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Fuoco fuochino lo gnomo è vicino…
Rosy
Rosy 06 dicembre 2007 alle 21:01
Una trappola poco efficiente?
Geppetto 06 dicembre 2007 alle 21:15
..sembra che qualcuno sia salito, aiutandosi su quei ceppi ,a prendere quello che sembra un nido..e si sia rotto il ramo su cui questo stava..
Aspirante contadino 06 dicembre 2007 alle 22:43
(Siete troppo come Watson ancora)
ste 06 dicembre 2007 alle 22:58
Hem… è difficile… i tronchi sembrano lì da molto… la zona d’ombra nel mezzo sembra un buco, forse una tana… non so… vado a suonare il violino e a farmi di oppio e te poi vi dico…
Nicola 06 dicembre 2007 alle 23:55
Cosa si può dedurre?
A primo impatto mi vien da pensare che il contadino l’anno scorso si è dimenticato di riportare a casa quei ceppi nella legnaia o se li è persi per strada durante il tragitto…
Ma immagino che sotto sotto c’è qualcos’altro, magari in letargo! ;o)
Laura 07 dicembre 2007 alle 01:19
che si sega la legnama un si raccatta
stefano 07 dicembre 2007 alle 10:57
Che il contadino spera di trovare i funghi?
redarrow 07 dicembre 2007 alle 11:55
Che, quest’estate, qualcuno ha provato ad accendere un fuoco ma non c’è riuscito o non ha avuto il tempo?
Isidoro 07 dicembre 2007 alle 14:20
La legna è li da tre o quattro anni, legno di pioppo che non vale portarlo a casa (a mano), almeno finché c’è legno buono. Un cacciatore per non bagnarsi il c. strappa l’erba e si fa il cuscino.
Forse.
ste 07 dicembre 2007 alle 22:41
Eppure mio padre è cacciatore e ci sarei dovuta arrivare, perché spesso vedo questo tipo di ’scena’, soprattutto per la cacciata al cinghiale, che si prolunga durante la giornata, ma non ci ho proprio pensato.
Quindi stavolta nessuno vince il tuo solito tubo! ;o)
Laura 07 dicembre 2007 alle 23:52
E’ una mia composizione del 1963. Ero sicuro che Ste ci sarebbe cascato !
Vince 08 dicembre 2007 alle 08:45
E’ la scena d’un delitto: un albero è stato ucciso e qualcuno ha cercato d’occultarne il cadavere senza riuscirci troppo bene. Ora i nodi vengono al pettine (sono serio o scherzo?).
Aldo 08 dicembre 2007 alle 09:08
È un famoso simbolo di fertilità del popolo degli HAKESTAFA. La donna che desidera un figlio s’inchina, appoggia la fronte sul muschio e conta fino a dieci. In genere dopo 9 mesi nasce un bel bambino, però se si sbaglia a contare, il bastone le dà un colpo in testa e sviene, ma quando si sveglia non si ricorda + niente.
Danae 09 dicembre 2007 alle 16:46