Meno Frattini e più Marty
Ieri un premio per il suo impegno e domani a Parigi davanti a una commissione del Consiglio d’Europa parlerà delle liste nere.
Dick Marty – ha proseguito Sommaruga – ha sempre sottolineato che nella lotta al terrorismo i fini non giustificano i mezzi, continuando a chiedere ai governi una maggiore trasparenza in merito. Il relatore speciale del Consiglio d’Europa si è pure mostrato inflessibile anche nei confronti del governo svizzero, che aveva tollerato i voli della CIA nello spazio aereo elvetico.
Uno che era finito innocente sulla lista è Youssef Nada, Italiano di origine egiziano. Secondo Marty tra le migliai iscritti ci sono degli altri innocenti che non hanno alcuna possibilità di difendersi o chiedere la rimozione.
Essere sulla lista significa una “condanna a morte della sua vita civile” per l’iscritto. Senza processo né appello. L’unico barlume grazie al suo lavoro è che ora a) ti informano se ci finisci e b) i singoli paesi possono chiedere la rimozione di una persona.










E’ bello che ci siano ancora persone cosi’, in giro. Per quel che puo’ servire, vista l’aria che tira.
upuaut 12 novembre 2007 alle 16:25
[...] che qui s’è parlato qualche volta della faccenda si fa volentieri un po’ di sano attivismo politico. Con la scusa del terrorismo si aboliscono [...]
Vogliaditerra » Blog Archive » Stop ai rapimenti e alle detenzioni segrete 07 gennaio 2008 alle 22:05