadine decisamente elevato.
    Per i conti: non sono 905 Kw (magari) a famiglia ma 905 watt. Saluti


    beec

  11. Un LED (rosso) costava al dettaglio, mi pare, 20 Lire. E’ possibile?


    Geppetto

  12. dopo il commento (e la giusta correzione) di beec… mi è venuto il dubbio di aver preso anche io l’influenza 🙂


    ilGab

  13. Provo io a fare il conteggio, tanto hanno sbagliato in tanti, quindi uno più o uno meno non fa differenza.

    Allora il vento in Italia spira per 2000 ore all’anno mediamente in un buon sito, supponendo lo stesso numero di ore nel mar baltico si ha:

    52.5Mw x 2000h = 105Twh ovvero 105’000 Mwh all’anno

    le famiglie sono 58’000 quindi consumano 1810 Kwh a famiglia e all’anno.

    in Italia il consumo medio è di 2500 Kwh a famiglia e all’anno.

    Nel Baltico consumano un po’ meno elettricità che da noi.

    Riferimenti miei:
    http://www.kensan.it/articoli/Energia_Eolica.php

    Veniamo al numero di pale eoliche.

    Se una famiglia italiana è composta da 1.82 individui e se consumiamo 2500 Kwh all’anno allora necessitiamo di 75’000 Twh all’anno (siamo in 55 milioni?, suppongo di si).

    Servono 75’000 Twh/2000 h = 37.5 Tw di potenza eolica.

    Sono circa 40 mila turbine eoliche di piccola taglia (800-900 Kw), il costo è di 1 euro a watt, quindi 37.5 miliardi di euro. Per l’off-shore il costo è un po’ più alto.

    Abbiamo abbastanza vento? Non so.
    Comunque questo è il potenziale italiano:

    http://www.kensan.it/articoli/.....aliano.php


    Sandro kensan

  14. Insomma, Contadino, se non vado errato, qualche centrale nucleare, in Italia, ci vorrebbe, insieme a una politica seria per il risparmio e le fonti rinnovabili.
    Certo la serietà da noi purtroppo difetta…, ma non è un buon motivo per non valutare e bilanciare i mali e i benefici che vengono da determinate scelte. Solo non scegliere fa sempre male.


    Il Cane di Jack

  15. Sandro: “siamo in 55 milioni?, suppongo di si”

    Sandro, supponi male. I residenti ufficiali hanno superato i 59 milioni, ai quali devi aggiungere una bella schiera di clandestini non censiti (se fossero censiti non sarebbero clandestini). Il dato è riferito al 2006. Ogni anno devi aggiungere tra le 250.000 e le 500.000 ulteriori persone. Triste ma vero.


    Aldo

  16. La soluzione nucleare postpone il problema di qualche decina di anni (pure dell’uranio abbiamo fatto fuori la meta…) creando altri forse più grandi. La strada è quella di Keely e Schauberger (se ti interessa usa la ricerca per i post vecchio a riguardo).


    ste

  17. x Aldo,
    ma forse si può dire che i clandestini non consumano energia elettrica…:)

    Comunque 60 mioni, cercherò di ricordarmelo.


    Sandro kensan

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