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Il ritorno

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Qui ci sono dei lupi. Un morso di dietro, il secondo preciso alla gola.

7 commenti

  1. Geppetto 12 novembre 2007

    Metti una o, meglio, piu’ trappole.

  2. ste 12 novembre 2007

    Sono protetti, non si può. Ma devo comprare più frecce per la balestra.

  3. anjin 13 novembre 2007

    non si può e non si deve (dovrebbe)…
    sono evidentemene una cittadina con idee romantiche in fatto di lupi, all’oscuro del duro impegno anche economico per tirar su agnelli e 4piedi in genere, infatti quelli che vedo sono i sorci che scorrazzano felici nella monnezza di napoli, ma quella storia della balestra spero sia una battuta che non ho capito…
    tuya x l’asino e frecce per i lupi, come dice una mia piccolissima amica “sono perplita”

    P.S. non erano stati inventati i cani da pastore una volta?

  4. ste 13 novembre 2007

    la thuja è un farmaco omeopatico, la balestra m’ha regalato un amico. L’ultimo cane è morto con i bocconi avvelenati che mettono contro la volpe, tant’anni fa. Ecco.

  5. Vittorio B. 13 novembre 2007

    Ohibò, che si è azzannato il lupastro? Gatto(attento Fritz!), pecora o capra? Spero non l’asinello…

    Considerata la brutta fine dell’ultimo cane (fesso, male addestrato, o tenuto troppo “a stecchetto”?), leggo e riporto da un interessante sito svizzero:

    In molte vecchie immagini e storie di pastori vengono rappresentati asini in mezzo a greggi di pecore. L’asino può essere un buon guardiano che segnala possibili pericoli con i suoi ragli sonori. A causa della sua forte avversione nei confronti di tutti i canidi viene utilizzato in molti Paesi europei per proteggere ovini, caprini e bovini soprattutto dai cani inselvatichiti e dalle volpi.

    Gli asini dispongono di una buona vista, un buon udito e un buon odorato: possono così scoprire facilmente gli intrusi che scacciano caricandoli a morsi e calci. Resta comunque ancora da verificare se siano efficaci anche contro il lupo.

    Sulla balestra, invece, l’èmulo di William Tell 😉 troverà istruttiva la lettura della Circolare 16 dicembre 1995, n.559(Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 26 del 1-2-1996).

    Cordiali saluti da un “vecchio lupo” di città.

  6. ste 14 novembre 2007

    Bentornato signor cittadino! Il circolare il contadino l’ha letto qualche giorno fa e gli è piaciuto molto. Le vittime erano una pecora e due agnelli di una vicina. Tutti i cani mangianano i bocconi avvelenati se li trovano, purtroppo, e non si può tenere al guinzaglio un cane da pastore.

  7. Geppetto 15 novembre 2007

    La balestra la proverei piu’ che volentieri, ma in questo frangente mi pare poco efficace.

    Trappole di qualsiasi genere e forma. Benissimo anche i bocconi avvelenati.

    A meno che il fulgente Stato Italiano non rimborsi prontamente e a prezzo di mercato.

Commenti chiusi.

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